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Furetto e muta autunnale: cosa cambia nel pelo e nel peso

Aggiornato il 08 ottobre 20264 capitoli
Perché il furetto cambia pelo quando le giornate si accorciano

Perché il furetto cambia pelo quando le giornate si accorciano

La muta autunnale del furetto non dipende tanto dal freddo quanto dalla luce. Il suo organismo registra la durata delle ore di sole, il cosiddetto fotoperiodo, e quando tra fine estate e inizio autunno le giornate si accorciano riceve un segnale ormonale che avvia il ricambio del mantello. Il pelo estivo, più rado e sottile, lascia il posto a quello invernale, più fitto e isolante. Si tratta dello stesso meccanismo che regola la muta di primavera, solo in direzione opposta: allora il furetto si alleggeriva, adesso si prepara ai mesi freddi. Per questo motivo anche un furetto che vive sempre in casa, con il riscaldamento acceso, fa comunque la sua muta: è la luce che entra dalle finestre a dettare i tempi, non il termometro. Se tieni l'animale in una stanza illuminata artificialmente fino a tarda sera, considera che il ritmo stagionale può risultare meno netto o spostarsi di qualche settimana. Sapere che il cambio di pelo è un processo fisiologico ti aiuta a non allarmarti davanti ai ciuffi sul divano e a osservare con calma come procede.

Come si trasforma il mantello: sottopelo, peli di guardia e colore

Il mantello del furetto è formato da due strati: i peli di guardia, lunghi e un po' ruvidi, che costituiscono la copertura esterna, e il sottopelo, corto e lanoso, che trattiene il calore. In autunno è soprattutto il sottopelo a infittirsi, mentre il pelo vecchio si stacca in modo abbastanza uniforme su tutto il corpo. Nel giro di alcune settimane il furetto appare più voluminoso e morbido al tatto, e in molti soggetti il colore si schiarisce leggermente perché il nuovo sottopelo è più chiaro di quello estivo: è un effetto normale che si inverte alla muta di primavera. Durante queste settimane spazzola il furetto ogni giorno con una spazzola a setole morbide o un guanto di gomma, seguendo il verso del pelo: togli il pelo morto prima che finisca in giro per casa e, soprattutto, prima che il furetto lo ingerisca leccandosi. I peli inghiottiti possono infatti formare ammassi nello stomaco difficili da espellere. Una pasta al malto, se il veterinario la consiglia, aiuta il transito nel periodo di muta più intensa. Evita invece i bagni frequenti, che seccano la pelle e stimolano le ghiandole sebacee a produrre più odore.

Perché in autunno il furetto mangia di più e mette su peso

Insieme al pelo cambia anche la silhouette. Costruire un mantello nuovo richiede energia e, nello stesso periodo, l'organismo del furetto accumula riserve di grasso sottocutaneo in vista dell'inverno: molti proprietari notano un appetito più vivace, qualche ora di sonno in più e un corpo visibilmente più rotondo. Si tratta di un adattamento stagionale, lo stesso che nella puzzola selvatica aiuta a superare i mesi in cui il cibo scarseggia, e nei furetti sani il peso torna a scendere spontaneamente con la muta primaverile. Non ridurre quindi la razione per contrastare l'aumento: il furetto è un carnivoro con una digestione molto rapida e ha bisogno di mangiare più volte al giorno. Continua a offrire un alimento specifico ad alto contenuto di proteine animali e grassi, povero di fibre e zuccheri, e lascia che regoli da solo le quantità. Quello che puoi fare è pesarlo ogni due settimane sulla stessa bilancia da cucina e annotare i valori: così distinguerai un aumento graduale e stagionale da una variazione brusca, in un senso o nell'altro, che è bene segnalare al veterinario. Un calo di peso in autunno, quando il furetto dovrebbe ingrassare, merita sempre un controllo.

Quando la perdita di pelo non è muta: i segnali da far vedere al veterinario

La muta fisiologica è graduale, interessa il corpo in modo uniforme e lascia la pelle sottostante liscia e senza irritazioni. Se invece noti chiazze senza pelo, soprattutto sulla coda, sulla groppa o sui fianchi, se la pelle è arrossata o presenta croste, se il furetto si gratta con insistenza o se la caduta prosegue per mesi senza che il mantello nuovo ricresca, non si tratta più di una semplice muta autunnale. Nel furetto una perdita di pelo che parte dalla coda e risale verso il dorso è tra i segnali tipici della malattia surrenalica, un'alterazione ormonale piuttosto frequente negli esemplari adulti sterilizzati, che può accompagnarsi a prurito e, nelle femmine, a vulva ingrossata. Anche parassiti, acari e dermatiti possono mascherarsi da muta, e solo una visita permette di distinguerli. Rivolgiti a un veterinario esperto in animali esotici, portando con te le annotazioni sul peso e qualche foto scattata nelle settimane precedenti: aiutano a ricostruire l'andamento del problema. Prima si arriva a una diagnosi, più semplice è la gestione, e nel frattempo evita rimedi fai da te o integratori scelti a caso, che possono confondere il quadro.

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