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Animali domestici · Furetti

Vendita furetti

Aggiornato il 31 luglio 20124 capitoli4 domande frequenti
furetto

Normativa

I furetti poiché frutto della selezione della puzzola selvatica non sono considerati una specie selvatica e non è presente in natura sul territorio nazionale. Per tutte queste ragioni i furetti non sono considerati una specie selvatica a rischio ma animali domestici, e quindi non figurano tra gli animali tutelati dalla legge 157/92 e la loro vendita è da considerarsi legale a tutti gli effetti. La commercializzazione e la detenzione dei furetti sono, comunque, interessate da altre normative come l’articolo 727 del codice penale che punisce il maltrattamento e la detenzione di animali in condizioni incompatibili con le loro caratteristiche naturali. E’ inoltre severamente vietato l’abbandono dei furetti in natura. La legge italiana, infatti, punisce l’introduzione di specie non autoctone sul territorio italiano per il rischio di distruzione degli ecosistemi e degli habitat delle specie autoctone. Nello specifico l’abbandono di furetti in natura può determinare dei rischi per la conservazione della puzzola, specie autoctona e a rischio conservazione. I furetti inoltre possono causare una notevole diminuzione degli insetti e dei piccoli invertebrati di cui si cibano gli altri predatori italiani. Attualmente non risultano presenti in Italia popolazioni naturalizzate di furetti, come invece è accaduto in Gran Bretagna e in Nuova Zelanda ad esempio, e la sua introduzione in natura determina significativi rischi per la conservazione della fauna e della flora locale e di conseguenza è severamente proibito l’abbandoni di questi piccoli animaletti domestici.

Costi

I furetti costano in media dai 130 ai 200 euro, ma, il prezzo può essere influenzato da numerosi fattori. Il costo di un esemplare può variare in base all’allevatore, all’età, alla specie, ai vaccini effettuati e alla presenza del microchip. L’acquisto, però, rappresenta solo il costo iniziale a cui poi bisogna mettere in conto i costi successivi e relativi al mantenimento dell’animale. Quando si acquista un furetto, infatti, bisogna poi provvedere ad acquistare anche una gabbietta in cui ospitarlo che deve essere grande abbastanza per poterlo contenere comodamente. La gabbietta per furetti deve essere ampia e robusta, divisa in due nel senso dell’altezza. I furetti, infatti, tendono a distinguere tra la parte superiore dove di solito dormono e la parte inferiore dove invece fanno i propri bisogni. Nella parte inferiore quindi è necessario prevedere anche un contenitore con della sabbia per gatti. I furetti, inoltre, amano dormire in piccole amache fissate sul soffitto della gabbia. All’interno della gabbia vanno, poi, posizionati una serie di accessori indispensabili come le ciotole per il cibo e per l’acqua, la lettiera e i giochi. A questi costi vanno, inoltre, aggiunti i costi del veterinario dove bisogna portarli ogni sei mesi per il controllo di routine. Se non si intende farli accoppiare, inoltre, bisogna sterilizzare i furetti per evitare il pungente odore che sprigionano quando vanno in calore. Ci sono, infine, le vaccinazioni: tre il primo anno seguite poi dai richiami annuali. In caso di malattie o infezioni, naturalmente, i costi lievitano ulteriormente.

Dove acquistarli

Quando si decide di acquistare un furetto non bisogna mai rivolgersi ad un negozio di animali poiché per gli animali venduti nei negozi risulta difficile risalire alla loro provenienza. E’preferibile, invece, rivolgersi ad uno dei tanti allevamenti specializzati nella vendita di questi animaletti. Gli allevatori a differenza dei negozi di animali tengono sotto controllo la genealogica, evitano gli accoppiamenti tra consanguinei che darebbero luogo a furetti malati, effettuano tutte le vaccinazioni necessarie e li maneggiano spesso in modo da abituare l’animale al contatto con l’uomo e con quello che poi diverrà il padrone. Esistono anche numerose associazioni che si occupano di dare in adozione furetti abbandonati o provenienti da cucciolate numerose, in maniera del tutto gratuita. Si può anche acquistare un esemplare direttamente da un privato. Su internet esistono, infatti, diversi forum specializzati nella vendita di furetti tra privati. In questo caso si consiglia di recarsi personalmente a constatare le condizioni dell’animale prima di procedere all’acquisto.

Alimentazione

La spesa principale nell’allevamento di un furetto è rappresentato dal cibo. I furetti sono animali carnivori e sul mercato si possono acquistare mangimi pensati appositamente per garantirgli tutti i nutrienti necessari per una dieta sana ed equilibrata. Possono essere utilizzati anche i cibi per i cuccioli di gatto che possono essere acquistati in qualsiasi supermercato o negozio di animali. L’alimento principale nella dieta dei furetti è rappresentato dalla carne che deve essere somministrata quotidianamente. La carne deve essere cotta, per evitare che possa contrarre malattie trasmesse dalla carne cruda. Le carni preferite dai furetti sono il pollo, il tacchino, il cavallo e il manzo. Sono particolarmente golosi di fegato e di tuorli d’uovo crudo. La verdura e la frutta vanno evitate o comunque somministrate con parsimonia.

Domande frequenti

  • È legale comprare e tenere un furetto come animale domestico?
    Sì, la vendita e la detenzione dei furetti sono completamente legali in Italia. Essendo il risultato della selezione della puzzola selvatica, non sono classificati come specie selvatica a rischio né rientrano nelle tutele della legge 157/92 sugli animali selvatici. Tuttavia, la loro commercializzazione è soggetta a norme penali contro il maltrattamento (art. 727 c.p.) e vi è un severo divieto di abbandono in natura, poiché l'introduzione di questa specie alloctona potrebbe danneggiare gravemente gli ecosistemi locali e la fauna autoctona.
  • Quanto costa acquistare un furetto e quali spese extra devo considerare?
    Il prezzo di acquisto varia mediamente tra 130 e 200 euro, influenzato da età, razza, vaccinazioni e microchip. Tuttavia, il costo iniziale è solo una parte: dovrai investire in una gabbia ampia e robusta, divisa in due livelli per separare zona riposo e igienica, oltre ad accessori come amache, ciotole e lettiere. Alle spese di gestione quotidiana si aggiungono i controlli veterinari semestrali, le vaccinazioni annuali e, se non intendi farli riprodurre, la sterilizzazione necessaria per controllare l'odore pungente legato al ciclo riproduttivo.
  • Dove è più sicuro acquistare un furetto?
    Si sconsiglia vivamente l'acquisto nei negozi di animali tradizionali, poiché spesso è difficile verificare la provenienza genetica e le condizioni sanitarie degli esemplari. La scelta migliore ricade sugli allevatori specializzati, che garantiscono controlli sulla genealogia per evitare consanguineità, effettuano le vaccinazioni obbligatorie e socializzano i cuccioli fin da piccoli. Un'altra valida opzione è l'adozione tramite associazioni animaliste o il recupero da privati, purché si effettui un sopralluogo personale per valutare lo stato di salute e il benessere dell'animale prima del trasferimento.
  • Qual è la dieta corretta per un furetto?
    I furetti sono stretti carnivori obbligatori; la loro dieta deve basarsi principalmente su carne cotta, come pollo, tacchino, manzo o cavallo, somministrata quotidianamente. È fondamentale cuocere la carne per prevenire malattie trasmissibili. Possono gradire anche fegato e tuorli d'uovo crudi. I mangimi specifici per furetti o, in alternativa, quelli per cuccioli di gatto, sono valide opzioni commerciali. Attenzione: verdure e frutta devono essere evitate o date con estrema parsimonia, poiché i furetti non riescono a digerire efficacemente le fibre vegetali e potrebbero subire disturbi gastrointestinali.

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