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Bulldog

Aggiornato il 25 settembre 20264 capitoli5 domande frequenti

Il Bulldog

La storia del Bulldog è strettamente collegata a quella dei tori, ed in particolare a due attività per le quali venivano usati gli antenati di questo cane. Nell’antichità era usanza far correre il toro prima di macellarlo per ottenere carne di migliore qualità, e per questo compito venivano impiegati dei mastini di piccola taglia ma forti. Ma gli antenati del Bulldog si diffusero incredibilmente quando, verso la fine del medioevo, nacquero i combattimenti tra Toro e cane. Quando nel 1272 vennero emanate in Inghilterra le “leggi della foresta”, che vietavano ai contadini di avere Mastiff di grandi dimensioni, oppure di tenerli ma con le zampe mutilate di tre dita, contadini e paesani cercarono dei cani di taglie più piccole per continuare i combattimenti. Cercando dei cani piccoli e combattivi, dopo diversi incroci, diedero vita al Bulldog. Già dal XV secolo comparvero numerose segnalazioni di questi cani di piccola taglia con il mantello chiazzato, tenaci e audaci nei combattimenti. Il termine Bulldog compare per la prima volta nel 1632, in una lettera scritta da un gentiluomo inglese ad un suo amico, il quale chiedeva due Bulldog al compare. Nel 1835 il governo britannico vietò i combattimenti e il Bulldog venne quindi lentamente dimenticato. La specie stava quasi scomparendo, finché nel 1860 comparvero degli esemplari nelle mostre di Birmingham e di Sheffield che rilanciarono, con le loro vittorie, l’interesse per questa razza. Nel 1864 venne fondato il primo Bulldog Club, e l’anno dopo venne redatto anche il primo standard. Gli allevatori cercarono col tempo di discostare sempre più il Bulldog dall’antenato antico, rendendolo più simpatico e più goffo rispetto al cattivo e audace parente.

Caratteristiche del Bulldog

La simpatia innata che caratterizza il Bulldog non farebbe nemmeno immaginare che questo cane, anni fa, era il re degli scontri tra cani e tori. L’espressione corrucciata e sempre assonnata, l’aria da brontolone, le lunghe dormite in strane posizioni possono far sorridere e compiacere il proprietario di un Bulldog. Nonostante l’apparenza, molti esemplari sono atletici, vispi e pieni di vitalità. Tutti i Bulldog cercano l’affetto dell’uomo e sono molto sensibili ai rimproveri del padrone, avendo sempre paura di essere lasciati soli. Il Bulldog è un buon cane per bambini, molto paziente e calmo, però non bisogna esagerare perché potrebbe reagire ad eccessivi giochi e dispetti. Nell’ambiente familiare si lascia molto andare, diventando a volte un vero e proprio intrattenitore in grado di capire quando è al centro dell’attenzione e cosa deve fare per mantenersi protagonista. Con gli estranei si dimostra riservato e tranquillo. Per la sua tranquillità si può adattare bene anche alla vita di appartamento e alla convivenza con altri cani. Può essere utilizzato anche come cane da guardia. Standard del Bulldog L’aspetto generale del Bulldog deve essere tozzo, con il corpo vicino a terra e l’andatura lenta e goffa. La testa è molto grande e ricoperta da pelo rugoso, mentre il cranio è forte e largo. Il tartufo e le narici sono grandi e di colore nero. Gli occhi sono posizionati nella parte inferiore del cranio, distanti tra loro e di colore molto scuro, quasi nero. Le orecchie sono impiantate alte sulla testa e cadenti. Il corpo è robusto, con petto ampio, rotondo e convesso. Il collo è corto, tozzo e potente. La coda è attaccata bassa, si ripiega verso il terreno ed è rotonda e liscia. Più larga alla base, verso l’apice si assottiglia finendo in una fine punta. Il pelo è fine, corto e morbido, il colore deve essere a tinta unita con maschera o muso nero, oppure fulvo con gradazioni o infine bianco. L’altezza al garrese è variabile da 30 a 40 cm mentre il peso oscilla intorno ai 25 kg. I piedi del Bulldog sono tipicamente rivolti verso l’esterno.

Alimentazione del Bulldog

Il cane necessita di una razione giornaliera di 400-500 gr di alimento. I pasti devono essere due e l’alimentazione deve essere completa, equilibrata e sana. Il Bulldog soffre più di altri cani cibi poco salubri come fritti e dolci. Si consiglia un’alimentazione a base di crocchette apposite, per assicurare al cane il giusto apporto calorico. La qualità del cibo deve essere elevata.

Malattie del Bulldog

Le malattie per le quali si consiglia di vaccinare il Bulldog sono le seguenti: cimurro, parvovirosi, leptospirosi, parainfluenza e rabbia. Come sempre, si consiglia di eseguire annualmente le operazioni di sverminazione dell’animale. Inoltre ci sono delle malattie alle quali questa specie è solitamente più soggetta. Il problema più serio è la sindrome brachicefalica: il muso schiacciato e le narici strette rendono difficile respirare, soprattutto con il caldo e sotto sforzo, e nei casi gravi serve un intervento chirurgico. Frequenti anche le dermatiti nelle pieghe della pelle, che vanno pulite e asciugate spesso. Il bulldog non è una razza particolarmente forte e ha una durata media della vita che varia tra gli 8 e i 10 anni.

Domande frequenti

  • Quali sono le principali patologie genetiche del Bulldog?
    Il Bulldog è soggetto a diverse condizioni di salute legate alla sua conformazione fisica. Una delle più comuni è l'acondroplasia, un'anomalia genetica che causa uno sviluppo scheletrico alterato, risultante in arti corti e tronco largo. Inoltre, la struttura del muso e del cranio rende questa razza particolarmente vulnerabile a problemi respiratori (sindrome braquicefalica) e surriscaldamento. Essendo una razza fragile, la durata media della vita è compresa tra gli 8 e i 10 anni. È fondamentale sottoporre il cane a controlli veterinari regolari per monitorare la salute articolare, respiratoria e oculare, prevenendo complicanze derivanti dalla selezione estetica.
  • Quanto cibo deve mangiare giornalmente un Bulldog adulto?
    Un Bulldog adulto necessita generalmente di una razione giornaliera compresa tra i 400 e i 500 grammi di alimento secco di alta qualità. È essenziale dividere questa quantità in due pasti distinti per facilitare la digestione e prevenire il rigonfiamento gastrico, condizione a cui la razza è predisposta. L'alimentazione deve essere completa ed equilibrata, preferibilmente basata su crocchette specifiche per razze di taglia media o con esigenze particolari. Evitare assolutamente avanzi di tavola, cibi fritti o dolci, poiché il Bulldog tende ad ingrassare facilmente e soffre molto di intolleranze alimentari; un'alimentazione corretta è la chiave per mantenere sano il suo apparato digerente e respiratorio.
  • È adatto come cane per famiglie con bambini?
    Sì, il Bulldog è generalmente un ottimo compagno per i bambini grazie al suo carattere paziente, calmo e affettuoso. Cerca costantemente l'affetto del padrone e tollera bene la convivenza domestica. Tuttavia, data la sua natura delicata e la corporatura massiccia, è importante supervisionare sempre le interazioni. I bambini non dovrebbero mai tirargli la coda o le orecchie, né giocare in modo troppo vigoroso, poiché il Bulldog potrebbe reagire male agli eccessi fisici. Educare i piccoli al rispetto del cane è fondamentale per garantire una relazione serena e sicura, evitando stress per l'animale e possibili incidenti dovuti alla sua fragilità strutturale.
  • Quanta attività fisica richiede il Bulldog?
    Nonostante l'aspetto goffo e pigro, molti Bulldog sono sorprendentemente atletici e vivaci, ma hanno bisogno di moderazione nell'esercizio fisico. A causa della loro struttura brahicefalica (muso schiacciato), soffrono rapidamente di affaticamento respiratorio e ipertermia. Non sono adatti a lunghe corse o allenamenti intensi, specialmente durante le ore più calde della giornata. Passeggiate brevi e frequenti, preferibilmente al mattino presto o alla sera, sono sufficienti per mantenerlo in forma. L'attività deve essere graduale e sempre accompagnata da pause per bere acqua fresca, prevenendo colpi di calore che potrebbero essere letali per questa razza.
  • Come gestire l'addestramento e il comportamento sociale?
    Il Bulldog è un cane intelligente ma testardo, che risponde meglio a tecniche di addestramento positive e pazienza piuttosto che a metodi autoritari. Essendo molto sensibile ai rimproveri, un tono duro può chiuderlo in se stesso. Socializzarlo fin da cucciolo è cruciale: sebbene sia riservato con gli estranei, una buona socializzazione lo rende tranquillo e adattabile anche in appartamento. Ama stare in famiglia e soffre la solitudine; lasciare il cane solo per lunghi periodi può generare ansia da separazione e comportamenti distruttivi. La sua natura calma lo rende adatto alla vita urbana, purché riceva sufficiente attenzione e compagnia dai proprietari.

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