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Bullmastiff

Aggiornato il 16 luglio 20104 capitoli4 domande frequenti
foto del bullmastiff

Il Bullmastiff

Storia del Bullmastiff Già dal nome si capisce che questo cane discende da due razze piuttosto note, il Bulldog ed il Mastiff, e se dovessimo scegliere il proverbio che più si addice a questa razza non avremmo dubbi: sceglieremmo il classico “buon sangue non mente”. Infatti da due padri come il Bulldog ed il Mastiff non poteva nascere che una razza come questa, combattiva, coraggiosa, forte e potente. Inoltre, come se il sangue non bastasse, questi cani vennero proprio creati per essere utilizzati come cani da guardia e da difesa e quindi sono selezionati da diversi lustri per svolgere al meglio questa funzione. Infatti la loro nascita risale alla seconda metà del XIX secolo ed alle lotte in Inghilterra tra guardiacaccia e bracconieri. I primi, stanchi e sfiancati dal crescente numero di cacciatori selvaggi, decisero di dotarsi di cani in grado sia di trovare i bracconieri che di rendergli impossibile ogni tipo di azione. Non trovando alcuna razza con le caratteristiche richieste decisero di farsela da soli, e dopo diversi incroci tra specie di mole non indifferente (Alano, Terranova, San Bernardo) la scelta ricadde sul Mastiff e sul Buldogg, che avevano dato i risultati migliori. Va precisato però che non bisogna immaginare i Bulldog ed i Mastiff di oggi come padri di questo cane, perché a quell’epoca le due razze erano diverse da come le vediamo oggi. Comunque il primo club, il Club nazionale dei cani da polizia Bullmastiff, venne creato nel 1920 e quattro anni più tardi, nel 1924, il Kennel Club riconobbe la razza per la prima volta. Nel corso del XX secolo il Bullmastiff ha conosciuto una lunga e continua espansione che lo ha portato prima in America, poi in Francia e nel resto d’Europa. In Italia sono presenti diversi esemplari registrati e gli allevamenti sono di qualità notevole ed affermati in tutta Europa.

Carattere del Bullmastiff

Cane da guardia e da difesa, il Bullmastiff è conosciuto nel mondo per essere tranquillo, sicuro di sé ed affidabile. Potente e robusto di costituzione, sa essere dolce e gentile con tutti, specialmente con i bambini, con i quali intrattiene ottimi rapporti. Molto intelligente, è consapevole della sua forza incredibile e non la usa mai a sproposito, anche perché spesso solo il suo aspetto è sufficiente a tenere tutti più calmi. Nonostante abbia bisogno di spazio e di potersi sfogare quotidianamente, riesce a vivere anche in piccoli spazi, pur che abbia l’affetto del padrone. Tutt’altro carattere mostra invece quando sente il pericolo, e diventerà d’improvviso da un tranquillo cagnone ad un nemico col quale non si vorrebbe avere niente a che fare. I latrati fortissimi e la posizione pronta e scattante dissuaderanno dalle cattive intenzioni qualsiasi malintenzionato e qualsiasi intruso nella vostra abitazione. Come in tutti i cani forti, robusti e di grossa taglia, la differenza fra un “pericolo pubblico” ed un buon cane tranquillo la fa il padrone e l’addestramento che quest’ultimo riesce a dare. Non è difficile capire che un cane che ha bisogno di muoversi e di sfogare le sue energie, se resta a lungo incatenato o rinchiuso in spazi piccoli può alterarsi e diventare pericoloso. Quindi è necessario sapere prima di convivere con un Bullmastiff che non è sicuramente un “facile cagnolino”, che sarà in grado di dare soddisfazioni enormi ma avrà comunque sempre bisogno di tempo, attenzioni ed amore. Infine bisogna ricordare che il Bullmastiff è un “gelosone” e non accetta di condividere lo spazio e le attenzioni del padrone con altri cani. Standard del BullMastiff Il Bullmastiff deve avere una testa larga e alta, con il cranio quadrato ed il muso corto che si restringe all’estremità mantenendo sempre però i lineamenti squadrati. Gli occhi sono scuri e di colore nocciola, grandi e ben separati da un solco nel muso. Le orecchie sono a forma caratteristica di V, attaccate alte e ben separate. Il collo è molto muscoloso, non troppo lungo di circonferenza quasi come il cranio. Il corpo ha il dorso corto, robusto, lineare e muscoloso con arti anteriori forti e dritti e posteriori muscolosi e potenti. Il mantello ha pelo duro e corto di colore variabile dal tigrato, al fulvo al rosso. Non ci devono essere macchie eccetto la traccia bianca sul petto. La coda, forte e assottigliata all’apice è dritta e con pelo corto. I Bullmastiff maschi sono alti al garrese dai 63 ai 69 cm, mentre le femmine sono di poco più basse (63-67 cm). Il maschio pesa tra i 57 ed i 60 kg mentre le femmine tra i 49 e i 53 kg.

Alimentazione del Bullmastiff

La razione giornaliera del Bullmastiff adulto si aggira intorno ai 750-900 g di cibo al giorno. Come in tutti i cani, l’alimentazione deve essere sana, completa e di buona qualità. Generalmente nel cucciolo occorre suddividere la razione giornaliera in 3-4 pasti mentre nell’adulto sarà sufficiente fare 2 pasti. L’alimentazione può essere costituita sia da cibo casalingo che da cibi comprati, come mangimi, crocchette e scatolette, l’importante è che la qualità di entrambi i tipi di alimentazione sia buona. Da cucciolo il Bullmastiff cresce a dismisura, arrivando anche ad aumentare di 1 o 2 kg alla settimana, quindi necessita di un’alimentazione che sia in grado di sostenere questo processo di crescita.

Malattie del Bullmastiff

Nel complesso il Bullmastiff gode di buona salute e la sua vita dura in media una decina di anni. Non ha particolari malattie congenite e il pelo corto non necessita di particolari cure. Talvolta possono presentarsi dei problemi alle articolazioni che ricorrono spesso nei cani di grossa taglia (esempio la displasia). Nel cucciolo vanno fatti i soliti vaccini contro le più pericolose malattie infettive come leptospirosi, cimurro, rabbia ecc.. Inoltre è molto importante eseguire annualmente le sverminazioni dell’animale.

Domande frequenti

  • Il Bullmastiff è adatto a chi vive in appartamento?
    Sì, il Bullmastiff può adattarsi bene alla vita in appartamento, purché il proprietario garantisca attività fisica quotidiana e stimolazione mentale. Essendo un cane tranquillo e silenzioso, non abbaia inutilmente, fattore positivo per la convivenza vicina. Tuttavia, data la sua mole imponente (fino a 60 kg), è fondamentale che lo spazio interno sia sufficientemente ampio per permettergli di muoversi senza ostacoli. La chiave del successo sta nel bilanciare la vita domestica con passeggiate lunghe e regolari per scaricare le energie, evitando così comportamenti distruttivi derivanti dalla noia o dall'ansia da separazione.
  • Quanto cibo deve mangiare un Bullmastiff adulto al giorno?
    Un Bullmastiff adulto richiede generalmente tra i 750 e i 900 grammi di cibo giornaliero, suddivisi in due pasti principali. È essenziale fornire una dieta di alta qualità, bilanciata e specifica per cani di grande taglia, per supportare la struttura ossea e muscolare senza sovraccaricare le articolazioni. Sia che si opti per crocchette secche che per preparazioni casalinghe, la costanza nelle porzioni è vitale per prevenire l'obesità, condizione che aggraverebbe rischi come la displasia. Consultare sempre il veterinario per calibrare la razione in base all'età, al livello di attività e al metabolismo individuale del cane.
  • Come si comporta il Bullmastiff con i bambini e altri animali?
    Il Bullmastiff è noto per essere paziente, dolce e protettivo verso i bambini, formando legami profondi con la famiglia. Tuttavia, data la sua potenza, è necessario supervisionare sempre le interazioni per evitare incidenti involontari causati dall'eccessiva entusiasmo del cane. Per quanto riguarda gli altri animali, il Bullmastiff tende a essere geloso delle attenzioni del padrone e può mostrare aggressività verso altri cani, specialmente dello stesso sesso. Una socializzazione precoce e costante è fondamentale per insegnargli a gestire le emozioni e a coabitare pacificamente con altri esseri viventi.
  • Quali sono le patologie ereditarie più comuni nel Bullmastiff?
    I principali problemi di salute legati alla genetica e alla conformazione del Bullmastiff riguardano le articolazioni, in particolare la displasia dell'anca e del gomito, frequenti nelle razze di grande taglia. Possono verificarsi anche torsione gastrica, una condizione urgente che richiede intervento immediato. Sebbene il pelo corto richieda poche cure, la pelle può essere soggetta a dermatiti. La speranza di vita media è di circa 10 anni. Prevenire queste condizioni attraverso una corretta gestione del peso, integrazione nutrizionale appropriata e controlli veterinari periodici è cruciale per garantire una buona qualità di vita all'esemplare.

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