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Addestramento cani da tartufo

Aggiornato il 23 gennaio 20154 capitoli5 domande frequenti
Un cane alla ricerca dei tartufi

Addestramento cani da tartufo

L’addestramento a cercare tartufi è abbastanza semplice se si fa con cani giovani. Se si vuole addestrare un cucciolo a cercare tartufi è indispensabile fare in modo che il cane associ la ricerca alle attività di gioco. Ciò deve esse fatto in maniera molto graduale e senza pretendere dal cane dei risultati immediati. Infatti questa pratica, che non è difficile, va affrontata a piccoli step successivi, con molta pazienza e ripetendo i diversi passaggi finché il cane non abbia appreso ognuno dei singoli esercizi. Ogni esercizio deve avere breve durata, ossia deve essere ripetuto diverse volte durante il giorno, sempre per breve tempo, dai 5 ai 15 minuti: essendo il cane molto giovane, il livello di concentrazione è limitato. Se il ritmo non è stressante, il cane, di giorno in giorno, riuscirà a rispondere sempre di più ai comandi e eseguirà sempre meglio gli esercizi, consentendo di aumentare gradualmente il tempo da dedicare all'addestramento. I tempi giusti per l'allenamento sono difficili da stabilire a priori: il livello di attenzione e concentrazione dipende dal carattere del singolo cane e dalla bravura dell'addestratore a coinvolgerlo nelle pratiche.

Come addestrare un cane da tartufo

Le varie fasi per l’addestramento di un cane a cercare i tartufi consistono in diversi giochi da fare in giardino a casa, come ad esempio con uno strofinaccio, con un bastone e una pallina e alla fine i giochi con un tartufo vero e proprio. Quando il cane saprà eseguire tutti gli esercizi allora si potrà portarlo nel bosco e si inizierà a fargli cercare i primi tartufi che si definiscono "vergini", ossia i tartufi che vengono trovati nelle tartufaie e che non sono nascosti da noi nel giardino. All’inizio si porta il cucciolo presso le tartufaie dove siamo abbastanza certi che un tartufo ci sia, indicandogli magari una pianta in cui prima è stato trovato un tartufo. Converrebbe andare nel bosco insieme a un tartufaio esperto amico, ma è consigliabile le prime volte andare da soli per far sì che il cucciolo non sia distratto dall’amico esperto o dai suoi cani. Sarà sicuramente più concentrato e potremo affinare il nostro rapporto con lui consolidando la fiducia in noi. Bisogna ricordarsi che il cane è un cucciolo e quando non sarà più concentrato dobbiamo sospendere l'addestramento e riportarlo subito in macchina senza mai sgridarlo.

I cani da tartufo

Per l’addestramento alla ricerca dei tartufi in genere sono usate varie razze, ma si possono utilizzare anche cani meticci con un buon fiuto, come consigliano i tartufai professionisti. Infatti non esistono delle razze di eccellenza per la ricerca dei tartufi: ogni razza ha le caratteristiche proprie di ricerca dei tartufi, un proprio carattere e ognuna ha dei difetti e dei pregi. Inoltre ci possono essere differenze sostanziali tra gli esemplari di una stessa specie e anche di una stessa cucciolata. In linea generale, ovviamente, ogni razza si può distinguere per le caratteristiche che sono tipiche di quella specie, ma non si deve generalizzare ed esistono sempre le eccezioni o dei caratteri anomali di un singolo cane. Comunque i cani che sono più usati da coloro che sono professionisti della ricerca del tartufo sono i bracchi, tra cui sono preferiti quelli Tedeschi o Ungheresi. Quindi c’è il Pointer, il Lagotto romagnolo, lo Spinone, il Cocker e anche il Jack Russel. Anche i meticci o gli incroci tra queste razze, se ben addestrati, possono essere degli ottimi cani da tartufo e trovare i migliori tartufi nei boschi che ne sono ricchi.

La ricerca del tartufo

La ricerca dei tartufi è un'attività bellissima, la quale consente a noi di essere a contatto stretto con la natura e con il proprio cane. Richiede sicuramente molta passione, una discreta costanza, una certa tecnica e buone gambe che ti consentono di seguire i cani. Non serve avere solo un cane ben addestrato per diventare veri "tartufai", ma serve una costante pratica di questa attività in quanto occorre acquisire una discreta esperienza. È indispensabile sicuramente anche conoscere bene i luoghi dove si possono trovare le tartufaie, che sono anche dette "pasture". Per potersi dedicare all'attività della ricerca dei tartufi è anche necessario avere un apposito tesserino che sia in regola. Inoltre esistono dei calendari per la raccolta che si riferiscono alle diverse specie di tartufi. Quando il tartufo viene estratto dal terreno, è molto importante che il tartufaio rimetta bene a posto la terra che è stata rimossa, in modo da consentire che si formino le nuove radichette: in questo modo si può sperare che si formi, nello stesso posto, un nuovo e ottimo tartufo da ricercare.

Domande frequenti

  • Quali sono le razze canine più indicate per la ricerca del tartufo?
    Non esiste una singola razza superiore; qualsiasi cane con un olfatto sviluppato e carattere adatto può eccellere. Tuttavia, i professionisti preferiscono spesso i bracchi, come il Pointer, lo Spinone Italiano, il Cane da Tartufo Tedesco o Ungherese, il Cocker Spaniel e il Jack Russell. Il Lagotto Romagnolo è anch'esso molto diffuso. L'aspetto cruciale non è la purezza della razza, ma il singolo individuo: molti meticci e incroci dimostrano capacità straordinarie. La scelta dovrebbe basarsi sulla predisposizione naturale del cane al lavoro di naso e sulla sua docilità, piuttosto che sui pedigree.
  • Come si inizia l'addestramento di un cucciolo per il tartufo?
    L'approccio migliore è associare la ricerca del tartufo al gioco, rendendola un'esperienza positiva e divertente. Si inizia in casa o in giardino, usando oggetti odorosi come strofinacci imbevuti o palline, introducendo gradualmente l'odore reale del tartufo. Le sessioni devono essere brevi (5-15 minuti) e frequenti, rispettando la limitata capacità di concentrazione dei cuccioli. È fondamentale procedere per piccoli step, premiando ogni successo e mai punendo gli errori, per costruire un legame di fiducia e mantenere alta la motivazione del cane verso l'obiettivo finale.
  • È possibile addestrare un cane da tartufo da soli o serve un istruttore?
    Si può iniziare l'addestramento domestico in autonomia, concentrandosi sull'associazione odore-gioco. Tuttavia, per la fase di ricerca in bosco, specialmente nelle prime uscite, è altamente consigliato farsi accompagnare da un tartufaio esperto. Questo evita distrazioni indesiderate e permette di imparare la tecnica corretta di lettura del territorio. Inizialmente, lavorare da soli con il cucciolo aiuta a consolidare il vostro rapporto esclusivo e la sua concentrazione su di te, mentre l'esperto ti guiderà nell'identificare le zone giuste e nel gestire il cane in ambiente selvatico.
  • Cosa si intende per tartufo 'vergine' e perché è importante?
    Un tartufo 'vergine' è quello trovato naturalmente nella tartufaia (o 'pastura'), senza essere stato precedentemente posizionato o nascosto artificialmente dall'uomo. Cercare tartufi vergini è il passo successivo dopo aver abituato il cane all'odore in casa. Questa fase insegna al cane a interpretare i segnali naturali del terreno e della vegetazione ospite. Trovare tartufi vergini richiede più abilità da parte del cane e del conduttore, poiché l'odore è meno concentrato e disperso rispetto a un'esca artificiale, sviluppando così il vero istinto di caccia.
  • Quali sono i requisiti legali e le precauzioni ambientali per il tartufo?
    Praticare la ricerca del tartufo richiede il possesso di un apposito tesserino rilasciato dalle autorità competenti e il rispetto dei calendari di raccolta specifici per ogni specie e regione. Dal punto di vista ambientale, è doveroso ripristinare perfettamente il terreno dopo l'estrazione: ricoprire la buca permette la formazione di nuove micorrize sulle radici delle piante ospiti, garantendo la rigenerazione del tartufo nello stesso luogo. La costanza, la conoscenza approfondita delle 'pasteure' e il rispetto delle norme locali sono essenziali per una raccolta sostenibile e legale.

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