L’addestramento del cucciolo
Una delle fasi più importanti nella vita del nostro Fido è sicuramente quella dell’addestramento; le pratiche educative vanno cominciate quando il cane è cucciolo, poiché, esattamente come avviene per gli umani, da piccoli i cani imparano più velocemente e sono più predisposti ad apprendere i comportamenti corretti. Sarà comunque possibile, in seguito, correggere i comportamenti sbagliati del cane, ma richiederà uno sforzo superiore. Al giorno d’oggi ci sono ancora molte persone che ritengono la pratica dell’addestramento inutile e addirittura ‘barbarica’, e che sostengono che i cani debbano vivere nel modo più naturale possibile… quanto c’è di vero? Innanzitutto, va detto che in natura il cane è un animale che vive in branchi, branchi regolati da una strettissima gerarchia. Per il cane la vita sociale non è una sorta di extra, come può esserlo per l’uomo, ma è una vera e propria parte di sé, è ciò che determina la propria individualità e il proprio posto nel mondo; se il cane non ha un ruolo ben definito all’interno di un gruppo, è stressato e soffre. Con l’addestramento si mira a fare appunto questo: far capire al cane che noi siamo i capibranco, e che lui, in quanto gerarchicamente inferiore, deve sì ubbidirci, ma in cambio riceverà protezione, stabilità e sicurezza. Inoltre, un cane ben educato sarà sempre ben accetto in ogni contesto sociale: in strada, alle cene con gli amici, negli alberghi eccetera, e quindi potrà partecipare attivamente alle nostre attività, non si annoierà e avrà una vita piena e soddisfacente.
Metodi per addestrare un cucciolo: il rinforzo positivo
La cosa importante, quando si addestra un cane, è approcciarsi all’educazione nel modo giusto. Sono vietatissime le punizioni corporali (quelle sì, sono barbariche e ingiustificabili): il più delle volte il cane non capirebbe ciò che sta succedendo, sarebbe confuso, spaventato, aggressivo e finirebbe con l’aver paura di noi. Sì invece ai rimproveri, ma senza esagerare e senza lanciarsi in improbabili soliloqui che non verrebbero certo compresi dall’animale; quando cogliamo Fido in ‘flagranza di reato’, limitiamoci a un ‘no!’ secco e assertivo. Il metodo migliore per addestrare un cane resta sempre quello del rinforzo positivo: si tratta di un metodo che, più che concentrarsi sulla correzione dei comportamenti sbagliati, si concentra sull’elogio di quelli giusti. Quando insegniamo al cane un esercizio, limitiamoci semplicemente a ignorarlo e ricominciare da capo se non lo esegue correttamente; nel momento in cui invece lo porterà a termine in modo corretto, elargiamogli complimenti, coccole e magari qualche (piccola!) ricompensa in cibo. In tal modo il cane assocerà il comportamento corretto al premio e sarà portato a ripeterlo; dopo un po’ di tempo, interiorizzerà l’esercizio e non ci sarà più bisogno del premio per spingerlo ad agire nel modo giusto. Questo è un metodo con cui il cane impara facilmente, divertendosi e senza stressarsi. Ricordiamo sempre di non cominciare subito con sessioni d’allenamento molto lunghe; cominciamo con esercitazioni di qualche minuto, e poi, man mano che il cucciolo si abitua, aumentiamo i tempi, magari cambiando anche location e portandolo in qualche posto all’aperto. Uno dei primissimi esercizi da insegnare al cane è rispondere al richiamo: diamo al cane un nome breve e squillante e facciamo in modo che, quando lo sente, interrompa qualsiasi azione stia compiendo in quel momento per correre da noi. Oltre al primo nome, si consiglia di darne al cane anche un secondo, un vezzeggiativo da utilizzare durante le lodi e le coccole.
Addestrare un cucciolo a non sporcare in casa
Uno dei crucci principali di chi ha appena preso un cucciolo in casa, è chiaramente quello dei bisognini. Come comportarsi se il cane sporca in casa? Innanzitutto, va detto che il cane sporcherà sicuramente in casa i primi tempi: un cucciolo è come un bambino, e, esattamente come un bambino, non ha la capacità di trattenersi. Arrabbiarsi non serve a niente, come non serve a niente rimproverare il cane un’ora dopo che ha compiuto il fattaccio, magari mettendogli il muso nella pipì, picchiandolo e strillando: i cani non sono MAI capaci di associare la punizione a un comportamento pregresso, quindi il nostro cucciolo penserà semplicemente che siamo impazziti. Se troviamo una pipì a terra, asciughiamo e basta, ormai il danno è fatto. Se cogliamo invece il nostro cane nel mentre dell’azione, sgridiamolo e portiamolo nel posto deputato ai bisognini. Teniamo presente che i cuccioli in genere espletano i propri bisogni appena dopo i pasti; quando il cane finisce di mangiare, quindi, portiamolo a spasso (o nel luogo della casa che deve imparare a usare come toilette) e semplicemente aspettiamo; nel momento in cui il cane fa i bisogni, e non ci vorrà molto, premiamolo e lodiamolo. In questo modo capirà che ci sono tempi e luoghi adatti per la pipì, e nel giro di pochissimo tempo risolveremo il problema.
Domande frequenti
-
È vero che l'addestramento è necessario per il benessere psicologico del cane?Sì, l'addestramento non è solo una questione di obbedienza, ma fondamentale per la salute mentale del cane. Essendo animali sociali che vivono in branco, hanno un forte istinto gerarchico. Un cane senza un ruolo chiaro nel gruppo tende a soffrire di stress e ansia. L'educazione insegna al cane che l'umano è il leader, garantendogli protezione e stabilità. Un cane ben educato si integra meglio nelle situazioni sociali, evitando noia e frustrazione, e partecipando attivamente alla vita familiare con serenità.
-
Qual è il metodo di addestramento più efficace e sicuro per un cucciolo?Il metodo scientificamente riconosciuto come più efficace è il rinforzo positivo. Questo approccio premia i comportamenti corretti con elogi, coccole o piccole ricompense alimentari, inducendo il cane a ripeterli. È assolutamente da evitare qualsiasi forma di punizione fisica, che genera confusione, paura e aggressività. Se il cane sbaglia, è sufficiente ignorarlo o usare un 'no' secco, per poi ricominciare l'esercizio. Le sessioni devono essere brevi e progressive, iniziando con pochi minuti per aumentare gradualmente la durata man mano che il cucciolo si abitua.
-
Come si educa un cucciolo a non sporcare in casa?La pazienza è chiave: i cuccioli non controllano ancora la vescica come gli adulti. Non punire mai il cane se trovi i bisogni fatti precedentemente, poiché non assocerebbe la sgridata all'atto commesso. Se lo colgi in flagrante, usa un tono fermo per interromperlo e portalo immediatamente nel luogo designato. Osserva i tempi: i cuccioli fanno i bisogni spesso dopo aver mangiato o dormito. Portalo lì e attendi; appena svolge l'azione corretta, premi entusiasticamente con lodi e snack. Questa associazione positiva accelererà l'apprendimento dei tempi e dei luoghi giusti.
-
Quanto devono durare le sessioni di allenamento con un cucciolo?Le sessioni iniziali dovrebbero essere molto brevi, dell'ordine di alcuni minuti, per non affaticare fisicamente o mentalmente il cucciolo. La costanza è più importante della durata: è meglio fare brevi allenamenti quotidiani piuttosto che sessioni lunghe e sporadiche. Man mano che il cucciolo acquisisce familiarità con gli esercizi e aumenta la sua concentrazione, puoi prolungare gradualmente il tempo di sessione. Variare anche il luogo delle esercitazioni aiuta a generalizzare l'apprendimento, portando il cane ad obbedire sia in casa che all'aperto.



