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cane abbaia

Aggiornato il 19 gennaio 20143 capitoli5 domande frequenti
cane abbaia

L’abbaio del cane come forma di comunicazione

Avere un cane è una cosa bellissima, e chiunque ne abbia uno lo sa perfettamente: va da sé, però, che un cane che abbaia troppo può causare non pochi problemi, sia al vicinato che a noi. Innanzitutto, va detto che l’abbaio è una forma di comunicazione del cane, ed entro certi limiti è perfettamente normale e naturale. Non avremo mai un cane completamente silenzioso, e sarebbe anche assurdo pretenderlo… se è quello che vogliamo, tanto vale comprarci un peluche. Se invece il nostro cane abbaia eccessivamente, fino a diventare fastidioso, ci sono dei rimedi che possiamo adottare per correggere il suo comportamento: il primo step è capire le motivazioni che stanno dietro all’abbaio, cioè capire cosa il cane sta cercando di comunicarci in quel momento. Il cane può abbaiare per tutta una serie di motivi. In linea di massima, l’abbaio è sempre un modo del cane di attirare la nostra attenzione perché vuole comunicarci qualcosa, o perché ci sta esprimendo un suo bisogno. In alcuni casi, e per alcune razze, l’abbaio è una risorsa che può essere utile anche all’uomo. Prendiamo ad esempio i cani da guardia o quelli da caccia: il loro abbaio sta ad indicarci la presenza di un pericolo (più o meno fondato) nel primo caso, e quindi ci mette in guardia, mentre nel secondo caso permette al cacciatore di seguire il cane, mentre lui a sua volta insegue la preda.

Perchè abbaia?

Un altro motivo per cui il cane può abbaiare è l’eccitazione: è il caso ad esempio dell’abbaio festoso al ritorno a casa del padrone, o dell’abbaio che precede la pappa. O, ancora, i cani abbaiano per paura, quando vedono qualcosa che li inquieta o li indispettisce (come ad esempio l’aspirapolvere)… in tal caso sta a noi cercare di tranquillizzare l’animale, e di fargli prendere confidenza con la fonte delle sue preoccupazioni. Molto frequente è anche l’abbaio ‘territoriale’, quello con cui il cane difende il proprio territorio al cospetto di qualche presenza estranea, che sia una persona, un altro cane o un gatto. L’abbaio è anche uno dei mezzi con cui il cane sfoga il suo stress o la sua frustrazione: potrebbe abbaiare perché è affamato, perché ha la necessità di uscire per i suoi bisognini, perché lo stiamo sottoponendo a qualche gioco o a qualche attività fisica che lo sta stancando eccessivamente, o perché passa troppo tempo da solo in casa e quindi si annoia. In alcuni casi, sebbene più rari, l’abbaio può essere anche manifestazione di una sofferenza fisica; se sospettiamo qualcosa del genere, portiamo il cane dal veterinario per un controllo, che ci aiuti a capire dov’è il problema. Capire le ragioni che stanno alla base dell’abbaio del proprio cane è il primo passo che un buon padrone deve compiere. Vediamo come dobbiamo comportarci per insegnargli a non abbaiare.

Come comportarci quando il cane abbaia

Molto spesso i padroni, non sapendo come comportarsi quando il cane comincia ad abbaiare, adottano atteggiamenti sbagliati, che causano proprio l’effetto opposto. Uno degli errori più frequenti è quello di coprire gli abbai del cane con le proprie urla, per farlo smettere: quando urliamo, il cane penserà che stiamo ‘abbaiando’ insieme a lui, e quindi non solo non percepirà il rimprovero, ma tenderà ad abbaiare ancora più forte. Ma l’errore peggiore che si possa commettere è un altro: dare al cane un biscottino/croccantino per farlo smettere di abbaiare. Pensiamoci bene: cosa facciamo quando vogliamo insegnare qualcosa al cane? Lo ricompensiamo. Il cane, quindi, percepirà l’elargizione del premio come una ricompensa per aver fatto la cosa giusta. In breve tempo imparerà ad abbaiare ogni volta che vuole qualcosa, considerandolo un atteggiamento positivo, sicuro che noi correremo da lui a suon di coccole e spuntini. Ma quindi, come dobbiamo comportarci? Semplice: ignorandolo. Come prima cosa, assicuriamoci che l’abbaio non rappresenti in quel momento un reale bisogno del cane: abbaiare per avvertirci che deve fare i bisognini, ad esempio, è un atteggiamento positivo e che va incoraggiato. Quando siamo sicuri che il cane sta abbaiando solo per attirare la nostra attenzione, e non per reale necessità, cerchiamo di ignorarlo il più possibile: non urliamo, non cerchiamo di coccolarlo, non guardiamolo nemmeno. Sentendosi ignorato, dovrebbe smettere in poco tempo, e capire che l’abbaio non è un comportamento produttivo. Al massimo, cerchiamo di distrarlo lanciandogli un gioco o causando qualche rumore che attiri la sua attenzione. Altra cosa che possiamo insegnargli, inoltre, è l’abbaio a comando. Utilizziamo comandi semplici, come ad esempio “Parla!” e “Silenzio!”, e, quando il cane risponde correttamente al comando, ricompensiamolo e lodiamolo. Una volta

Domande frequenti

  • Perché urlare contro il cane quando abbaia peggiora la situazione?
    Urlare contro il cane è un errore comune che produce l'effetto contrario a quello desiderato. Dal punto di vista canino, le urla umane vengono interpretate come un abbaiare a tua volta, ovvero un invito a partecipare al coro o una forma di eccitazione sociale. Il cane non percepisce la tua voce come un rimprovero, ma come un rinforzo della sua azione, tendendo ad abbaiare ancora più forte per interagire con te. Inoltre, l'attenzione negativa (anche sotto forma di sgridata) rimane comunque un'attenzione per il cane, che spesso cerca semplicemente di coinvolgerti. Per interrompere il circolo vizioso, è fondamentale mantenere la calma e non reagire emotivamente al disturbo sonoro.
  • È corretto dare un premio al cane per farlo smettere di abbaiare?
    Assolutamente no, questa è una delle strategie più pericolose nell'addestramento. Se offri un biscotto o una carezza nel momento esatto in cui il cane abbaia e poi si ferma, lui stabilirà un nesso causale diretto: 'Abbaio -> Ottengo una ricompensa'. Di conseguenza, il cane imparerà a usare l'abbaio come leva manipolativa per ottenere ciò che vuole, aumentando la frequenza e l'intensità dei latrati. Il rinforzo positivo va applicato esclusivamente quando il cane mostra il comportamento desiderato, ovvero il silenzio. Premiare durante l'abbaio, anche involontariamente, consolida un comportamento indesiderato rendendolo molto difficile da estinguere in futuro.
  • Come devo comportarmi se il cane abbaia per attirare la mia attenzione?
    La tecnica più efficace è l'estinzione comportamentale, che consiste nell'ignorare completamente il cane. Assicurati innanzitutto che non vi siano bisogni fisiologici reali (bisogni, fame, dolore); se il cane sta solo chiedendo interazione, devi rimuovere qualsiasi gratificazione. Ignorare significa evitare il contatto visivo, non toccarlo, non parlargli e non reagire fisicamente. Puoi girarti dall'altra parte o lasciare la stanza se necessario. Inizialmente, il cane potrebbe aumentare l'intensità dell'abbaio (un picco comportamentale) prima di desistere. La costanza è chiave: se cedi anche una sola volta dopo aver ignorato, il cane apprenderà che basta insistere di più per vincere. Una volta che si zittisce, premi il silenzio con attenzione o giocattoli.
  • Quali sono le cause principali dell'abbaio eccessivo nei cani?
    L'abbaio è una forma di comunicazione complessa e le motivazioni variano notevolmente. Le cause principali includono: 1) Allarme territoriale, verso intrusi o altri animali; 2) Paura o ansia, scatenata da rumori forti (fuochi d'artificio, temporali) o oggetti insoliti; 3) Noia e frustrazione, dovuta a mancanza di stimoli mentali o fisici; 4) Richiesta di attenzioni o bisogni fisiologici insoddisfatti; 5) Eccitazione positiva, come al ritorno del proprietario. In rari casi, può derivare da dolore fisico o declino cognitivo. Identificare la causa scatenante è essenziale per intervenire correttamente: non esiste un metodo unico valido per tutte le situazioni, poiché la gestione della paura differisce da quella della richiesta di attenzione.
  • Come posso insegnare al cane i comandi 'Parla' e 'Silenzio'?
    Insegnare il controllo vocale richiede pazienza e associazione positiva. Per 'Parla', cattura il cane mentre abbaia naturalmente (es. alla porta) e associa il comando verbale al gesto, ricompensando immediatamente l'abbaio. Una volta compreso, chiedi il comando. Per 'Silenzio', attendi che il cane finisca di abbaiare spontaneamente o distralo con un suono o un giocattolo. Nel momento esatto in cui si zittisce, dì 'Silenzio' e premia generosamente. Ripeti l'esercizio gradualmente, aumentando il tempo di attesa prima del premio. Non punire mai l'abbaio, ma premi solo il silenzio. Questo insegna al cane che stare zitto è la chiave per ottenere risorse e interazioni, trasformando un istinto in un comportamento controllabile.

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