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Cane annoiato nei giorni di pioggia: giochi mentali da fare in casa

Aggiornato il 14 ottobre 20264 capitoli
Perché il cane si annoia quando piove e come riconoscerlo

Perché il cane si annoia quando piove e come riconoscerlo

Con le prime piogge autunnali le passeggiate si accorciano: l'uscita igienica sotto l'ombrello copre i bisogni, ma non dà al cane quello che trovava in un'ora al parco, cioè odori nuovi, incontri e piccoli problemi da risolvere. Un cane annoiato nei giorni di pioggia lo riconosci da segnali abbastanza costanti: gira per casa senza meta, si ferma alla finestra, ti segue da una stanza all'altra, abbaia a rumori che prima ignorava, mordicchia il bordo del divano o ruba oggetti perché tu lo rincorra. Non è un dispetto e non è maleducazione: è energia mentale che non trova uno sfogo. Qui conviene cambiare prospettiva. Tendiamo a misurare la stanchezza del cane in chilometri, ma annusare, ragionare e prendere decisioni consumano un'energia diversa da quella della corsa, e per molti soggetti più difficile da saziare. Dieci minuti di un buon gioco mentale lasciano il cane più appagato di una camminata veloce, perché lo obbligano a concentrarsi invece di limitarsi a muoversi, e un cane che ha lavorato con la testa tende a rilassarsi più facilmente anche nelle ore successive. Il brutto tempo diventa così un'occasione per portare in casa quelle attività di arricchimento ambientale che gli educatori consigliano tutto l'anno.

Giochi di fiuto con il pasto: crocchette sparse, asciugamano e caccia al tesoro

Il modo più semplice per iniziare è trasformare il pasto in un lavoro di naso. Invece di riempire la ciotola, spargi le crocchette su un tappeto o sul pavimento della cucina e lascia che il cane le cerchi una per una: per lui è la versione domestica del foraggiamento, cioè il comportamento con cui in natura si procurerebbe il cibo. Se vuoi alzare un po' l'asticella, distribuisci qualche crocchetta lungo un asciugamano e arrotolalo: il cane dovrà srotolarlo con naso e zampe per recuperare il premio. Un'altra variante richiede solo tre bicchieri rovesciati: nascondi un bocconcino sotto uno di essi e lascia che indichi quello giusto con il muso o con la zampa, prima a bicchieri fermi e poi spostandoli lentamente. Quando questi esercizi diventano facili, passa alla caccia al tesoro: fai attendere il cane in un'altra stanza, nascondi tre o quattro bocconcini in punti bassi e raggiungibili, poi dagli il via con un segnale sempre uguale. All'inizio lascia che veda dove metti il cibo, così capisce il gioco; col tempo nascondi senza farti vedere e allunga il percorso tra le stanze. Usa una parte della razione quotidiana e non premi extra, così il peso resta sotto controllo anche nelle settimane in cui si muove meno.

Problem solving fai da te: bottiglia, pignatta di carta e tavoletta a scomparti

Se il tuo cane ha già dimestichezza con il fiuto, i giochi di problem solving aggiungono un passaggio in più: deve capire come funziona un meccanismo per arrivare alla ricompensa. Una bottiglia di plastica vuota, senza tappo e senza anello, con dentro qualche crocchetta, rotola e tintinna e rilascia il cibo solo quando viene spinta nel verso giusto. Una pignatta di carta si prepara con fogli di giornale o carta da pacco appallottolati intorno a un bocconcino e infilati in una scatola di cartone: il cane strappa, scava e cerca, e soddisfa anche il bisogno di masticare. Chi ha un po' di manualità può costruire una tavoletta a scomparti con una base di legno o di cartone spesso, tappi e contenitori da sollevare o far scorrere. Resta sempre accanto al cane durante questi giochi e togli i pezzi di plastica o di carta che potrebbe ingoiare. Se non hai voglia di costruire nulla, dedica dieci minuti a insegnargli un comando nuovo, come toccare la tua mano con il naso o appoggiare il mento sul palmo: anche l'apprendimento è lavoro mentale e in più rafforza il rapporto tra voi.

Quanto far durare le sessioni e come evitare la frustrazione

La regola che vale per tutti questi giochi è la difficoltà crescente: il primo livello deve essere facilissimo, con il premio visibile e raggiungibile, e si complica soltanto quando il cane ha capito il meccanismo. Un cane che fallisce subito si frustra, abbandona e la volta dopo non ci prova nemmeno. Mantieni le sessioni brevi, circa cinque o dieci minuti, e chiudi mentre ha ancora voglia di continuare: meglio due o tre momenti distribuiti nella giornata che un'ora tutta insieme. Evita invece di sostituire la passeggiata con lanci ripetuti della pallina in corridoio: l'attività fisica ad alta eccitazione tende ad alzare lo stato di attivazione e lascia il cane più agitato, non più soddisfatto. Ricorda anche che l'arricchimento deve lasciare al cane una scelta. Se si allontana dal gioco o si sdraia, sta comunicando che per oggi basta, e insistere trasforma un passatempo in una pressione. Per un cane anziano adatta l'esercizio alla vista, all'udito e alla mobilità, preferendo i giochi di fiuto da fermo a quelli che richiedono di spostare oggetti. Se la noia si accompagna a comportamenti distruttivi intensi o a difficoltà a rilassarsi anche dopo il gioco, parlane con il veterinario o con un educatore cinofilo, perché potrebbero esserci altre cause da indagare.

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