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Aggiornato il 04 marzo 20143 capitoli5 domande frequenti

Perché il mio cane scappa?

Che il cane scappi di casa, o che si allontani dal padrone alla prima occasione, è un atteggiamento più frequente di quanto si creda. Come mai? Il cane non dovrebbe essere un animale socievole e territoriale? Certo, quindi se il cane scappa significa che c’è un problema più grande a monte. Innanzitutto, distinguiamo due tipi di ‘fughe’ dell’animale. Nel primo caso, il cane manifesta resistenza nel rispondere al richiamo; ovvero, quando andiamo a fare la passeggiata al parco e lo lasciamo libero a giocare, dopo diventa ingestibile e non torna più da noi. Questo in genere è un problema dovuto semplicemente all’educazione, e quindi piuttosto semplice da risolvere. Diverso invece il caso in cui il cane scappi di casa, e si allontani anche di molto. Questo sottintende innanzitutto dei gravi problemi relazionali tra cane e padrone, e poi mette a rischio la vita dell’animale (che potrebbe facilmente finire sotto un’auto o incappare in spiacevoli incontri con cani più grandi) ma anche noi stessi, che in quanto proprietari dell’animale siamo responsabili di fronte alla legge delle azioni che il cane compie. La buona notizia è che è possibile correggere questo tipo di comportamento: la prima cosa da fare è capire quali sono le motivazioni della fuga del cane, dopo di che sarà possibile agire per risolvere il problema.

Come comportarci quando il cane scappa

Nel primo caso, ovvero quello del cane che si allontana da noi e non ubbidisce, dobbiamo innanzitutto capire se si tratta di un effettivo problema di disobbedienza, o se semplicemente il cane non riconosce il richiamo. Ricordiamo sempre che il richiamo non è una cosa automatica, non basta dire ‘Fido!’ e aspettarsi automaticamente che il cane capisca di dover correre da noi; ci sono esercizi appositi per insegnare al cane a rispondere a questo tipo di comando. Se invece il cane conosce benissimo il comando, ma non sempre lo esegue, può essere perché c’è qualche problema nella nostra leadership: il cane non ci riconosce come capibranco, o almeno non sempre. Magari il cane ci riconosce come ‘capi’ nei momenti della giornata dedicati agli esercizi educativi, ma non nel resto del tempo; il problema sta spesso nel fatto che non siamo abbastanza assertivi nel tono di voce o nel linguaggio del corpo. Correggiamo il nostro modo di porci, e assicuriamoci che Fido ci veda come leader sempre, non solo durante gli esercizi. Nel caso del cane che scappa di casa, cioè che si allontana, il problema è un po’ più complesso. Potrebbe dipendere da un fatto sessuale, ovvero dalla presenza di qualche cagnetta in calore che lo attira: in questo caso, se proprio non riusciamo a evitare che il cane scappi nei periodi ‘a rischio’, si può pensare di ricorrere alla castrazione, che è un intervento poco invasivo che si limita a privare il cane dei suoi impulsi sessuali (concetti come il ‘sentirsi offesi nella propria virilità’ sono tipicamente umani, il cane non si pone di questi problemi). Altre volte, invece, il cane scappa di casa semplicemente perché non la considera ‘casa’, e questo è il problema più grave di tutti. Come ben sappiamo, infatti, il cane è un animale prettamente sociale, ha bisogno di un branco, senza un branco di cui far parte si sente nulla. Se non siamo riusciti a stabilire una relazione col cane - che non significa solo dargli da mangiare, ma farlo sentire parte del contesto sociale, interagire spesso con lui, dare uno scopo alla sua vita – il cane si sentirà in dovere di andarsi a cercare il proprio branco altrove. In tal caso cominciamo con calma a stabilire un rapporto con l’animale, facendoci anche, se necessario, aiutare da un educatore: solo così riusciremo a far sì che il cane riconosca la casa come proprio territorio, e non sia più spinto a scappare. E’ importante sottolineare che il cane non va mai punito quando torna a casa: gli animali non sono in grado di associare la punizione a un’azione compiuta in precedenza, e quindi non solo non capirebbe che la causa del rimprovero è la fuga, ma anzi rischierebbe di associare la punizione all’atto di essere tornato a casa.

Insegnare al cane a non scappare

Ci sono anche degli esercizi pratici a cui ricorrere per insegnare al cane a non uscire dalla porta quando usciamo noi (sarà infatti naturalmente portato a seguirci). Insegniamogli sin da cucciolo i comandi “seduto” e “resta”. Dopo di che, facciamolo sedere alla distanza prestabilita dalla porta, chiediamogli di stare fermo e usciamo. Se il cane si alza ci segue, cosa che sicuramente capiterà le prime volte, ripetiamo l’esercizio, riportando il cane nella posizione originaria. Ogni volta che il cane esegue l’esercizio correttamente premiamolo con lodi e piccoli bocconcini: nel giro di poco tempo, potremo tranquillamente uscire dal cancello di casa senza che il cane ci segua.

Domande frequenti

  • Perché il mio cane scappa di casa e come posso fermarlo?
    Il cane può scappare per motivi diversi: istinto sessuale verso femmine in calore, mancanza di legame affettivo con il proprietario, noia o ricerca di un branco alternativo. Per intervenire, è fondamentale identificare la causa. Se dipende dall'istinto riproduttivo, la castrazione è spesso la soluzione più efficace e sicura. Se il problema è relazionale, il cane non percepisce la casa come suo territorio sicuro: bisogna rafforzare il legame attraverso interazioni positive, giochi e attività condivise. In casi gravi, rivolgersi a un educatore cinofilo professionista è essenziale per ripristinare la fiducia e stabilire confini chiari.
  • Devo punire il cane quando torna dopo essersi nascosto?
    Assolutamente no. Punire il cane al suo ritorno è controproducente e dannoso. I cani non associano la punizione all'evento accaduto ore prima, ma collegano il rimprovero all'atto di rientrare in casa. Questo genera ansia e paura del proprietario, peggiorando il legame. Invece di reprimere, premi il rientro volontario con lodi dolci e piccole ricompense. L'obiettivo è far sì che tornare da te sia l'esperienza più gratificante per lui, incentivando il richiamo futuro senza creare associazioni negative con il ritorno a casa.
  • Come addestrare il cane a restare seduto vicino alla porta?
    L'addestramento richiede pazienza e coerenza. Inizia insegnando i comandi base "seduto" e "resta". Posiziona il cane a una breve distanza dalla porta, chiedigli di restare e apri leggermente la porta. Se rimane fermo, premia subito. Se si alza o ti segue, chiudi la porta, riporta il cane nella posizione iniziale senza arrabbiarti e ripeti. Aumenta gradualmente la distanza e il tempo di attesa. Usa ricompense gustose per rinforzare il comportamento corretto. Con la pratica quotidiana, il cane imparerà a controllare l'impulso di seguirti appena apri la porta, mantenendo la posizione fino al tuo permesso.
  • Cosa fare se il cane non obbedisce al richiamo durante il passeggio?
    Se il cane ignora il richiamo, non è necessariamente disobbedienza, ma spesso scarsa abitudine o distrazione. Non urlare né inseguirlo, poiché il cane potrebbe interpretarlo come un gioco. Usa un tono di voce allegro e incoraggiante, magari agitando una prelibatezza o giocattolo preferito. Se il cane è abituato a fuggire, lavora sulla fiducia: avvicinati lateralmente (non frontalmente, che può sembrare minaccioso) e premi enormemente quando finalmente guarda o si avvicina. Inizia con distanze brevi e riduci le distrazioni man mano che migliora l'obbedienza, rendendo il richiamo sempre più vantaggioso rispetto alle distrazioni ambientali.
  • La castrazione impedisce al cane di scappare per via sessuale?
    Sì, la castrazione riduce drasticamente gli impulsi sessuali nei maschi, diminuendo la tendenza a vagare alla ricerca di femmine in calore. Tuttavia, non è una garanzia assoluta al 100%, poiché altri fattori come la curiosità o l'ansia possono comunque spingere il cane a scappare. È un intervento chirurgico semplice e sicuro che migliora anche la salute generale dell'animale. Prima di decidere, consulta il veterinario per valutare l'idoneità del cane in base all'età e alla razza. La castrazione va affiancata a un corretto addestramento e a un ambiente stimolante per prevenire altre forme di fuga.

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