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comportamento dei cani

Aggiornato il 14 marzo 20143 capitoli5 domande frequenti

Il cane e il suo comportamento

Il cane rappresenta, ad oggi, l’animale domestico più amato ed apprezzato in tutto il mondo. La preferenza nei confronti di questo bellissimo animale deriva sicuramente dal fatto che si tratta di un animale estremamente socievole e adatto alla vita con l’uomo. Il cane, inoltre, viene considerato un ottimo aiuto per quei soggetti con disabilità o per persone anziane e bambini molto piccoli: questo animale, infatti, viene utilizzato per un’importante attività, la pet therapy, che permette di migliorare il livello di socievolezza e di benessere dell’uomo e, in particolare, dei bambini. Nonostante la sua socievolezza e la sua facile adattabilità alla vita con l’uomo, però, anche il cane, com’è ovvio, presenta delle specifiche necessità e dei comportamenti determinati, che vanno a formare il suo carattere, elementi che devono essere necessariamente tenuti in considerazione nell’approccio con l’animale stesso, onde evitare delle difficoltà anche gravi nella gestione dell’animale. Il comportamento del cane, ovviamente, può variare a seconda di diversi parametri, primi tra tutti l’età dell’animale e la razza canina a cui appartiene. Ogni razza canina, infatti, presenta specifiche caratteristiche psico-fisiche che vanno a formare il singolo individuo, mentre è chiaro che un cucciolo di cane avrà un carattere generalmente più attivo e vivace rispetto ad un cane adulto. Ovviamente, anche la natura dei genitori del cane ha un’estrema importanza; per questo motivo, conoscere il carattere degli stessi potrebbe dirci molto su quello che sarà il comportamento e l’indole del nostro amico a quatto zampe. Ad influire sulla formazione del carattere del nostro amico a quattro zampe saranno, infine, le condizioni e le modalità di crescita e sviluppo dell’animale: ad esempio, un animale cresciuto in casa potrebbe manifestare facilmente un carattere anche molto diverso rispetto ad un cane cresciuto all’aperto o, addirittura, in strada. Risulta, infine, estremamente importante cercare di comprendere appieno quella che la specifica indole del nostro amico a quattro zampe, in quanto soltanto in questo modo sarà possibile creare con esso un rapporto stabile e duraturo.

I comportamenti comuni del nostro amico a quattro zampe

Esistono, nell’ambito del comportamento dei cani, degli aspetti e degli atteggiamenti che vanno ad accomunare ogni animale. Tra i comportamenti tipici più diffusi possiamo ricordare, ad esempio, l’abbaio, con il quale l’animale tende a dare un segnale al proprio padrone o agli altri animali che lo circondano: a seconda del tipo di verso, il messaggio potrebbe tradursi in uno stato di paura, di attacco o simili. Se il nostro amico a quattro zampe, invece, inizia a scavare, ciò implica che esso ha trovato qualcosa che intende nascondere, come, ad esempio, un biscotto o un alimento particolarmente gradito. Un cane che mastica e morde potrebbe voler manifestare la sua solitudine o la sua ansia da abbandono, soprattutto nel caso in cui l’animale abbia masticato o morso oggetti della casa in nostra assenza. Se l’animale tende a saltarci addosso e a mettere le sue zampe sulle nostre spalle, invece, vuole indicare la sua dominazione sulla nostra persona; questo gesto, quindi, non deve essere assolutamente confuso con l’affetto, onde evitare che l’animale tenda sempre più ad ingigantire il suo lato dominante. Infine, se l’animale ansima, soprattutto mentre cammina, sta semplicemente cercando di regolare la sua temperatura corporea, quindi non dovremo preoccuparci per la sua salute. Questi comportamenti sono soltanto alcuni dei comportamenti più tipici compiuti da questo bellissimo animale domestico, comportamenti che, in alcuni casi, necessitano di essere modificati attraverso sedute educative o di addestramento.

Educazione e addestramento del cane

L’educazione del cane rappresenta un momento estremamente importante nell’arco del suo percorso di crescita. Attraverso delle sedute di addestramento, infatti, sarà possibile migliorare la capacità relazionare dell’animale e fare in modo che esso riesca ad abituarsi con maggiore facilità alle necessità e ai ritmi della sua famiglia “umana”. Affinché l’addestramento dia i suoi frutti, è da considerarsi essenziale che l’animale sia educato sin dalla sua più tenera età, in questo modo ci saranno maggiori possibilità di apprendimento. Le lezioni di addestramento non devono essere mai troppo lunghe o troppo pesanti e l’animale non deve mai trovarsi nella situazione di sentirsi aggredito dal proprio padrone: un atteggiamento aggressivo o pedante potrebbe, infatti, spaventare eccessivamente l’animale, che tenderebbe, così, a non apprendere alcunché dalle sue lezioni. Si consiglia, inoltre, di preparare un programma di addestramento. Se l’animale si comporta correttamente, inoltre, si consiglia di utilizzare dei premi, come biscotti o simili snack, per fare in modo che esso comprenda che, assumendo il giusto atteggiamento, potrà essere premiato e coccolato dal proprio padre.

Domande frequenti

  • Come distinguere se il cane salta addosso per affetto o per dominanza?
    Molti proprietari interpretano erroneamente il salto come un segno di gioia, ma spesso è un tentativo di stabilire una gerarchia. Se il cane mette le zampe sulle tue spalle o ti sovrasta fisicamente, sta dimostrando un comportamento dominante, non affettuoso. Confondere questi segnali porta l'animale a credere di avere priorità su di te, aggravando il problema nel tempo. Per correggere questa abitudine, ignoralo completamente quando salta: girati e incrocia le braccia. Premi solo quando ha tutte le zampe a terra. L'obiettivo è insegnargli che l'attenzione e il contatto fisico si ottengono comportandosi in modo tranquillo, non con l'eccitazione fisica.
  • Perché il mio cane mastica gli oggetti di casa quando sono assente?
    La distruzione di oggetti durante la tua assenza è spesso un sintomo di ansia da separazione o noia, non di vendetta. I cani non hanno la capacità di pianificare azioni punitive; agiscono per sfogare stress o energia repressa. Se il cane vive la tua partenza come un evento traumatico o se rimane chiuso senza stimoli, masticherà mobili o scarpe per auto-consolarsi. È fondamentale fornire giocattoli interattivi prima di uscire e abituarlo gradualmente alle assenze. In casi gravi, potrebbe essere necessario consultare un etologo per lavorare sulla gestione dell'ansia e arricchire l'ambiente domestico.
  • Qual è il metodo migliore per iniziare l'addestramento di un cucciolo?
    L'inizio precoce è cruciale: i cuccioli imparano rapidamente, ma hanno una soglia di attenzione breve. Le sessioni devono essere brevi (5-10 minuti), divertenti e mai aggressive. Usa il rinforzo positivo: premia immediatamente i comportamenti corretti con bocconcini o giochi. Evita punizioni fisiche o urla, che generano paura e bloccano l'apprendimento. Crea un programma strutturato con obiettivi chiari, come sedersi o restare al posto. La coerenza di tutta la famiglia è vitale: se alcune regole sono permessive e altre severe, il cane si confonde. L'obiettivo è costruire un legame basato sulla fiducia e sulla comprensione reciproca.
  • Cosa significa quando il cane scava nel giardino o in casa?
    Lo scavo è un istinto naturale legato alla conservazione. Se il cane scava nel giardino, probabilmente ha nascosto un osso, un giocattolo o un cibo che intendeva risparmiare per dopo. Questo comportamento è normale e va rispettato, purché avvenga in aree designate. Se invece scava in punti inappropriati o in casa, potrebbe segnalare ansia, noia o un eccesso di energia. In questi casi, aumenta il tempo dedicato alle passeggiate e al gioco mentale. Fornire un'area di sabbia o terra dedicata allo scavo può aiutare a deviare l'istinto lontano dai fiori o dai tappeti.
  • Quando devo preoccuparmi se il cane ansima mentre cammina?
    Nella maggior parte dei casi, l'ansima durante il movimento è fisiologica e serve a termoregolare il corpo, poiché i cani sudano poco attraverso le ghiandole sudoripare. Tuttavia, bisogna fare distinzione tra un'ansima moderata dovuta allo sforzo e un'ansima patologica. Se l'ansima è accompagnata da gengive bluastre, tosse, letargia improvvisa o se il cane smette di camminare nonostante l'incitamento, potrebbe esserci un problema cardiaco o respiratorio. Osserva il contesto: se il cane è giovane, sano e l'attività è proporzionata alla sua resistenza, non c'è motivo di allarme. In caso di dubbi o sintomi anomali, consulta subito il veterinario.

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