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Cani · Addestramento cani

Educatore cinofilo

Aggiornato il 14 novembre 20144 capitoli5 domande frequenti
Addestratori di cani

Qualità necessarie per diventare un buon educatore cinofilo. Quali sono le scuole più riconosciute in Italia?

La figura dell'educatore cinofilo è presente in Italia da, circa, una decina di anni, ragion per cui l'iter, per ottenere il titolo, è in via di determinazione solo da poco tempo. I requisiti essenziali per diventare un addestratore cinofilo sono: l'innato amore per gli animali ed, in particolare, per i cani; la pazienza e la fermezza nel comando, poiché il cucciolo deve riconoscere, nel suo educatore, un leader; essere in grado di comprendere i comportamenti del cane per poter comunicare con lui e poter instaurare un rapporto basato sulla fiducia. Detto questo è necessario distinguere il mestiere dell'educatore dal mestiere dell'addestratore. Entrambi devono, certamente, possedere le stesse qualità, ma mentre l'educatore si propone di lavorare con cani di associazioni e di privati, il secondo ha il compito di addestrare cani per le forze dell'ordine e per i corpi speciali. Le scuole più riconosciute, sono: l'Apnec (Associazione Professionale Nazionale per Educatori Cinofili) e l'Enci (Ente Nazionale Cinofilia Italiana) ed un corso sulle tecniche di allevamento del cane di razza e sull'educazione cinofila è offerto, anche, dall'Università di Pisa.

Principali compiti dell'educatore cinofilo

All'educatore cinofilo si rivolgono sia le associazioni che i privati che desiderano essere aiutati per gestire i comportamenti dei propri compagni pelosi. Il compito fondamentale dell'educatore è quello, per l'appunto, di educare cane e padrone a convivere l'uno con l'altro in armonia e di risaltare le qualità del cane attraverso un adeguato e lungo addestramento. È importantissimo che l'educatore sia in grado di individuare ogni comportamento del cane, visto che i nostri amici cinofili si esprimono attraverso la mimica facciale (con la testa o la posizione delle orecchie), la postura del corpo (attraverso la posizione della coda, per esempio), abbaiando e ringhiando o mediante guaiti. La corretta interpretazione del loro comportamento, infatti, permette all'educatore di comprendere il loro modo di espressione e, di conseguenza, comunicare con lo stesso attraverso gesti e linguaggio.

Quali addestramenti sono possibili e quali compiti possono avere i cani?

Il cane, quale fedele amico dell'uomo, di natura, è l'animale che sta più accanto al padrone, che lo sostiene e lo aiuta psicologicamente e materialmente. Per queste sue caratteristiche è più portato ad essere addestrato in vari compiti difficili e meno.A seconda della razza, della sua disposizione naturale e della stazza i cani possono essere addestrati dal proprio educatore cinofilo per svolgere diverse mansioni. Ci sono cani addestrati per compiti assai difficili quali diventare un cane al servizio delle forze dell'ordine e per essere più precisi: cani antidroga, antimine, antiesplosivi, cani poliziotto, ecc. ecc. Altri sono più adatti ad altri incarichi, tra i quali annoveriamo: cani da slitta, guida per i ciechi, atti alla pet therapy, da pastore, da soccorso alpino, da caccia, per diabetici, cani bagnino e molto di più.Questi cani non sono diversi dagli altri o più intelligenti e con doti superiori, ma hanno avuto la fortuna di essere stati educati e seguiti, per un buon periodo di tempo, da un addestratore che ha tirato loro fuori qualità che, anteriormente, non erano individuabili.

Come si diventa educatore cinofilo e quali guadagni comporta diventarlo?

Come affermato precedentemente la professione dell'educatore è nata recentemente. Nonostante questo, esiste una gran varietà di corsi che si possono effettuare, anche se alcuni (spesso molto più economici rispetto ad altri) sono proposti da associazioni poco serie. Un corso che prepari correttamente l'educatore cinofilo, deve provvedere non solo ad un efficiente apprendimento teorico, ma completare quest'ultimo con un'ottima preparazione pratica, direttamente sul campo. Per questa stessa ragione il corso non può né essere di breve durata né richiedere prezzi irrisori ed inadeguati ad livello di training del quale si avrà bisogno per esercitare il mestiere.Si, perché di un vero e proprio mestiere si tratta e a sostenere questa teoria c'è la crescente richiesta di addestratori ed il fatto che il minimo che un libero professionista guadagna si aggira sui settecento euro. Se abbiamo una passione per i cani, quindi e qualche settimana di tempo a disposizione perché non pensare seriamente ad intraprendere un corso del genere?

Domande frequenti

  • Qual è la differenza reale tra un educatore cinofilo e un addestratore?
    È fondamentale distinguere questi due ruoli, spesso confusi. L’educatore cinofilo lavora principalmente con cani domestici e privati, focalizzandosi sulla gestione comportamentale quotidiana, sulla risoluzione di problemi come l’ansia da separazione o l’aggressività, e sul rafforzamento del legame affettivo tra cane e proprietario. L’addestratore, invece, si occupa tipicamente di cani destinati a lavori specifici, come quelli per le forze dell’ordine o i corpi speciali, concentrandosi sull’apprendimento di comandi tecnici e prestazioni operative. Entrambe le figure richiedono competenze elevate, ma l’obiettivo finale dell’educatore è l’armonia domestica, mentre quello dell’addestratore è l’esecuzione precisa di compiti professionali.
  • Quali sono i requisiti essenziali per diventare un bravo educatore cinofilo?
    Per eccellere in questo ruolo, oltre a una profonda passione per gli animali, servono pazienza, fermezza e capacità di osservazione acuta. L’educatore deve saper leggere il linguaggio corporeo del cane, interpretando posture, espressioni facciali e vocalizzazioni per stabilire una comunicazione efficace basata sulla fiducia. Non basta amare i cani; bisogna essere in grado di agire come una figura leader rassicurante per il cane, guidandolo senza aggressività. Inoltre, è cruciale possedere solide basi teoriche e pratiche, ottenute tramite corsi riconosciuti, per garantire interventi corretti e sicuri per il benessere animale.
  • Quanto si guadagna come educatore cinofilo libero professionista?
    La professione dell’educatore cinofilo è in forte crescita in Italia, riflettendo una maggiore sensibilità verso il benessere animale. Un libero professionista alle prime armi o con esperienza base può aspettarsi un guadagno medio intorno ai 700 euro mensili, sebbene le cifre possano variare significativamente in base alla reputazione, alla zona geografica e alla specializzazione. Essendo un mestiere che richiede investimenti iniziali in formazione continua e pratica sul campo, i costi dei corsi qualificati non sono irrisori. Tuttavia, la domanda di servizi professionali è alta, offrendo buone prospettive di stabilità economica a chi dimostra competenza e serietà.
  • Quali sono le scuole o enti più riconosciuti per la formazione in Italia?
    In Italia, la figura dell’educatore è regolamentata in modo frammentario, rendendo cruciale la scelta di percorsi formativi affidabili. Gli enti maggiormente riconosciuti e prestigiosi includono l’APNEC (Associazione Professionale Nazionale per Educatori Cinofili) e l’ENCI (Ente Nazionale Cinofilia Italiana). Questi organismi offrono corsi strutturati che combinano teoria e pratica intensiva. Anche atenei universitari, come l’Università di Pisa, propongono corsi specifici sull’educazione cinofila e sull’allevamento. È sconsigliabile optare per corsi brevi ed economici promossi da associazioni poco serie, poiché la formazione deve essere completa per garantire l’efficacia degli interventi educativi.
  • Che tipi di lavoro possono svolgere i cani dopo un percorso educativo?
    Grazie a un’educazione mirata, i cani possono assumere ruoli diversificati che vanno ben oltre il semplice compagnia. Oltre ai classici cani poliziotto, antidroga e antimine, esistono specializzazioni come cani guida per non vedenti, operatori nella pet therapy, soccorritori alpini, pastori e cani da caccia. Alcuni cani vengono addestrati per assistere persone con diabete o per funzioni di salvataggio in acqua. Queste capacità non derivano necessariamente da una superiorità intellettuale innata, ma dalla capacità dell’educatore di sviluppare attitudini specifiche attraverso un addestramento costante e appropriato alla razza e alla predisposizione individuale.

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