Cibocanigatti.it · guide e consigli pratici
Cani · Addestramento cani

Insegnare al cane a farsi asciugare le zampe dopo la passeggiata

Aggiornato il 20 ottobre 20264 capitoli
Perché molti cani ritirano la zampa e da dove conviene partire

Perché molti cani ritirano la zampa e da dove conviene partire

Per insegnare al cane a farsi asciugare le zampe conviene prima capire perché spesso le ritira. Le estremità sono una parte sensibile e il cane tende a non gradire che qualcuno le afferri o le sollevi senza il suo controllo; se poi l'unico momento in cui gliele tocchi è quando è bagnato e tu hai fretta di salvare il pavimento, è facile che associ l'asciugamano a qualcosa di sgradevole. Non si tratta di disobbedienza, ma di una reazione naturale che va rispettata e trasformata con gradualità. Il punto di partenza, quindi, non è la zampa fradicia dopo il temporale ma il cane asciutto e tranquillo in casa. Siediti vicino a lui, sfiora una zampa per un istante e premia con un bocconcino, poi allunga di poco il contatto fino a tenere la zampa nel palmo per qualche secondo. Se gli hai già insegnato a dare la zampa, sei in vantaggio: quel gesto è una forma di collaborazione volontaria e puoi usarlo come base. Lavorare così, in condizioni facili, ti permette di arrivare al primo giorno di fango con un cane che si fida già delle tue mani.

Organizzare l'angolo asciugatura all'ingresso di casa

Una volta che il cane accetta il contatto, prepara il posto in cui ogni rientro si concluderà. Scegli un punto fisso vicino alla porta, con un tappetino assorbente su cui il cane possa fermarsi e un asciugamano in microfibra o in spugna tenuto sempre a portata di mano, così non devi lasciarlo solo con le zampe bagnate mentre vai a cercarlo. Tieni lì anche un barattolo di premi: nei giorni di pioggia il cane deve sapere che fermarsi su quel tappetino porta qualcosa di buono. La sequenza va ripetuta sempre uguale, perché i cani imparano soprattutto dalla prevedibilità: si entra, ci si ferma sul tappetino, ci si lascia asciugare le zampe una alla volta, si riceve il premio e solo dopo si è liberi di andare in casa. Se ti è possibile, fai le prime prove nei giorni asciutti, quando non c'è fango e nessuno ha fretta, così il rituale sarà già familiare quando servirà davvero. Un cane che conosce il posto e l'ordine dei gesti si rilassa prima e tu, nel frattempo, hai il tempo di controllare cuscinetti e spazi tra le dita.

Dal primo tocco all'asciugatura completa: i passaggi da seguire

A questo punto puoi introdurre l'asciugamano che userai nei giorni di pioggia, sempre con il rinforzo positivo e senza mai trattenere la zampa con forza. Comincia appoggiando il telo sul pavimento e lasciando che il cane lo annusi e lo calpesti, premiando ogni contatto; poi passa a sfiorargli una zampa con un angolo del tessuto, a tamponarla per un secondo e infine a tenerla avvolta mentre asciughi anche tra le dita, dove l'umidità resta più a lungo. Aggiungi una parola fissa, ad esempio «zampe», poco prima del gesto, così con il tempo il cane capirà che cosa sta per succedere e si metterà da solo nella posizione giusta. Le sessioni devono restare brevi, pochi minuti, e chiudersi sempre con un successo: meglio fermarsi quando il cane collabora ancora volentieri che insistere finché si stufa. Se a un certo passaggio si ritrae o si irrigidisce, torna allo stadio precedente per qualche ripetizione e riprova. Quando accetta l'asciugatura completa a secco, provala dopo una passeggiata vera, prima con zampe appena umide e poi con il fango, che spesso conviene tamponare e lasciare seccare prima di spazzolarlo via.

Errori da evitare, cani diffidenti e quando chiedere aiuto

Gli errori più comuni nascono dalla fretta. Afferrare la zampa e tirarla verso di te, strofinare con energia o alzare la voce quando il cane si sposta cancellano in un attimo il lavoro fatto nei giorni asciutti, perché confermano al cane che quel momento è spiacevole. Evita anche di usare il phon su pochi centimetri di zampa: un asciugamano morbido basta e il rumore dell'aria calda può spaventare un soggetto che si sta appena abituando. Se decidi comunque di usarlo per il resto del mantello, tienilo a distanza e a temperatura moderata. Con un cucciolo hai il vantaggio di partire da zero, mentre un cane adulto che ha già vissuto esperienze sgradevoli, magari in un rifugio o con un precedente proprietario, può aver bisogno di settimane prima di farsi asciugare le zampe con serenità; valuta di premiare anche solo il fatto che resti fermo vicino all'asciugamano. Se noti ringhi, tentativi di morso o un fastidio concentrato su una sola zampa, interrompi e fai controllare l'animale dal veterinario, perché una ferita tra i cuscinetti o un'irritazione possono spiegare il rifiuto. Per i casi più resistenti, un educatore cinofilo che lavora con metodi gentili ti aiuterà a impostare il percorso.

Hai altre domande?

Potrebbe interessarti anche