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Aggiornato il 04 dicembre 20133 capitoli5 domande frequenti
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Gli allevamenti di cani

Spesso si sente parlare di ‘allevamenti di cani’, o di acquistare cani in allevamento… ma cos’è di preciso un allevamento di cani? Semplice, è un luogo in cui si allevano cucciolate di una determinata razza, fatte nascere tramite incroci controllati, così da garantire la purezza degli esemplari; ovviamente, i cuccioli sono poi destinati alla vendita. Ci sono allevamenti diffusi in tutta Italia, dal Nord al Sud, e se vogliamo acquistare un cane di razza non avremo difficoltà a trovare un allevamento nella nostra zona. Ci sono però diverse cose a cui fare attenzione, per evitare di incappare in frodi o in cagnari senza scrupoli travestiti da allevatori. Al giorno d’oggi, infatti, quasi chiunque può fregiarsi del titolo di allevatore, e persino chi importa cani dall’est spesso ha tanto di insegna affissa “allevamento di Pinco Pallino” fuori alla propria struttura. Sta a noi, quindi, l’onere di difenderci dalle frodi e di distinguere un allevatore realmente serio e competente, da uno che non ama i cani e li alleva e vende solo per profitto, con tutte le conseguenze del caso.

Acquistare un cane in allevamento

Ma andiamo con ordine: perché un privato dovrebbe acquistare il proprio cane in allevamento? Con tutti i cani che ci sono in canile, o i randagi che sono in strada, o i cuccioli regalati da persone che non possono tenerli, non sarebbe meglio adottarne uno? Su questo c’è un’annosa disputa tra allevatori e animalisti, due categorie che probabilmente non raggiungeranno mai un accordo. Ma una cosa è certa: adottare un cagnolino è una cosa bellissima, e, se vogliamo semplicemente una presenza a quattro zampe che ci faccia compagnia, non c’è niente di male nel rivolgerci a un canile o alla signora che dà via una cucciolata che non può accudire. Ma, se vogliamo un cane di razza, l’allevamento è e resta la scelta migliore. Innanzitutto sfatiamo un mito: non esistono cani di razza senza pedigree. Il pedigree è la carta di identità del cane, quello che attesta la sua discendenza e la sua purezza, e che ne definisce la razza. Un cane senza pedigree può assomigliare, per caratteristiche fisiche e caratteriali, a un cane di razza, ma questo comunque non basta a renderlo tale. Diffidiamo quindi di sedicenti venditori che dicono di avere a disposizione “cani di razza purissima ma senza pedigree”… probabilmente cercano solo un modo per truffarci, e per farci spendere soldi per un cane che comunque non potrà partecipare ad expo o gare ufficiali. Il cane d’allevamento si paga profumatamente, è vero, ma ciò che in realtà stiamo pagando è la qualità: un allevatore serio seleziona accuratamente gli incroci, e quindi quello che ci venderà sarà un cucciolo puro, che rispetta le caratteristiche estetiche e caratteriali di quella determinata razza, che sarà sano e avrà un bassissimo rischio di contrarre malattie genetiche. Vale quindi la pena di spendere un po’ di più all’inizio, ma evitare di ritrovarci dopo qualche mese con un cane con tratti fisici anomali, o, peggio, malato.

Come riconoscere un buon allevamento?

Allora basta acquistare un cane in allevamento per andare sul sicuro? Sfortunatamente, no. Innanzitutto, accertiamoci che l’allevatore da cui andiamo ad acquistare il cucciolo sia riconosciuto dall’ENCI, l’Ente Nazionale della Cinofilia Italiana… ciò assicura già un certo grado di serietà, ma non è comunque abbastanza. Dovremo lasciarci guidare anche dal nostro buonsenso. Un allevatore serio non alleva mai troppe razze alla volta; giusto un paio, massimo tre o quattro (in tal caso con pochi esemplari per ogni razza), non di più. Allevare una razza richiede studio e dedizione, chi ne alleva troppe contemporaneamente evidentemente non presta la dovuta attenzione. Inoltre, in un allevamento non dovrebbero esserci mai troppe fattrici all’opera in contemporanea: mai più di una decina, meglio ancora cinque o sei. In tal modo è garantito che ogni cucciolata venga seguita con la massima cura. Un allevatore che conosce il proprio mestiere non vende mai cuccioli troppo piccoli (mai di età inferiore ai 60 giorni), mai cuccioli che non hanno fatto almeno una vaccinazione, e soprattutto ci rilascia tutti i documenti necessari: pedigree, certificato sanitario, e qualsiasi altra cosa dovessimo richiedere. C’è poi un’ultima discriminante fondamentale che ci permette di capire il tipo di allevatore che abbiamo di fronte: il rapporto che ha con i propri cani. Se l’allevatore in questione ama i propri cani ed è ricambiato, se continua a tenere con sé anche i vecchietti, ormai non più utili a scopo riproduttivo (o comunque si assicura che vengano affidati a famiglie che possono accudirli), se i cani scodinzolano e gli fanno le feste quando lo vedono, siamo sicuramente di fronte a una persona che ama il proprio lavoro. Se invece vediamo che i cani sono indifferenti all’allevatore, o, peggio, si mostrano intimoriti, è il caso di rivolgerci altrove.

Domande frequenti

  • È obbligatorio comprare un cane di razza in allevamento per averne uno autentico?
    Sì, per possedere un cane di razza ufficialmente riconosciuto è indispensabile acquistarne uno dotato di pedigree. Il pedigree funge da carta d'identità ufficiale, attestando la discendenza e la purezza del soggetto. Esistono molti cani che somigliano fisicamente a una razza specifica ma, privi di documentazione genealogica, non sono considerati di razza pura. Diffida sempre di chi offre 'cani di razza purissima senza pedigree': si tratta spesso di truffe o vendite poco trasparenti. Solo un allevatore registrato garantisce che il cucciolo rispetti gli standard della razza, permettendoti eventualmente di partecipare a mostre o gare canine ufficiali.
  • Come posso verificare se un allevatore è serio e non un truffatore?
    Il primo passo è verificare che l'allevatore sia iscritto all'ENCI (Ente Nazionale della Cinofilia Italiana), che rappresenta un primo filtro di legalità. Tuttavia, la registrazione non basta: devi valutare il buonsenso. Un allevatore serio gestisce poche razze (massimo 3-4) e mantiene un numero limitato di fattrici (ideale 5-6) per garantire cure individuali. Inoltre, un professionista ti fornirà sempre il pedigree, il certificato sanitario e le vaccinazioni aggiornate. Se noti che l'allevatore vanta troppi cani o troppe razze contemporaneamente, è probabile che manchi la necessaria dedizione e attenzione verso il benessere animale.
  • Quali documenti devo pretendere al momento dell'acquisto di un cucciolo?
    Al momento del ritiro del cucciolo, hai diritto a ricevere una serie completa di documenti legali e sanitari. Fondamentale è il Pedigree, che certifica la lignea del cane. Devi inoltre ottenere il certificato sanitario rilasciato dal veterinario, che attesti lo stato di buona salute del cucciolo e l'avvenuto sverminazione. È essenziale che il cane abbia ricevuto almeno la prima dose di vaccino e che tu riceva il libretto delle vaccinazioni compilato. Un allevatore onesto non rifiuterà mai di mostrare questi documenti o di rispondere alle tue domande sulla storia clinica e genetica dei genitori del cucciolo.
  • A che età è corretto prelevare un cucciolo dal suo allevatore?
    Un cucciolo non deve mai essere separato dalla madre e dai fratelli prima di aver compiuto 60 giorni (due mesi). Questo periodo è cruciale per lo sviluppo fisico, comportamentale e sociale del cane. Prelevare un cucciolo prima di questa soglia può causare problemi comportamentali gravi, deficit immunitari e difficoltà di socializzazione. Un allevatore professionale rispetta rigorosamente questa regola, assicurandosi che il cucciolo sia maturo sufficientemente per affrontare il nuovo ambiente domestico. Se ti viene offerto un cucciolo di età inferiore, allontanati immediatamente: si tratta di una pratica dannosa e spesso illegale.
  • Cosa indica il comportamento dei cani nell'allevamento riguardo alla serietà del proprietario?
    L'interazione tra l'allevatore e i suoi cani è il test definitivo sulla sua passione e competenza. Osserva attentamente: se i cani scodinzolano, avvicinano il viso all'allevatore e mostrano gioia nel vederlo, significa che esiste un legame positivo basato sul rispetto e l'affetto. Al contrario, se i cani sembrano indifferenti, paurosi o aggressivi nei confronti del proprietario, è un segnale d'allarme grave. Un allevatore che ama il suo lavoro crea un ambiente sereno. Inoltre, nota se tiene con sé i cani anziani non più riproduttivi: la loro cura dimostra etica e responsabilità verso il ciclo di vita dell'animale.

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