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allevamento pastore tedesco

Aggiornato il 04 dicembre 20133 capitoli5 domande frequenti
pastore tedesco

Comprare un pastore tedesco in allevamento

Quella del pastore tedesco è sicuramente una delle razze canine più diffuse e apprezzate. Gli esemplari di questa razza si presentano come dei cani di taglia medio-grande, dalla muscolatura salda e robusta, con un fisico compatto e i nervi saldi. Il carattere sostanzialmente docile del pastore tedesco, e la sua spiccata propensione a relazionarsi con l’uomo, lo rendono adatto alle più svariate mansioni: può essere addestrato come cane da guardia, o come cane da pastorizia, o come cane accompagnatore, o anche come semplice cane da compagnia. D’aspetto si presenta con testa cuneiforme e caratteristiche orecchie triangolari, muso dritto, mascella e mandibola possenti; il fisico è slanciato, il manto è semiduro, di media lunghezza, con folto sottopelo, ed è ammesso in diversi colori (dal classico rosso bruno focato, al grigio, al nero, anche monocolore). Si tratta di un cane dal carattere molto controllato, se ben educato. Fin dalle primissime fasi della vita il pastore tedesco dovrebbe socializzare sia con le persone che con altri cani, possibilmente di taglia grande ed educati, così da poterne trarre un esempio positivo. Un pastore tedesco non educato può rischiare di prevaricare sul padrone e mettere in discussione la sua autorità. Nel complesso, quindi, il pastore tedesco non è certo un cane per principianti, ma fra i cani di taglia medio grande è uno dei più facilmente gestibili, e che ben si adatta a svolgere compiti di diverso tipo. Se decidiamo di acquistare un cane di questa razza, la scelta migliore è sicuramente quella di rivolgerci a un allevamento.

Allevamenti di pastore tedesco

Perché comprare un pastore tedesco in allevamento, spendendo non poco? Semplicemente, perché l’allevamento ci dà la garanzia che quello che stiamo acquistando è davvero un cane di razza. In giro è facile trovare annunci di persone che dicono di vendere “pastore tedesco di razza senza pedigree”, o anche di sedicenti allevatori non riconosciuti da alcuna federazione. Innanzitutto, va detto che ciò che definisce la razza è il pedigree stesso, quindi cani di razza senza pedigree semplicemente non esistono: il semplice fatto che non abbiano il pedigree, rende impossibile considerarli animali di razza. Nel secondo caso invece, quello dei sedicenti allevatori, rischiamo di trovarci addirittura di fronte a cuccioli importati dall’est, sicuramente non puri e magari anche malati. Si tratta in ogni caso di gente che cerca di truffarci: spendiamo magari un po’ meno al momento dell’acquisto, ma ci ritroviamo poi con un cane senza documentazione, praticamente considerabile un meticcio, e che probabilmente andrà incontro a problemi di salute anche gravi. Un allevatore serio, invece, seleziona con cura i suoi cuccioli: ne conosce la discendenza, li segue fin da piccoli, e sarà in grado di darci un cucciolo che risponda pienamente alle caratteristiche fisiche e comportamentali della razza, e da cui non avremo sgradite sorprese col passare del tempo. E’ quello infatti che paghiamo quando acquistiamo un cane di razza: non il cane in sé, quanto piuttosto tutto il lavoro di selezione e dedizione che c’è dietro.

Come scegliere un buon allevamento di pastore tedesco

Non è semplice, però, distinguere un buon allevatore da uno poco affidabile. Innanzitutto, assicuriamoci che l’allevatore in questione sia riconosciuto dall’ENCI. Poi, lasciamoci guidare dal nostro buonsenso. Un allevatore competente è in genere specializzato nell’allevare una sola razza, o al massimo due o tre razze con caratteristiche simili: questo perché allevare una razza richiede uno studio specifico, e quindi è assai improbabile essere esperti abbastanza da poter allevare quindici razze differenti. Inoltre, un allevatore serio vuole bene ai suoi cani: non tiene mai troppe fattrici all’opera, in modo da poter seguire con la giusta attenzione ogni cucciolata, e continua a tenere con sé anche i cani anziani non più utili a scopo riproduttivo, o almeno si assicura che vengano affidati a famiglie che possano prendersene cura. Altra prerogativa dell’allevatore serio è quella di cercare di limitare l’insorgenza di patologie genetiche caratteristiche della razza, tramite il controllo degli incroci. Nel caso del pastore tedesco la malattia più diffusa è la displasia dell’anca, seguita da quella del gomito e da –sebbene con insorgenza minore- patologie oculari. Purtroppo eliminare del tutto queste patologie è impossibile: non si può mai essere sicuri al cento per cento della perfezione del codice genetico di un individuo. Compito dell’allevatore non è quello di sostituirsi a dio creando esemplari perfetti, ma semplicemente quello di tenere sotto controllo la diffusione delle malattie, per quanto possibile. Infine, i cuccioli d’allevamento non vengono mai venduti troppo piccoli (al di sotto dei due mesi d’età), e sono sempre già svezzati, sverminati, e con alle spalle almeno una vaccinazione. Saranno inoltre venduti accompagnati da tutta la documentazione del caso: a partire, ovviamente, dal pedigree, ma anche libretto sanitario, documenti relativi al microchip e via dicendo.

Domande frequenti

  • È sicuro comprare un pastore tedesco senza pedigree?
    No, acquistare un pastore tedesco senza pedigree comporta rischi elevati e non garantisce la purezza della razza. Il pedigree è il documento ufficiale che certifica l'identità e la genealogia del cane; senza di esso, l'animale è giuridicamente considerato un meticcio, indipendentemente dall'aspetto fisico. Spesso chi vende cani 'senza carta' proviene da circuiti non regolamentati o esteri, aumentando il rischio di acquistare soggetti malati, geneticamente instabili o provenienti da allevamenti intensivi privi di controlli sanitari. Per avere la certezza di ottenere un cane sano, con temperamento stabile e conforme agli standard di razza, è fondamentale rivolgersi esclusivamente ad allevatori iscritti all'ENCI.
  • Quali sono le principali patologie genetiche da monitorare nel pastore tedesco?
    Le patologie ereditarie più comuni nel pastore tedesco riguardano principalmente l'apparato scheletrico e gli occhi. La più diffusa è la displasia dell'anca, una malformazione che può portare ad artrosi precoce e dolore cronico, seguita dalla displasia del gomito. Sono presenti anche alcune patologie oculari, sebbene con frequenza inferiore. Un allevatore serio non può garantire l'assenza totale di difetti genetici, ma ha il dovere di effettuare test specifici sui genitori per ridurre drasticamente il rischio di trasmettere queste condizioni alla prole. Chiedere sempre i risultati delle visite ortopediche ed oftalmologiche è essenziale prima dell'acquisto.
  • Come riconoscere un allevatore serio e affidabile?
    Un allevatore professionale e onesto si distingue per trasparenza e passione specifica. Verifica che sia iscritto all'ENCI e che si occupi prevalentemente di una o due razze, dimostrando competenza approfondita. Un buon allevatore non mantiene un numero eccessivo di fattrici, garantendo cure individuali, e spesso trattiene i cani anziani o li affida a famiglie fidate. Non vende mai cuccioli prima dei due mesi di età, periodo cruciale per la socializzazione. Inoltre, mostra interesse per il benessere dei propri cani, fornendo documentazione completa (pedigree, libretto sanitario, microchip) e offrendo supporto post-vendita per consigli sull'alimentazione e l'educazione.
  • A che età è opportuno prelevare un cucciolo di pastore tedesco?
    Il momento ideale per prelevare un cucciolo di pastore tedesco è dopo i sessanta giorni di vita, ovvero intorno ai due mesi. Questo periodo è fisiologicamente e psicologicamente critico: il cucciolo deve restare con la madre e i fratelli per imparare a controllare la mordacchia, comprendere i codici comunicativi canini e sviluppare una corretta socializzazione intra-specifica. Prelevare un cucciolo prima di questa soglia può causare gravi deficit comportamentali futuri, come ansia da separazione o aggressività. L'allevamento serio aspetta sempre che il cucciolo sia completamente svezzato e abbia ricevuto almeno la prima vaccinazione prima di consegnarlo al nuovo proprietario.
  • Il pastore tedesco è adatto a chi non ha esperienza con i cani?
    Generalmente, il pastore tedesco non è consigliato come primo cane per principianti assoluti. Si tratta di una razza intelligente, energica e con forti istinti protettivi che richiede una guida ferma, coerente e consapevole. Se non educato correttamente, può tendere a prendere il sopravvento sul padrone, mettendo in discussione l'autorità umana. Tuttavia, se il proprietario è disposto a dedicare tempo all'addestramento e alla socializzazione fin da cuccioli, il pastore tedesco ricambia con lealtà e disponibilità. È un cane versatile che si adatta a vari ruoli, ma necessita di stimoli mentali e fisici costanti per evitare noia e comportamenti distruttivi.

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