Perché i cuccioli appena nati non riescono a scaldarsi da soli
Una cucciolata in inverno chiede più attenzione di una nata in primavera per un motivo preciso: nelle prime due settimane di vita i cuccioli non sanno ancora regolare la propria temperatura corporea. Il pelo è rado, il grasso sotto la pelle è scarso e il tremito, che negli adulti produce calore, non è ancora attivo. Il calore arriva quindi dal corpo della madre e dai fratelli ammucchiati, ed è per questo che i neonati si stringono uno contro l'altro sotto la pancia della cagna. Quando un cucciolo si raffredda, lo stomaco rallenta, la poppata diventa faticosa e il latte viene digerito male, con un calo di forze che si vede nel giro di poche ore. In una casa d'inverno il rischio cresce di notte, quando il riscaldamento si abbassa e la madre si alza per bere o per fare i bisogni lasciando la cucciolata scoperta. Il tuo compito non è sostituirti a lei, perché il legame con i piccoli si consolida proprio nei primi giorni: devi piuttosto garantire che l'ambiente resti caldo anche nei momenti in cui lei non c'è, così da non dipendere solo dal suo corpo.
Dove sistemare la cassa parto e quale temperatura mantenere
Riprendendo il discorso sull'ambiente, la scelta della stanza conta quanto la fonte di calore. Sistema la cassa parto in un locale interno della casa, lontano da porte, finestre e corridoi dove passano correnti d'aria, e non appoggiarla direttamente su un pavimento freddo di piastrelle o cemento: una pedana di legno o un tappeto spesso sotto il fondo riducono molto la dispersione. Le sponde devono essere abbastanza alte da trattenere il calore e proteggere dagli spifferi, mentre il fondo va rivestito con tappetini assorbenti e coperte in pile che non si sfilaccino, da cambiare appena si bagnano perché l'umidità raffredda i cuccioli più dell'aria. Per la temperatura, nella zona dove dormono i piccoli punta a circa 30 gradi nei primi giorni, per poi scendere gradualmente verso i 25 gradi nel corso delle settimane successive, man mano che il pelo si infoltisce. Misura con un termometro posato all'altezza dei cuccioli, non a quella del termostato di casa. Evita però di surriscaldare tutta la stanza: la madre, con il suo pelo, soffrirebbe il caldo e tenderebbe ad allontanarsi dalla cucciolata, ottenendo l'effetto opposto a quello che cerchi.
Lampade, tappetini e borse dell'acqua calda: le fonti di calore sicure
Tra le fonti di calore che gli allevatori usano con più frequenza c'è la lampada a infrarossi, da sospendere sopra la cassa a un'altezza che scaldi senza bruciare e da orientare su una sola metà dello spazio, così che i cuccioli e la madre possano spostarsi verso la parte più fresca se ne sentono il bisogno. Un'alternativa è il tappetino riscaldante specifico per animali, con termostato, da posizionare sotto una coperta e mai a contatto diretto con la pelle dei neonati, coprendo anche in questo caso solo una porzione del fondo. Se non hai nulla di tutto questo, una borsa dell'acqua calda avvolta in un asciugamano funziona nelle prime ore, a patto di controllare che non sia bollente e di sostituirla appena si intiepidisce. La regola che vale per tutte le fonti è la stessa: nei primi giorni i cuccioli non si spostano con facilità e un oggetto troppo caldo provoca ustioni prima che riescano ad allontanarsi. Lascia perdere stufette puntate sulla cassa e coperte elettriche pensate per le persone, tieni i cavi fuori dalla portata della madre e verifica la temperatura della superficie con la mano prima di rimettere i piccoli al loro posto.
Riconoscere un cucciolo infreddolito o surriscaldato e quando chiamare il veterinario
Osservare la cucciolata ti dice più di qualsiasi termometro. Se i cuccioli dormono in un mucchio compatto e silenzioso stanno bene; se invece uno di loro resta in disparte, piange a lungo, è molle al tatto e ha la pancia fredda, si sta raffreddando. In questo caso scaldalo gradualmente, tenendolo contro il tuo corpo o vicino a una fonte tiepida, senza esporlo a un calore brusco, e non insistere con il latte finché non ha ripreso temperatura, perché un neonato freddo non riesce a digerire. Il segnale opposto è altrettanto chiaro: cuccioli sparsi ai bordi della cassa, respiro affannoso, orecchie e lingua arrossate indicano che l'ambiente è troppo caldo e che devi alzare la lampada o ridurre la zona riscaldata. Pesa ogni piccolo alla stessa ora ogni giorno: un cucciolo al caldo e ben nutrito cresce con regolarità, mentre un peso fermo o in calo è spesso il primo indizio di un problema di temperatura. Se un neonato non si riscalda nel giro di un'ora, rifiuta la poppata o la madre lo spinge via, contatta subito il veterinario, perché nei primi giorni di vita le condizioni peggiorano in fretta e un intervento tempestivo fa la differenza.





