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Labrador nero cucciolo

Aggiornato il 26 settembre 20264 capitoli4 domande frequenti
Cani della famiglia dei Retriever

La famiglia dei Retriever

Il Labrador fa parte della famiglia dei Retriever. Letteralmente parlando, questo nominativo inglese si traduce come "da riporto", proprio per contrassegnare quello che era il principale utilizzo di questi cani, selezionati e addestrati per la caccia. Sono così nate le diverse razze, in tutto 5, che oggi conosciamo come eccellenti animali da compagnia. Oltre al Labrador Retriever, infatti, vi sono il "Golden Retriever", il "Flat Coated Retriever", il "Chesapeake Bay" e il "Curly Coated Retriever". Posizionato subito dopo il Labrador, il "Golden Retriever" è il più famoso tra gli appartenenti a questa famiglia. Il Golden può essere esclusivamente chiaro, sui toni che vanno dal color crema al giallo scuro. Il "Flat Coated Retriever", dai colori esclusivamente scuri, è più alto e slanciato del Labrador. Il "Chesapeake Bay" (mantello chiaro) è il più vivace della famiglia mentre il "Curly Coated" (mantello scuro) si caratterizza per un pelo riccioluto e per il suo carattere apparentemente molto schivo.

Il Labrador Retriver

Quella del Labrador è una razza canina da sempre amatissima, originaria della penisola canadese del Labrador (da cui prende il nome). Il primo esemplare in assoluto nacque nel 1885 ed era di colore nero. Quattro anni dopo fu la volta del primo cucciolo di colore giallo. Negli anni attorno al 1930 comparve, invece, la colorazione "Chocolate". Il Labrador Retriever ha un cranio molto largo caratterizzato da narici ben sviluppate, occhi di grandezza media e di color castano (o nocciola), orecchie con attaccatura arretrata che pendono vicino alla testa e un collo muscolosissimo. Il torace è ampio e massiccio, e la coda è come quella di una lontra. Le zampe sono leggermente palmate. L'altezza ideale (misurata in corrispondenza delle spalle) è di 56-57 cm per i maschi e 55-56 cm per le femmine.

Salute e carattere

Salute e carattere del Labrador Retriever sono aspetti importanti di questa razza. I Labrador, infatti, sono quasi sempre di ottima costituzione e salute e hanno un carattere docile ed affettuosissimo. L'età massima del Labrador sfiora i 13 anni ed è un cane costituzionalmente sano che, comunque, può soffrire di alcuni disturbi, ovvero l'obesità (ama moltissimo mangiare), le infezioni alle orecchie e la displasia sia dell'anca che del gomito. Caratterialmente è un cane docilissimo e che ben si adatta a qualunque situazione. È molto intelligente ed apprende facilmente, motivo per il quale l'addestramento porta sempre risultati soddisfacenti. Il fiuto, poi, è proprio eccellente. Vive benissimo in famiglia, specialmente in presenza di bambini, con i quali ama davvero moltissimo giocare.

Labrador nero cucciolo

Tra gli antenati del Labrador Retriever vi sono anche gli imponenti Terranova. Come essi, anche i primi Labrador venuti al mondo erano completamente neri. In seguito, si diffusero capillarmente sia il mantello giallo che quello marrone. Ad oggi, il Labrador nero, sia cucciolo che adulto, rimane la variante più diffusa. La sola traccia di bianco che vi si riscontra si trova, a volte, sul petto. Nel colore dei cuccioli, per il Labrador, il nero e il marrone sono caratteri dominanti anche se possono contenere geni recessivi gialli. I Labrador Retriever gialli, invece, non hanno geni né neri né marroni. Questo significa che, da una coppia di Labrador neri possono nascere cuccioli di qualunque colore, mentre da una coppia di colorazione gialla saranno esclusivamente gialli.

Domande frequenti

  • È vero che due Labrador neri possono avere cuccioli di altri colori?
    Sì, assolutamente. Il colore del manto del Labrador è determinato dalla genetica, dove il nero e il marrone sono caratteri dominanti rispetto al giallo, che è recessivo. Se entrambi i genitori sono neri ma portano il gene recessivo per il giallo (sono portatori sani), c'è una probabilità concreta che nascano cuccioli gialli. Al contrario, se due Labrador gialli si accoppiano, poiché non possiedono i geni per il nero o il marrone, tutti i loro cuccioli saranno necessariamente gialli. Questa dinamica genetica spiega perché la variabilità cromatica esiste anche all'interno della stessa cucciolata.
  • Quali sono le patologie principali a cui bisogna prestare attenzione nel Labrador?
    I Labrador Retriever sono generalmente cani robusti, ma sono predisposti a specifiche condizioni di salute. La più comune è l'obesità, poiché amano moltissimo il cibo e tendono a ingrassare facilmente se l'attività fisica non è sufficiente. Un altro problema frequente riguarda le infezioni alle orecchie, dato che le loro orecchie cadenti trattengono umidità e calore. Infine, come molte razze di taglia grande, sono soggetti a displasia dell'anca e del gomito, patologie articolari ereditarie che richiedono controlli veterinari regolari fin da cuccioli per monitorare lo sviluppo scheletrico.
  • Quanto vive mediamente un Labrador Retriever?
    L'aspettativa di vita di un Labrador Retriever varia solitamente tra i 10 e i 12 anni, arrivando talvolta a sfiorare i 13 anni in soggetti particolarmente sani e ben curati. Essendo una razza di taglia grande, tende ad avere una longevità leggermente inferiore rispetto ai cani piccoli. Per garantire una vita lunga e felice, è fondamentale mantenere un peso forma rigoroso per evitare sovraccarico sulle articolazioni, fornire una dieta equilibrata e sottoporre l'animale a visite veterinarie periodiche per la prevenzione precoce di eventuali problemi cardiaci o articolari.
  • Il Labrador nero è diverso dagli altri colori per carattere o salute?
    No, il colore del mantello non influisce affatto sul temperamento o sulla salute generale del cane. Indipendentemente dal fatto che sia nero, giallo o cioccolato, il Labrador Retriever mantiene le sue caratteristiche distintive: è docile, affettuoso, intelligente e si adatta bene a varie situazioni familiari. La differenza cromatica è puramente estetica e genetica. Tuttavia, essendo il nero la variante più diffusa e storicamente la prima registrata, spesso si associa erroneamente questa colorazione a tratti specifici, ma il comportamento rimane identico in tutte le varianti cromatiche riconosciute dallo standard di razza.

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