Il San Bernardo
Tutti hanno sentito parlare del cane San Bernardo a pelo lungo, amato dai più piccoli anche grazie a qualche cartone animato che lo ha reso famoso, è noto per essere cane da salvataggio in montagna, ma quali sono le caratteristiche fisiche e caratteriali di questo meraviglioso cane? Il San Bernardo a pelo lungo è anche denominato il "gigante delle Alpi" a causa della sua mole, infatti è il cane che raggiunge le maggiori dimensioni tra tutti i molossidi. Raggiunge il peso di almeno 80 Kg, ma esistono esemplari anche molto più pesanti ed è un cane muscoloso e resistente, per questo è utilizzato per il salvataggio delle persone disperse in montagna. Ha gambe molto lunghe e l'altezza al garrese minima è di 70 cm, se maschio, le femmine sono leggermente più piccole e l'altezza minima è di 65 cm al garrese, è possibile comunque trovare esemplari maschi che arrivano anche a 95 cm al garrese.
Il pelo del San Bernardo
Per quanto riguarda il pelo invece è molto folto e grazie a questa caratteristica riesce anche a superare i rigori dell'inverno in alta quota, ha due strati di pelo (pelo e sotto-pelo) che impediscono alla neve e al ghiaccio di penetrare. La muta avviene due volte l'anno, ma le femmine possono cambiare il pelo fino a tre volte in un anno. Si presenta di colore bianco con chiazze marrone-rossiccio, rosso, mogano e nero, nella maggior parte dei casi è presente sul viso anche la maschera, ovvero gli occhi sono circondati da macchie. Il pelo deve essere liscio o al massimo ondulato sulla groppa. Particolare simpatia è generata anche dal muso corto e quadrato, tipico di questo cane che sembra sempre imbronciato.
L'intelligenza
Tra i suoi tratti distintivi vi è anche il fiuto particolarmente sviluppato e in grado quindi di seguire le tracce anche in zone impervie e in profondità. A ciò si aggiungono le zampe larghe e l'udito molto sviluppato che può portare ad avvertire le valanghe con molto anticipo rispetto all'uomo. Caratteristiche che lo rendono l'unico cane adatto a ritrovamenti in montagna anche nel caso di dispersi sotto slavine di neve. Nonostante la grossa mole il San Bernardo a pelo lungo è un cane molto docile e per nulla pericoloso. È adatto anche alla convivenza con i bambini in quanto trattasi di una cane tollerante, paziente ed obbediente, per questo motivo, nonostante la mole che può arrivare anche a 100 kg di peso, è utilizzato anche nella pet therapy. È molto attaccato al padrone ed un ottimo cane da guardia anche se non è aggressivo.
Domande frequenti
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Quali sono le differenze fisiche principali tra il San Bernardo a pelo corto e quello a pelo lungo?La distinzione principale risiede esclusivamente nella lunghezza e nella texture del mantello. Entrambi i tipi condividono la stessa struttura corporea massiccia, il muso corto e quadrato e le stesse colorazioni tipiche, come il bianco con chiazze marroni o rosse. Tuttavia, il San Bernardo a pelo lungo possiede un manto folto e ondulato, specialmente sulla groppa, mentre quello a pelo corto ha una pelliccia liscia e compatta. Non ci sono differenze significative nel temperamento o nelle dimensioni: entrambi raggiungono altezze al garrese di 70-90 cm e pesi che superano spesso gli 80 kg, mantenendo la stessa resistenza fisica adatta alle condizioni montane.
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Quanto vive mediamente un San Bernardo e quali sono le sue principali problematiche sanitarie?Il San Bernardo ha un'aspettativa di vita media che varia tra i 8 e i 10 anni, considerata breve per le razze giganti. Essendo un cane di grande mole, è predisposto a diverse patologie articolari e scheletriche, come la displasia dell'anca e del gomito, che possono limitarne la mobilità con l'avanzare dell'età. Sono inoltre comuni problemi cardiaci, torsione gastrica e distorsione della palpebra. Una corretta gestione del peso attraverso una dieta bilanciata e un esercizio fisico moderato ma costante è fondamentale per ridurre lo stress sulle articolazioni e migliorare la qualità della vita del cane.
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È vero che il San Bernardo ama l'acqua e porta ancora le bottiglie in collo?L'immagine del San Bernardo con la bottiglia di brandy in collo è una leggenda metropolitana nata nel XIX secolo; storicamente, i cani portavano barili di liquore per i soccorritori, ma mai bottiglie individuali. In realtà, il San Bernardo ama l'acqua e nuota bene, sfruttando le zampe larghe come remi. Questa passione per l'acqua era utile durante le operazioni di salvataggio nelle Alpi, poiché aiutava il cane a raffreddarsi dopo aver percorso grandi distanze nella neve. Oggi, questa attitudine rende il San Bernardo un compagno ideale per attività acquatiche leggere, purché non sia sottoposto a sforzi eccessivi in acque troppo fredde o correnti.
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Come gestire la muta abbondante del San Bernardo a pelo lungo?Il San Bernardo a pelo lungo subisce una muta intensa, generalmente due volte l'anno, con picchi di perdita di pelo in primavera e autunno. Le femmine possono presentare cicli di muta più frequenti, fino a tre volte annue. Per gestire efficacemente questa fase, è necessario spazzolare il cane quotidianamente utilizzando spazzole appropriate per rimuovere il sottopelo morto e prevenire nodi. Questo trattamento non solo mantiene il manto sano e lucido, ma riduce significativamente la quantità di pelo disperso nell'ambiente domestico. Durante i periodi di muta intensiva, l'igiene regolare aiuta anche a prevenire irritazioni cutanee e parassiti.
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Il San Bernardo è adatto alla vita in appartamento o necessita di spazio?Nonostante la sua impressionante mole, il San Bernardo può adattarsi alla vita in appartamento se viene fatto uscire regolarmente per passeggiate e attività fisica. Tuttavia, data la sua taglia, uno spazio esterno recintato è altamente consigliato per permettergli di muoversi liberamente senza rischiare di danneggiare mobili o oggetti fragili. È un cane tranquillo che tende a riposare molto, ma ha bisogno di socializzazione e interazione con la famiglia per evitare noia o ansia da separazione. La chiave del successo è garantire adeguato esercizio quotidiano e mantenere un ambiente fresco, poiché la razza soffre il caldo estremo a causa del manto folto.




