Il boxer bianco: storia
Il bianco compare in questa razza sin dagli inizi. Bianca, infatti, era Blanka v.Angertor (sorella di Mühlbauer's Flocki, che per primo fu iscritto nell'albo delle origini della razza), che ha trasmesso i suoi geni a quasi tutti gli allevamenti europei e americani. Nel 1927, il colore bianco fu escluso dagli Standard. Inizialmente, si attribuì questa decisione al fatto che, essendo una razza da combattimento, i boxer bianchi sarebbero risultati troppo visibili e poco mimetizzabili; successivamente, si ricondusse il bianco al fenomeno dell'albinismo e, quindi, sintomo di una tara genetica da eliminare. Attualmente in Italia il boxer bianco viene riconosciuto dall'Enci e ha diritto al pedigree, anche se con la dicitura "vietata la riproduzione"; ciò, si spera, metterà fine alla strage di questi bellissimi animali, che fino a pochi anni fa venivano soppressi alla nascita.
Il boxer bianco: morfologia
La morfologia del boxer bianco segue gli stessi standard degli altri boxer: è un cane di taglia media, a pelo raso, dall'ossatura solida e con una muscolatura asciutta e molto sviluppata e un'andatura sciolta. La testa del boxer deve risultare ben proporzionata al corpo; il muso, largo, deve armonizzarsi con il cranio e la maschera scura deve ricoprirlo, distinguendosi decisamente dal colore del manto. Il tartufo (la parte nera del naso) deve risultare ampio e leggermente rivolto all'insù, conferendogli così un profilo col "nasino alla francese". Dal 2000 coda e orecchie devono essere integre, ovvero non tagliate. Il colore del boxer può essere fulvo, tigrato o bianco e la sua altezza compresa fra i 57 e i 63 cm per i maschi, e fra i 53 e i 59 cm per le femmine.
Il boxer bianco: carattere
Anche nel carattere, il boxer bianco è simile ai suoi fratelli fulvi o tigrati. È un cane intelligente, in grado di imparare molti comandi, che ubbidisce naturalmente in quanto ama compiacere il suo padrone, senza però risultare eccessivamente remissivo o sottomesso. Il boxer bianco possiede un carattere gioviale e giocoso, affettuosissimo con il padrone e i membri umani di quello che lui riconosce come suo branco. Non va dimenticato, però, che nasce come cane da difesa: anche quando è calmo e rilassato, è sempre pronto a drizzarsi in piedi a ogni rumore sospetto e a difendere i suoi padroni. La sua estrema affettuosità, anche fisica, fa sì che il boxer abbia bisogno di condividere tutti gli aspetti della vita con i suoi cari, diventandone l'ombra e richiedendo una vicinanza continua.
Il boxer bianco: patologie
Ripetendo ancora una volta quanto già detto, ovvero che nel boxer il bianco è un colore vero e proprio e non è espressione dell'albinismo e, di conseguenza, non porta con sé le tare genetiche ad esso legate, bisogna dire che il boxer è un cane molto delicato; può soffrire, infatti, di diverse allergie, di displasia dell'anca, di stenosi aortica (la patologia cardiaca ereditaria più frequente) e di neoplasie (è la razza a più alto rischio di sviluppare tumori in tutti i tessuti e apparati). Inoltre, può essere affetto da difetti morfologici della bocca, quali prognatismo, deviazione delle mandibole e palatoschisi, anche se negli ultimi anni si è provveduto a un'attenta esclusione dalla riproduzione dei soggetti con queste problematiche. Definitivamente sfatata è invece la credenza secondo la quale i boxer bianchi sarebbero più soggetti a problemi cutanei rispetto a quelli di altro colore.
Domande frequenti
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È vero che i boxer bianchi sono considerati albini e hanno problemi genetici?No, questa è una credenza errata ormai confutata. Il colore bianco nel boxer non è dovuto ad albinismo, ma a un gene specifico di diluizione del mantello. Di conseguenza, i boxer bianchi non presentano le tare genetiche associate all'albinismo, come la sordità congenita o problemi oculari gravi. Tuttavia, poiché il bianco è un tratto recessivo, l'accoppiamento tra due boxer bianchi può aumentare il rischio di altre anomalie genetiche, motivo per cui l'ENCI vieta la loro riproduzione per tutelare la salute della razza.
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Posso acquistare un cane con pedigree per riprodurre un boxer bianco?In Italia, l'ENCI riconosce il boxer bianco e rilascia il pedigree, ma appone esplicitamente la dicitura "vietata la riproduzione". Questo divieto è stato introdotto per contrastare l'eccessiva selezione del colore bianco, che storicamente portava alla soppressione dei cuccioli bianchi o a incroci pericolosi. Se desideri un esemplare per compagnia o esposizione, puoi acquistarne uno regolarmente registrato, ma non potrai iscrivere la tua cucciolata al libro genealogico ufficiale.
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I boxer bianchi hanno più problemi di pelle rispetto agli altri colori?Non necessariamente. Sebbene si pensi spesso che la mancanza di pigmentazione renda la pelle più sensibile, il boxer bianco non è intrinsecamente più soggetto a dermatiti o infezioni cutanee rispetto ai colleghi fulvi o tigrati. Come tutte le varietà, richiede cure specifiche: protezione solare nelle ore calde per prevenire scottature sulla pelle delicata e controllo regolare per allergie, comuni in tutta la razza. Una corretta igiene e una dieta equilibrata sono fondamentali per mantenere la salute della cute.
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Quali sono le principali patologie a cui devo prestare attenzione?Il boxer è una razza predisposta a diverse condizioni di salute indipendentemente dal colore. Le più critiche includono la stenosi aortica subvalvolare, una cardiopatia ereditaria, e la displasia dell'anca. Inoltre, i boxer hanno un rischio elevato di sviluppare neoplasie, specialmente istiocitomi e linfosarcomi, rispetto ad altre razze. È fondamentale sottoporre il cane a controlli veterinari periodici, inclusi ecocardiogrammi e screening ortopedici, soprattutto prima di qualsiasi eventuale intervento riproduttivo (se permesso).
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Come si comporta il boxer bianco con bambini e altri animali?Il boxer bianco mantiene lo stesso carattere giocherellone, affettuoso e protettivo degli altri colori. È eccellente con i bambini grazie alla sua pazienza e al desiderio di compiacere, pur mantenendo un'energia elevata che richiede gioco attivo. Essendo un cane da guardia naturale, tende a diffidare degli estrani e può essere reattivo verso altri cani dello stesso sesso se non socializzato correttamente fin da cucciolo. Ha bisogno di forte legame con la famiglia e soffre la solitudine, rendendolo inadatto a chi passa molte ore fuori casa.





