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Adottare un cane in inverno: cosa preparare in casa

Aggiornato il 17 ottobre 20264 capitoli
Un angolo caldo e tranquillo dove sistemare la cuccia

Un angolo caldo e tranquillo dove sistemare la cuccia

Adottare un cane in inverno significa accoglierlo in una casa che per lui è tutta da scoprire, in giornate corte e spesso fredde, quindi la prima cosa da preparare è il posto dove dormirà. Scegli un angolo tranquillo, lontano dai passaggi continui e dalle correnti d'aria di porte e finestre, ma anche non attaccato al termosifone o alla stufa: un cane che arriva dal canile è abituato a temperature più basse di quelle domestiche e un calore eccessivo lo disturba quanto il freddo. Una cuccia con i bordi rialzati, sollevata dal pavimento con un tappeto o una base isolante, e una coperta in pile che potrai lavare spesso bastano per i primi tempi; se la casa ha pavimenti in gres o marmo, aggiungi un tappetino anche vicino alle ciotole, perché molti cani evitano di sdraiarsi sul freddo. Nelle prime notti tieni l'ambiente in penombra e silenzioso, e se il cane appare spaesato resta nelle vicinanze senza forzare il contatto: la tua presenza calma conta più di qualsiasi accessorio. Chiedi al canile o all'associazione una coperta o un gioco che abbia già il suo odore, così la nuova cuccia gli sembrerà da subito meno estranea.

Casa a prova di cane tra stufe, candele e decorazioni delle feste

Sistemata la cuccia, passa in rassegna la casa con gli occhi di chi esplora annusando e mordicchiando tutto. In inverno ai pericoli di sempre, cavi elettrici, farmaci, detersivi e piccoli oggetti ingeribili, se ne aggiungono altri: le stufe elettriche e i caminetti vanno schermati con una griglia parascintille, le candele accese non vanno mai lasciate ad altezza di coda e le borse dell'acqua calda o le coperte elettriche non devono restare incustodite dove il cane potrebbe morderle. Se adotti un cane prima delle feste, considera che un albero di Natale è un invito a tirare palline e fili luminosi: fissalo bene, evita le decorazioni di vetro sui rami bassi e rinuncia ai fili d'argento, che se ingeriti possono causare occlusioni intestinali. Attenzione anche alle piante tipiche di questo periodo, come stella di Natale, vischio e agrifoglio, che sono tossiche o irritanti per il cane, e ai cibi delle tavole invernali: cioccolato, uva passa dei dolci e ossa cotte vanno tenuti fuori portata, così come l'antigelo per l'auto, dal sapore dolciastro ma velenoso. Nei primi giorni limita l'accesso alle stanze più delicate chiudendo le porte o con un cancelletto per bambini: ridurre lo spazio da controllare rende tutto più facile anche a te.

Cosa tenere pronto all'ingresso per le passeggiate con pioggia e neve

Un aspetto a cui d'estate non si pensa è cosa succede quando si rientra dalla passeggiata con pioggia, fango o neve. Prepara vicino alla porta d'ingresso una zona di decompressione: un tappeto assorbente, un asciugamano in microfibra dedicato solo a lui e una bacinella con acqua tiepida per sciacquare le zampe, perché sui marciapiedi trattati con sale antigelo restano residui che irritano i polpastrelli e che il cane poi lecca. Dopo il risciacquo asciuga bene gli spazi tra le dita e controlla che non ci siano screpolature; se noti tagli o arrossamenti insistenti, chiedi al veterinario quale crema protettiva usare prima di uscire. Nello stesso angolo tieni il guinzaglio, la pettorina già regolata sulla sua taglia e, se esci nelle ore buie, una luce lampeggiante da agganciare al collare, visto che in inverno molte passeggiate si fanno al tramonto o dopo. Per il cappottino, aspetta di conoscere il cane: ai soggetti a pelo corto, anziani o molto magri serve davvero, mentre molti altri soffrono più il caldo in casa che il freddo fuori. Avere tutto a portata di mano all'ingresso evita che il cane, ancora insicuro, debba aspettare bagnato mentre cerchi le cose.

Routine, ospiti e botti: come organizzare le prime settimane

L'ultima cosa da preparare non è un oggetto ma il calendario delle prime settimane. Un cane adottato ha bisogno di orari fissi per pappa, uscite e riposo, e il periodo prima delle feste è quello in cui le abitudini di casa saltano più facilmente: se puoi, fai coincidere l'arrivo con qualche giorno libero e rinvia pranzi affollati e visite di parenti finché il cane non ha capito chi vive davvero in quella casa. Decidi prima, insieme a tutta la famiglia, le regole su divano, camera da letto e cibo dalla tavola, perché cambiarle in corsa lo confonde. Programma una visita veterinaria nei primi giorni, senza farla coincidere con il giorno dell'arrivo, per controllare salute, vaccini e antiparassitari e per completare il passaggio di proprietà all'anagrafe canina. Pensa anche ai botti di Capodanno: molti cani di canile ne sono terrorizzati e per un animale appena arrivato un rumore simile può significare fuga. Nelle serate a rischio tieni porte e finestre chiuse, offrigli un rifugio in una stanza interna con una radio accesa a volume basso e non lasciarlo mai solo in giardino, anche se il recinto ti sembra sicuro. Affrontare preparati questi momenti risparmia al cane uno spavento che potrebbe pesare sui primi mesi insieme.

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