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Lavorare in canile

Aggiornato il 10 dicembre 20143 capitoli4 domande frequenti
lavorare in canile

Lavorare in canile

Lavorare presso un canile non è un lavoro che molti non prendono in considerazione anche se, in realtà, offre molte possibilità soprattutto perché è flessibile e da la possibilità di svolgerlo su turni che variano di giorno in giorno. Molti non ci hanno mai pensato, ma lavorare in un canile, se da un lato è impegnativo e richiede una responsabilità costante, dall’altro da notevoli soddisfazioni in quanto si ha a che fare con cani che sanno sempre essere riconoscenti delle azioni svolte nei loro confronti. Come conoscenze di base per lavorare in un canile non ve ne sono molte da elencare, anche perché qui i lavori da fare sono per lo più manuali, e una volta visti sono facili da metterli in pratica. Infatti, tenere pulite le gabbie degli animali, portare a spasso gli animali a quattro zampe o aiutare i visitatori a risolvere eventuali dubbi non sono attività che richiedano dei requisiti particolari, ovviamente però per chi vuol fare questo lavoro a tempo pieno, o vuole aprire un canile tutto suo, deve sapere quali siano le regole da rispettare, cosa fa bene alla salute del cane e cosa invece gli nuoce, quali siano i principi legislativi fondamentali su cui si basano le adozioni degli animali, insomma piccole cose che si possono imparare con la pratica, ma che risultano molto utili nel tempo perché vanno ad ingrandire il bagaglio delle esperienze di chi ha la fortuna di approcciarsi a questo tipo di lavoro.

Perchè conviene farlo

Per i giovani studenti poi, o per le casalinghe che hanno voglia di arrotondare, trovare lavoro in un canile che impegni mediamente solo 4 ore al giorno è l’occupazione perfetta, soprattutto quando il lavoro è nella stessa città in cui si vive, o, meglio ancora, in cui si studia. I canili, sia pubblici che privati, si basano normalmente su persone che svolgono il loro lavoro volontariamente, senza percepire una retribuzione, ma animate soltanto dalla loro passione per gli animali. Sono però presenti, in minor numero, delle persone fisse, assunte in modo regolare e che prestano delle mansioni specifiche e, di solito, di maggiore complessità e responsabilità. Questo per garantire un servizio costante e di qualità. Per presentare domanda al canile è sufficiente recarsi presso la struttura con un curriculum, se ci fosse necessità di personale saranno poi loro a contattarvi. In ogni caso, se gli animali sono la vostra passione, vi consigliamo comunque di provare a fare del volontariato.

Lavorare con i cani

Oltre a prestare volontariato/lavoro presso un canile, esistono davvero numerose possibilità di lavoro a stretto contatto con i cani, e più in generale con gli animali di diverso tipo. Ovviamente il lavoro più classico è quello del veterinario, vi serviranno però numerosi anni di studio e anche una gavetta non sempre facile. Sempre nel campo della cura, non dobbiamo dimenticare il toelettatore, che si occupa della pulizia professionale all'animale, il pet therapist e l’addestratore, da contattare nel caso in cui l'animale presenti dei disturbi comportamentali. Nel campo più settoriale della razza canina, invece, troviamo una figura davvero molto importante: l'allevatore. Di solito specializzato in una sola razza specifica, l'allevatore ama e cura tutti i cani che possiede e svolge il suo lavoro in modo estremamente professionale. Un lavoro meno complesso, ma di certo non meno importante, è il dog sitter, ovvero colui che bada ai cagnolini quando il padrone è assente. Questo è solo un elenco di lavori che si possono fare con i cani, ma ne esistono molti altri ancora!

Domande frequenti

  • Quali sono i requisiti minimi per iniziare a lavorare o fare volontariato in un canile?
    Non sono richiesti titoli di studio specifici per le mansioni base come la pulizia delle gabbie o il passeggio, poiché si tratta prevalentemente di compiti manuali che si apprendono rapidamente sulla pratica. Tuttavia, è fondamentale dimostrare serietà, responsabilità e una genuina passione per gli animali. Per ruoli più strutturati o per chi desidera aprire una struttura, diventa necessario conoscere approfonditamente la legislazione sulle adozioni, la nutrizione corretta e la gestione sanitaria di base. Il primo passo consigliato è spesso il volontariato, che permette di acquisire esperienza diretta e farsi notare dai responsabili della struttura.
  • È possibile svolgere un lavoro part-time o flessibile presso un canile?
    Sì, lavorare in canile offre spesso una notevole flessibilità, rendendolo ideale per studenti o chi cerca un'attività integrativa. Molte strutture cercano personale disponibile per turni variabili o per poche ore giornaliere, specialmente se la sede è vicina al luogo di residenza o studio. Sebbene la maggior parte del personale sia composto da volontari appassionati, esistono anche posizioni fisse retribuite per mansioni complesse o di maggiore responsabilità. La disponibilità a collaborare con orari variabili aumenta significativamente le possibilità di essere inseriti nelle liste di attesa o di ricevere contatti diretti da parte della struttura.
  • Come si presenta una candidatura per lavorare in un canile pubblico o privato?
    La procedura standard prevede il recapito fisico o digitale di un curriculum vitae aggiornato direttamente presso la struttura interessata. Non esiste solitamente un bando aperto continuo; piuttosto, le strutture tengono le candidature in archivio e contattano i candidati solo quando si verifica una carenza di personale o l'apertura di nuovi posti. È consigliabile presentarsi personalmente per mostrare interesse e professionalità. Inoltre, iniziare come volontario è spesso la strada più efficace per entrare nell'organico, poiché consente di dimostrare le proprie capacità operative e l'affidabilità agli occhi dei responsabili prima di qualsiasi assunzione formale.
  • Quali sono le alternative professionali al canile per chi lavora con i cani?
    Esistono numerose carriere legate al mondo animale oltre al canile. Le figure più comuni includono il veterinario, che richiede lunghi studi universitari, e il toelettatore, specializzato nella cura estetica e igienica. Chi ha interessi comportamentali può diventare dog trainer o pet therapist, mentre chi preferisce la riproduzione può optare per l'allevamento professionale. Una professione accessibile e molto richiesta è quella del dog sitter, che si occupa della custodia temporanea dei cani durante l'assenza dei proprietari. Ognuna di queste figure richiede competenze specifiche, dalla medicina alla psicologia animale, offrendo diverse strade per chi desidera dedicarsi quotidianamente agli animali.

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