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Cuccioli di Carlino

Aggiornato il 05 dicembre 20104 capitoli5 domande frequenti
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Il carlino

Il carlino è un cane che fa parte della famiglia dei molossoidi, ossia dei cani che presentano,come principali caratteristiche fisiche, una struttura massiccia e un cranio molto largo, ossia più lungo che largo. Il carlino è un cane molto affettuoso e legato alla famiglia,in particolar modo ai bambini, infatti, nonostante la sua piccola taglia,risulta essere,comunque, un cane molto protettivo.

Cuccioli di carlino

Come tutti i cuccioli, il carlino nasce con gli occhi chiusi e per tale motivo il primo senso che viene sviluppato è l’olfatto. Solo dopo il decimo giorno di vita, il carlino inizierà ad esplorare l’ambiente in cui è nato, mentre, soltanto superati i 40-50 giorni di vita, lo stesso inizierà a correre e giocare. Quando si acquista un cucciolo di carlino e lo si porta, per la prima volta, nella propria casa, è necessario spingere lo stesso ad abituarsi all’ambiente in cui dovrà vivere e, soprattutto, alle persone che rappresenteranno la sua famiglia; è quindi necessario iniziare a creare uno stesso legame con lo stesso. Soprattutto durante i primi mesi di vita, inoltre, è opportuno seguire e controllare attentamente il cucciolo: il carlino, infatti, è un animale molto attivo e amante dei giochi,ma, allo stesso tempo, si stanca facilmente e può avere anche problemi respiratori dovuti ad un eccessivo sforzo. Ancora, è consigliabile far socializzare il cucciolo di carlino con altri cani o gatti, sempre al fine di sviluppare la sua naturale indole socievole. In ogni caso, prima di esporre il carlino a contatto troppo stretto con l’esterno e con altri animali, è necessario chiedere un controllo generale al proprio veterinario, che procederà,inoltre, con le normali vaccinazioni, in quanto questa razza è molto delicata e soggetta a varie patologie ed infezioni. Le vaccinazioni devono essere svolte tra il secondo e il terzo mese di vita e dopo un mese dovrà essere fatto il vaccino di richiamo. In questo periodo, inoltre, il cucciolo sarà allontanato definitivamente dalla madre e sarà modificata, per questo motivo, anche la sua alimentazione,che da liquida passerà a solida.

Scelta del cucciolo

Se si desidera acquistare un cucciolo di carlino, occorrerà per prima cosa verificare la sua provenienza. Innanzitutto, è sconsigliato acquistare questi cani tramite annunci pubblicitari che promettono prezzi eccessivamente bassi; solitamente, dietro ad un costo minimo, c’è un cane con problemi di salute o comunque un cane che viene venduto tramite vie illegali. In ogni caso, sia che il carlino sia acquistato tramite un annuncio sia che sia acquistato in un negozio o da chi decide di avere una cucciolata in casa, è necessario farsi rilasciare un certificato dal veterinario e bisogna anche controllare se il cucciolo ha già iniziato il ciclo di vaccinazioni e se è presente il microchip. Per verificare la buona salute del cucciolo di carlino,nel momento in cui si effettuerà la scelta, bisogna innanzitutto controllare se il cucciolo stesso è attivo; un cucciolo di carlino infatti è particolarmente vivace. Altri dettagli da considerare sono la costituzione; il carlino deve essere grosso,ma non grasso, le gambe anteriori, che devono essere diritte, la coda, che deve essere arricciata,la pancia, che deve essere meno gonfia possibile, gli occhi, che devono essere lucidi, ma non umidi e la piega del naso,che deve essere diritta.

Alimentazione del cucciolo

Lo svezzamento del cucciolo di carlino avviene a circa 30 giorni di vita. In un primo momento, è consigliabile continuare a fornire al cucciolo del latte (il latte per cuccioli) integrandolo con della carne bovina tenera. Alcuni allevatori svezzano i cuccioli con le crocchette, ma, in linea generale, si preferisce iniziare con l’alimentazione casalinga e solo in un secondo momento passare al cibo pronto, in quanto i cibi preparati in casa risultano,se preparati adeguatamente, più digeribili e più morbidi e per questo saranno preferiti dal cane stesso. Se si decide di seguire un’alimentazione casalinga, dopo circa 50 giorni, è consigliabile iniziare ad utilizzare degli integratori e aggiungere alla dieta alcuni alimenti particolarmente nutritivi come le uova e alcuni tipi di formaggio( in particolare il parmigiano) che, essendo ricci di calcio, sono molto utili per la crescita del cucciolo. Se, invece, si sceglie di utilizzare cibi pronti, in una prima fase,è opportuno mischiare gli stessi con del latte che dovrà,gradualmente,essere eliminato.

Domande frequenti

  • Quando è il momento giusto per portare a casa un cucciolo di Carlino?
    Il cucciolo di Carlino dovrebbe lasciare la madre definitivamente intorno ai 40-50 giorni di vita, momento in cui inizia a correre e giocare attivamente. Prima di portarlo nel nuovo nucleo familiare, è fondamentale consultare il veterinario per un check-up generale e per avviare il calendario delle vaccinazioni, che solitamente si svolge tra il secondo e il terzo mese di vita. Portare a casa il cucciolo in questa fase permette di iniziare subito il processo di socializzazione e di creare un forte legame affettivo, essenziale per una razza così legata alla famiglia. Assicurati che il piccolo abbia già ricevuto almeno la prima dose di vaccini e che sia stato identificato con il microchip.
  • Come deve essere l'alimentazione nei primi mesi di vita?
    Lo svezzamento inizia verso i 30 giorni. Inizialmente, si consiglia di integrare il latte per cuccioli con carne bovina tenera o di passare gradualmente a crocchette specifiche per cuccioli di piccola taglia, eventualmente ammorbidite con del latte. L'obiettivo è garantire una transizione dolce verso cibi solidi. Dopo i 50 giorni, se si opta per una dieta casalinga, è utile introdurre integratori e fonti di calcio come il Parmigiano Reggiano o le uova per supportare la crescita ossea. Se si scelgono mangimi pronti, mescolali inizialmente con il latte, eliminando quest'ultimo progressivamente. La consistenza morbida facilita la digestione, cruciale per questa razza sensibile.
  • Quali sono i segnali di salute da verificare prima dell'acquisto?
    Un cucciolo sano di Carlino deve apparire vivace e attivo, senza segni di letargia. Controlla attentamente la conformazione fisica: le gambe anteriori devono essere dritte, la coda ben arricciata e la pancia non eccessivamente gonfia (segno di possibili parassiti intestinali). Gli occhi devono essere lucidi ma non umidi o lacrimanti, e la piega del naso deve essere dritta. Evita cuccioli venduti a prezzi sospettamente bassi o senza documentazione veterinaria completa. È indispensabile richiedere il certificato di salute rilasciato dal medico e verificare che il ciclo vaccinale sia iniziato e che il microchip sia già inserito.
  • Quanto esercizio fisico è adatto a un cucciolo di Carlino?
    Nonostante il Carlino sia un cane attivo e amante del gioco, soffre rapidamente il calore e presenta difficoltà respiratorie dovute alla sua struttura brachicefalica (muso schiacciato). Durante i primi mesi, evita sforzi intensi o corse prolungate che potrebbero causare affaticamento eccessivo o colpi di calore. Preferisci sessioni di gioco brevi e interrotte, fondamentali anche per la socializzazione con altri cani o gatti. Questa attività precoce aiuta a sviluppare la sua indole socievole e protettiva verso la famiglia, mantenendo però un equilibrio per non stressare il suo apparato respiratorio ancora in sviluppo.
  • È importante la socializzazione precoce del cucciolo?
    Sì, la socializzazione è vitale per il Carlino, una razza nota per essere affettuosa e protettiva, specialmente verso i bambini. Esporre il cucciolo, previa autorizzazione veterinaria e completamento delle prime vaccinazioni, ad altri animali e a diverse situazioni ambientali aiuta a prevenire paure future e comportamenti aggressivi. Una corretta socializzazione stimola la sua natura socievole, rendendolo un compagno equilibrato. Ricorda che, pur essendo piccolo, il Carlino ha un istinto protettivo; un cucciolo ben socializzato imparerà a gestire meglio le nuove esperienze senza reagire con ansia o difensività eccessiva.

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