Cuccioli di pastore tedesco
Il pastore tedesco è sicuramente tra le razze di cani più conosciute: cane di buon carattere, amato da tutti, è famoso anche per le numerose apparizioni in film e serie televisive. Si tratta di un cane di taglia medio grande, dotato di corpo allungato ma muscoloso e saldo. La testa è cuneiforme, le orecchie triangolari ed erette, il muso lungo e robusto, gli occhi leggermente a mandorla. Il pelo è corto, duro e compatto, dotato di folto sottopelo e ben aderente al corpo. Per quanto riguarda il colore, quello più noto è sicuramente il nero con focature marroncine, rossicce o grigie; lo standard della razza ammette però anche esemplari di un unico colore, come nero o grigio. Non è ammesso invece il colore bianco, sebbene siano tollerate delle piccole sfumature chiare all’interno di uno dei sopracitati tipi di manto. Caratterialmente, i pastori tedeschi sono degli animali molto equilibrati, forti ma pacifici, soprattutto con la propria famiglia; questo li rende adatti anche a famiglie con bambini, purché si insegni loro a rispettare l’animale. Se vogliamo prendere con noi un cucciolo di pastore tedesco, il consiglio è quello di rivolgerci a un allevamento, che ci fornirà un cane di discendenza accertata e dotato di tutta la documentazione necessaria. Prima di procedere all’acquisto, assicuriamoci di aver scelto un allevatore serio e affidabile. Se invece non siamo interessati particolarmente ad avere un cane blasonato, ma cerchiamo solo un cucciolo le cui caratteristiche ricordino quelle di un pastore tedesco, basterà fare un giro in canile: troveremo sicuramente un cagnolino che fa al caso nostro, e che potremo portare a casa a costo zero.
Alimentazione dei cuccioli di pastore tedesco
Per quanto riguarda l’alimentazione del cucciolo di pastore tedesco, molto varia in base all’età dell’animale. Un cane molto piccolo, ad esempio, avrà bisogno di essere alimentato con del latte apposito per cuccioli (il latte vaccino non va bene in questi casi, assolutamente), e i pasti dovranno aver luogo a distanza di poche ore l’uno dall’altro. Fortunatamente questa è una situazione limite, che ci troveremo ad affrontare solo in caso di cuccioli trovatelli, o che hanno perso la madre ecc. I cani che prendiamo in allevamento o in canile, invece, hanno sempre almeno due mesi d’età, e quindi hanno già attraversato la delicata fase dello svezzamento: sono perfettamente in grado di mangiare cibo solido, il che ci semplifica la vita non di poco. Per quanto riguarda la tipologia di cibo da dare al cucciolo, è consigliabile un consulto veterinario: ci verrà indicata la quantità corretta di cibo da somministrare a Fido giornalmente, e ci verranno anche consigliate le marche migliori. In commercio, comunque, troviamo tantissimi mangimi industriali (sia secchi che umidi) adatti per cani in fase di crescita, che assicureranno al nostro cucciolo l’apporto di tutti i nutrienti necessari. E’ sconsigliata, invece, almeno durante la delicata fase dello sviluppo, un’alimentazione casalinga; rischieremmo facilmente di sottoporre il nostro cane a squilibri alimentari, che in questa fase della sua vita sarebbero molto dannosi. Per quanto riguarda la frequenza dei pasti, un cucciolo mangia 3 o 4 volte al giorno. Man mano che il cane cresce, sarà possibile ridurre i pasti a 2 al giorno, o addirittura uno solo. Non dimentichiamo di tenere sempre le ciotole di Fido ben pulite, e di lasciargli a disposizione abbondate acqua fresca e pulita.
Educare i cuccioli di pastore tedesco
Un’altra delle preoccupazioni frequenti per i neo-proprietari di pastori tedeschi è l’educazione. Come faccio ad avere un cane obbediente, che non sporchi in casa, e che da grande non diventi pericoloso per me e per gli altri? Ottenere tutto ciò è semplice, ma l’educazione va cominciata quando il cane è cucciolo: esattamente come i bambini, infatti, i cuccioli di cane sono più ricettivi all’apprendimento e imparano in fretta. Come prima cosa, bisognerà insegnare al cane a non sporcare in casa. Teniamo presente che i cuccioli hanno bisogno di fare pipì molto spesso, e trattenersi gli è praticamente impossibile; cerchiamo di non perdere la pazienza col cane, e non sgridiamolo se non quando lo cogliamo nel momento esatto dell’evacuazione: un rimprovero fatto anche 5 minuti dopo non verrebbe compreso. Invece di concentrarci sul rimproverare gli atteggiamenti negativi, premiamo quelli positivi: portiamo il cane a spasso dopo i pasti e, quando si libera nel posto giusto, lodiamolo, accarezziamolo ed elargiamogli qualche bocconcino. Nel giro di poco tempo imparerà a sporcare fuori e a trattenersi quando è in casa. Un’altra cosa che va insegnata subito al cucciolo è rispondere al richiamo: scegliamo per lui un nome corto e musicale, e insegniamogli a venire da noi quando lo pronunciamo, sempre con la stessa tecnica di addestramento positivo (lodandolo cioè quando obbedisce). A seguire verranno altri tipi di comandi, come ‘seduto’, ‘a cuccia’ e via dicendo.
Domande frequenti
-
È sicuro adottare un pastore tedesco dal canile invece di comprarlo da un allevatore?Assolutamente sì. Adottare da un canile è un gesto nobile che permette di salvare una vita e ottenere un cane a costo zero. Se non cerchi un cane con pedigree ufficiale per competizioni, il canile offre un'ottima alternativa. Molti pastori tedeschi finiscono qui per abbandono o negligenza, non per difetti genetici. Assicurati solo di verificare lo stato di salute generale dell'animale e, se possibile, chiedi informazioni sulla sua storia pregressa per capire eventuali paure o traumi da gestire con pazienza durante l'inserimento familiare.
-
Cosa devo dare da mangiare a un cucciolo di pastore tedesco appena adottato?I cuccioli adottati hanno generalmente almeno due mesi, quindi hanno già superato la fase di svezzamento e possono mangiare cibo solido. È fondamentale evitare il latte vaccino e le diete casalinghe fai-da-te, poiché rischiose per squilibri nutrizionali durante la crescita. Consulta un veterinario per stabilire la razione giornaliera corretta e scegliere un alimento specifico per cuccioli di taglia media/grande. Somministra i pasti 3-4 volte al giorno, mantenendo sempre a disposizione acqua fresca e pulita, e tieni le ciotole igienicamente pulite.
-
Come posso educare il mio cucciolo a non sporcare in casa?L'educazione alla pulizia richiede pazienza, poiché i cuccioli non hanno ancora controllo sfinterico completo. Non punirlo mai se trovi feci o urine dopo che l'evento è accaduto; il cane non assocerebbe la sgridata all'errore. Al contrario, premi fortemente ogni volta che sporca all'esterno: lodalo, accarezzalo e offrigli un premio subito dopo l'evacuazione nel posto giusto. Portalo fuori frequentemente, specialmente dopo i pasti e il sonno. Con costanza e rinforzo positivo, imparerà rapidamente a trattenersi in casa e a preferire l'ambiente esterno.
-
Quanto tempo ci vuole per insegnare al cucciolo il richiamo e i primi comandi?I cuccioli sono altamente ricettivi e imparano velocemente se l'addestramento inizia presto. Scegli un nome breve e musicale e insegna il richiamo usando tecniche di addestramento positivo: avvicinati, chiama il suo nome e premia generosamente quando viene da te. Successivamente, introduci comandi semplici come 'seduto' o 'a cuccia'. Mantieni le sessioni brevi, divertenti e sempre concluse con successo. La coerenza è chiave: usa sempre le stesse parole e gesti. Evitare la frustrazione garantisce che il cane associ l'apprendimento a un'esperienza positiva, rafforzando il legame con te.
-
Il pastore tedesco è adatto alle famiglie con bambini piccoli?Sì, il pastore tedesco è generalmente equilibrato, forte ma pacifico, e si mostra affettuoso verso la propria famiglia, inclusi i bambini. Tuttavia, data la sua taglia medio-grande e la sua energia, è essenziale supervisionare sempre le interazioni. È fondamentale insegnare ai bambini a rispettare l'animale: no a tirare la coda o le orecchie, no a disturbare mentre mangia o dorme. Un pastore tedesco ben socializzato e educato diventa un compagno fedele e protettivo, ma richiede rispetto reciproco per prevenire incidenti involontari causati dalla sua mole o dal gioco troppo vivace.



