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Il cane può mangiare le castagne cotte? Quantità e rischi

Aggiornato il 01 ottobre 20264 capitoli
Sicurezza delle castagne cotte per il cane

Quando le castagne cotte sono sicure per il cane

Sì, il cane può mangiare le castagne cotte, a patto che si tratti del frutto del castagno europeo, la Castanea sativa, quella che compri dal fruttivendolo o raccogli sotto gli alberi del bosco. Il punto non è tanto l'alimento in sé, quanto il modo in cui arriva nella ciotola: lessate o cotte al vapore, senza sale, zucchero, burro o aromi, perché l'apparato digerente del cane non gestisce i condimenti come facciamo noi. La cottura ha un ruolo preciso: il calore gelatinizza l'amido e lo rende aggredibile dagli enzimi digestivi, cosa che la castagna cruda non consente. Sbuccia sempre il frutto togliendo sia la buccia coriacea sia la pellicina interna, l'episperma, che è la parte più astringente e meno tollerata dall'intestino; poi spezzetta la polpa, perché molti cani ingoiano i bocconi senza masticarli e un frutto intero in una gola di taglia piccola è un rischio di soffocamento concreto. Trattala per quello che è, uno sfizio di stagione e non una parte della razione quotidiana.

Quante castagne cotte dare al cane in base alla taglia

Sulla quantità vale la regola che applichiamo a tutti i fuoripasto: gli extra non dovrebbero superare circa il 10% delle calorie della giornata, e le castagne sono tutt'altro che leggere, perché l'amido le rende più caloriche di quanto sembri. Per un cane di piccola taglia mezza castagna spezzettata è già una porzione; per un cane di taglia media uno o due pezzi, per i soggetti grandi due o tre. Una o due volte a settimana, non tutti i giorni, e se gliene dai togli qualcosa dal pasto successivo. La prima volta fermati davvero al minimo e osserva le ventiquattro ore seguenti: feci molli, pancia gonfia o brontolii sono il segnale che quella dose è eccessiva per il suo intestino. Se il tuo cane è sovrappeso, diabetico o segue una dieta formulata dal veterinario, parlane con lui prima di iniziare, perché un alimento così ricco di carboidrati può scombinare il piano nutrizionale più di quanto immagini. Con questa misura si gode il sapore della stagione e tu non passi la notte ad ascoltarlo lamentarsi.

Come preparare le castagne cotte da offrire al cane

Se vuoi preparare le castagne cotte pensando anche al cane, la via più semplice è pure la migliore: incidi la buccia con un taglio a croce e lessale in acqua senza sale per circa 30-40 minuti, finché la polpa non si schiaccia facilmente tra le dita, oppure cuocile al vapore. Lascia raffreddare del tutto, elimina buccia e pellicina e riduci la polpa in bocconi piccoli, proporzionati alla bocca del tuo cane. Scarta senza pensarci i frutti bacati o ammuffiti: le muffe che si sviluppano sulle castagne possono produrre tossine capaci di provocare tremori e sintomi neurologici, quindi nel dubbio il frutto va nella spazzatura e non nella ciotola. Restano fuori dal menu le caldarroste salate o cotte nel grasso, le castagne crude, ricche di tannini e di amido non gelatinizzato, e tutte le versioni dolci, dai marron glacé alla crema di marroni: zucchero e sciroppi non hanno alcun posto nell'alimentazione di un cane.

Ippocastano, allergie e cani che è meglio tenerne lontani

Il rischio più serio dell'autunno non è la castagna cotta in sé, ma lo scambio con il frutto dell'ippocastano, la cosiddetta castagna matta, che contiene esculina e saponine tossiche per il cane. Imparare a distinguerli durante le passeggiate ti ripaga: il riccio del castagno è fitto di spine lunghe e sottili e racchiude frutti con un lato piatto e la punta sfrangiata, mentre l'ippocastano ha un involucro verde con poche spine corte e un frutto tondo e lucido, privo di apice. Se sospetti che il tuo cane ne abbia ingerito uno, chiama subito il veterinario, perché vomito, diarrea, tremori e andatura incerta possono comparire anche a distanza di ore. Ci sono poi cani che faranno bene a rinunciare pure al frutto buono: quelli con pancreatite o colite, gli intestini sensibili, i diabetici e i soggetti in sovrappeso. Le allergie vere alle castagne sono rare, ma se dopo l'assaggio compaiono prurito, arrossamenti o gonfiore del muso sospendi e senti il tuo veterinario di fiducia. Occhio infine ai gusci lasciati in giardino o raccolti al parco: rosicchiati e ingoiati possono creare un'occlusione ben più seria del mal di pancia da indigestione.

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