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Perché il cane mangia le foglie secche in autunno

Aggiornato il 02 ottobre 20264 capitoli
Curiosità, odori e gioco: le ragioni più comuni

Curiosità, odori e gioco: le ragioni più comuni

Se il tuo cane mangia le foglie secche durante le passeggiate autunnali, nella maggior parte dei casi non c'è nulla di strano. Il cane esplora il mondo soprattutto con il naso e con la bocca, e il tappeto di fogliame che si forma sotto gli alberi è un concentrato di stimoli: odori di altri animali, tracce di urina, resti di frutti e insetti, umidità che trattiene tutto a lungo. Annusare, afferrare e masticare è il modo più naturale che ha per raccogliere informazioni. A questo si aggiunge la consistenza croccante delle foglie, che per molti soggetti è semplicemente divertente da masticare, e il movimento del fogliame spinto dal vento, che accende l'istinto di inseguimento e di cattura. Nei cuccioli e nei cani giovani questa fase esplorativa è ancora più marcata, perché stanno imparando a distinguere ciò che è commestibile da ciò che non lo è. Ricorda che la foglia in sé, se è secca e sana, non è tossica e qualche boccone occasionale attraversa la digestione senza conseguenze.

Noia, nausea e carenze: quando il gesto nasconde altro

Diverso è il caso del cane che cerca le foglie con insistenza, le ingoia in quantità o lo fa in modo compulsivo. Qui conviene chiederti che cosa è cambiato nelle sue giornate: con il rientro dalle vacanze e il buio che arriva presto, molti cani passano più ore da soli e fanno uscite più brevi, e la noia o lo stress possono sfogarsi proprio nel masticare tutto quello che trovano a terra. Un cane poco stimolato cerca un'attività, e il fogliame è la più facile che ha a disposizione. In altri casi il cane ingerisce materiale vegetale perché ha lo stomaco in subbuglio, un po' come fa con l'erba, e cerca di provocarsi il vomito o di alleviare un fastidio. Se noti che mangia foglie e poi vomita, che ha la pancia gonfia, feci irregolari o meno appetito del solito, non attribuire tutto all'autunno e parlane con il veterinario. Lo stesso vale se il comportamento compare all'improvviso in un cane adulto che prima non lo faceva: l'ingestione ripetuta di sostanze non alimentari, chiamata pica, può accompagnare disturbi digestivi, parassiti intestinali o un'alimentazione poco equilibrata, e solo una visita può chiarirlo.

Cosa si nasconde tra le foglie: ghiande, muffe e acqua stagnante

Il rischio maggiore, più che la foglia, è ciò che il cane raccoglie insieme a essa. In autunno sotto le querce cadono le ghiande, ricche di tannini, sostanze astringenti che irritano la mucosa dello stomaco e dell'intestino e che, se assorbite in quantità, affaticano fegato e reni. Le ghiande ancora verdi ne contengono di più, mentre quelle marroni si spezzano in frammenti duri e, nel terreno umido, sviluppano muffe che producono tossine. Un cane che fruga nel fogliame con la bocca può ingoiarle senza che tu te ne accorga, e nei soggetti di taglia piccola bastano pochi frutti interi per creare un'occlusione. Fai attenzione anche alle pozzanghere scure in cui foglie e ghiande macerano per giorni: i tannini si sciolgono nell'acqua e il cane che beve lì dopo una corsa li assume senza masticare nulla. Tra le foglie cadute si annidano inoltre zecche ancora attive, rametti appuntiti, castagne con il riccio e, nei boschi e nei parchi, funghi e nidi di processionaria caduti dai pini, pericoli che meritano un discorso a parte. Portati sempre dell'acqua pulita e offrigliela prima che si avvicini a un fosso.

Come gestire le passeggiate e quando chiamare il veterinario

Vietare del tutto il contatto con le foglie è irrealistico e toglierebbe al cane una fonte di stimoli preziosa, quindi punta a renderlo gestibile. Lavora sul comando "lascia" partendo in casa con oggetti poco interessanti e premiando ogni rinuncia con un boccone migliore, poi trasferisci l'esercizio all'aperto aumentando le distrazioni per gradi. Nelle zone con querce, castagni o pini tienilo al guinzaglio, meglio se lungo, così può annusare senza arrivare a terra con la bocca a tua insaputa. Porta con te un gioco da riporto: inseguire qualcosa che lanci tu soddisfa lo stesso istinto che lo spinge sulle foglie mosse dal vento. Se resta solo molte ore, aggiungi a casa giochi di ricerca del cibo, perché un cane stanco di naso è molto meno interessato a riempirsi la bocca per noia. Se nonostante tutto ha mangiato molte foglie o sospetti che abbia ingoiato ghiande, osservalo nelle ore successive: vomito ripetuto, diarrea, abbattimento, dolore quando gli tocchi la pancia o rifiuto del cibo sono motivi per contattare subito il veterinario, portando se possibile un campione di ciò che ha ingerito. Non provocare il vomito di tua iniziativa e non rimandare al giorno dopo, perché tannini e occlusioni agiscono in fretta e un intervento precoce fa la differenza.

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