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Perché il cane si rotola nelle foglie bagnate in autunno

Aggiornato il 15 ottobre 20264 capitoli
L'istinto dei lupi: le foglie umide sono un archivio di odori

L'istinto dei lupi: le foglie umide sono un archivio di odori

Se il tuo cane si rotola nelle foglie bagnate appena ne trova un mucchio, sappi che sta seguendo un comportamento molto antico. I lupi, da cui discende, si rotolano nel punto in cui percepiscono un odore nuovo e interessante per impregnarne il pelo e riportarlo al branco, che così può risalire alla fonte della traccia. Il cane di casa non ha un branco da informare, ma l'impulso è rimasto intatto: davanti a un odore che lo incuriosisce si butta a terra e ci striscia sopra con il collo, la schiena e i fianchi. In autunno questo richiamo è più forte che mai. Le foglie cadute e inumidite dalla pioggia trattengono gli odori molto meglio del terreno asciutto: sotto il tappeto di fogliame si accumulano le tracce di ricci, roditori, altri cani e gatti, insieme ai sentori intensi della decomposizione vegetale. Per un naso che conta centinaia di milioni di recettori olfattivi, un mucchio di foglie bagnate è una fonte di informazioni a cui è difficile resistere. Osservalo mentre lo fa: se prima annusa a lungo e poi si rotola proprio in quel punto, la spiegazione è quasi sempre questa.

Gioco, voglia di rinfrescarsi e un po' di prurito stagionale

Non tutto però è questione di fiuto. Un mucchio di foglie morbide, umide e fruscianti è anche un invito al gioco, soprattutto per un cane giovane o per uno che durante l'estate ha passeggiato meno a causa del caldo. Con le temperature più fresche molti cani ritrovano energia, corrono di più e si buttano nel fogliame per puro divertimento, spesso nella classica posizione a pancia in su con le zampe che si agitano in aria. Se dopo una corsa lo vedi stendersi sulla schiena tra le foglie, probabilmente sta solo riprendendo fiato e stiracchiandosi. La superficie fresca e umida offre inoltre un sollievo immediato alla pelle, che tra la muta e i primi riscaldamenti accesi in casa tende a diventare più secca proprio in autunno. Non potendosi grattare la schiena con le zampe, il cane usa il terreno come una spazzola e le foglie bagnate come un impacco rinfrescante. Un rotolamento ogni tanto è del tutto normale; se invece lo ripete a ogni uscita e insiste sempre sulle stesse zone, prendi nota, perché il gesto potrebbe meritare un controllo.

Quando rotolarsi nasconde un problema: prurito, odori e noia

Il rotolarsi diventa un segnale da non trascurare quando è insistente, quasi frenetico, e si accompagna ad altri comportamenti: grattarsi spesso, leccarsi le zampe, mordicchiarsi la base della coda, scuotere la testa. In questi casi il cane non cerca un odore ma un sollievo, e la causa può essere una dermatite, un'allergia agli acari o alle muffe che proliferano proprio nel fogliame umido, oppure parassiti come pulci e zecche, ancora attivi nelle giornate autunnali miti. Controlla la pelle sotto il pelo, soprattutto su ventre, ascelle e orecchie: se trovi arrossamenti, crosticine o chiazze senza pelo, ti consigliamo di fissare una visita dal tuo veterinario di fiducia prima che il cane si procuri delle lesioni grattandosi. Un'altra causa frequente è il desiderio di liberarsi di un odore che a lui non piace. Se si rotola nelle foglie bagnate subito dopo il bagno, è molto probabile che il profumo dello shampoo gli dia fastidio e voglia coprirlo con qualcosa di più terroso: valuta un detergente specifico per cani, poco profumato. Considera infine la noia: un cane che esce poco e riceve pochi stimoli può trasformare il rotolamento in un rituale ripetitivo, che di solito si attenua aumentando le passeggiate, i giochi di fiuto e i momenti di attenzione dedicata.

Cosa controllare dopo il rotolamento nelle foglie bagnate

Lasciarlo rotolare è quasi sempre un piacere innocuo, ma le foglie accumulate a terra in autunno nascondono qualche insidia che conviene conoscere. Sotto il fogliame umido possono trovarsi escrementi di altri animali, cocci di vetro, rametti appuntiti, funghi spuntati dopo la pioggia e ristagni d'acqua: scegli i mucchi che riesci a vedere bene e scoraggialo da quelli lungo i bordi stradali o vicino ai cassonetti. Un richiamo deciso e un gioco alternativo, come il riporto di una pallina, bastano di solito a distoglierlo senza dover tirare il guinzaglio. Tornati a casa, prenditi qualche minuto per passare le mani lungo la schiena, i fianchi e il collo, le zone che il cane preme di più contro il terreno: cerca foglie incastrate, semi uncinati, piccole ferite e zecche. Asciuga bene il pelo con un panno, perché un mantello rimasto umido a lungo favorisce irritazioni cutanee e cattivi odori, e dedica una spazzolata rapida ai cani a pelo lungo, nei quali le foglie bagnate creano nodi in poche ore. Queste piccole attenzioni ti permettono di lasciarlo divertire in libertà, con la tranquillità di accorgerti subito se qualcosa non va.

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