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Cagnolina ritrovata a 5mila km di distanza

Aggiornato il 23 settembre 20143 capitoli5 domande frequenti
Gidget cagnolina scomparsa

Una storia incredibile

Ci sono delle storie che hanno dell'incredibile e, come spesso avviene, hanno per protagonisti i nostri amici a quattro zampe. L'ultima in ordine di tempo è quella di Gidget, terrier femmina dell'età di sette anni di cui si erano totalmente perse le tracce ben quattro mesi fa. La piccola Gidget era infatti scomparsa dalla sua casa, situata nello stato americano della Pennsylvania, la scorsa Pasqua, facendo ovviamente temere il peggio quando, dopo un po' di tempo, di lei non si erano avute più notizie. Improvvisamente, però, un colpo di scena ha restituito il sorriso alla proprietaria della cagnetta, anche se quest'ultima non ha potuto riabbracciare subito la sua amichetta, dato che Gidget è stata ritrovata addirittura in Oregon, e precisamente nella periferia di Portland, a ben cinquemila chilometri di distanza dal posto in cui era stata vista per l'ultima volta.

Il ritrovamento

La storia di questa cagnetta ha avuto una svolta positiva grazie ad un passante che, vedendo la cagnetta gironzolare in un quartiere periferico della città dell'Oregon, ha pensato bene di prenderla con sé e di affidarla alle cure dei volontari di un rifugio per animali. Da qui al risalire al legittimo proprietario il passo è stato veramente breve, perché fortunatamente Gidget era dotata di microchip che ha consentito di rintracciare la sua padrona. Quest'ultima ha riferito che la sua amichetta a quattro zampe era scomparsa da casa il 22 aprile scorso, due giorni dopo Pasqua. Nessuno ha idea di come abbia fatto Gidget a percorrere ben cinquemila chilometri, arrivando addirittura a cambiare stato: molto probabilmente è stato qualcuno a portarla in Oregon.

Riusciranno a tornare insieme?

Quello che è certo è che più di una persona ha gioito per il ritrovamento della cagnolina, che non ha reso felice soltanto la legittima proprietaria, ma anche la manager del rifugio per cani che ha ospitato la cagnetta. Le condizioni di salute di Gidget non destano particolari preoccupazioni, anche se il suo peso sembra essere di poco inferiore alla norma. Adesso, l'unico ostacolo da superare perché questa storia possa davvero dirsi a lieto fine, è trovare il modo di riportare Gidget in Pennsylania, dato che la padrona, purtroppo, non ha le possibilità economiche per acquistare un biglietto aereo. Tale problema non dovrebbe essere insormontabile, in quanto già diverse persone si sono fatte avanti per pagare alla donna la trasferta aerea, dopo che i responsabili del rifugio hanno reso nota questa storia servendosi di Facebook.

Domande frequenti

  • È possibile che un cane viaggi autonomamente per migliaia di chilometri?
    No, è estremamente improbabile che un cane copra distanze così vaste (come 5.000 km) da solo. I cani domestici non possiedono istinti migratori o capacità di orientamento tali da attraversare interi stati o continenti senza assistenza umana. Nel caso di Gidget, è quasi certo che sia stata trasportata inconsapevolmente da una persona, magari nascosta in un veicolo, oppure abbandonata lungo il tragitto. La natura domestica del cane lo rende dipendente dall'uomo per gli spostamenti a lunga distanza.
  • Qual è il ruolo fondamentale del microchip nel recupero degli animali smarriti?
    Il microchip è lo strumento più efficace per riunire un animale perso al suo proprietario, specialmente quando ci sono grandi distanze di mezzo. A differenza dei collari, che possono cadere, il microchip è permanente e illeggibile dall'esterno ma leggibile dagli scanner dei rifugi. Quando Gidget è stata trovata in Oregon, il microchip ha permesso ai volontari di identificare immediatamente la proprietaria in Pennsylvania, dimostrando che la registrazione aggiornata dei dati nel database nazionale è vitale per il successo del ricongiungimento.
  • Come funziona il processo di adozione temporanea in un canile durante la ricerca del proprietario?
    Quando un cane senza collare viene trovato, viene portato in un rifugio o canile locale. Qui viene sottoposto a controlli sanitari di base e scansionato per cercare il microchip. Se presente, il personale contatta il proprietario registrato. In attesa del ritiro, l'animale vive in strutture dedicate, garantendogli cibo, acqua e sicurezza. Questo periodo permette anche di verificare eventuali problemi di salute acuti causati dallo smarrimento, come disidratazione o ferite, prima del ritorno a casa.
  • Cosa fare se il proprio cane sparisce e si teme uno spostamento lontano?
    Agisci immediatamente: segnala la scomparsa alla polizia locale e ai rifugi animali della tua zona. Assicurati che il microchip sia attivo e i contatti siano aggiornati. Diffondi la notizia sui social media locali e piattaforme dedicate agli animali perduti. Se temi che il cane sia stato trasportato altrove, contatta i rifugi nelle regioni limitrofe e oltre, fornendo foto e descrizione dettagliata. La rapidità nell'allertare la rete di supporto aumenta drasticamente le probabilità di un ritrovamento, indipendentemente dalla distanza.
  • Quali sono le conseguenze sanitarie immediate per un cane ritrovato dopo mesi allo stato brado?
    Anche se apparentemente sano, un cane ritrovato dopo lunghi periodi di vagabondaggio richiede una visita veterinaria completa. Potrebbe soffrire di disidratazione cronica, malnutrizione, parassiti interni o esterni, o infezioni non visibili. Inoltre, lo stress post-traumatico è comune. È essenziale eseguire esami del sangue, controllo dentale e trattamento preventivo per pulci e zecche. Monitorare il peso e l'idratazione nei primi giorni è cruciale per stabilizzare le sue condizioni fisiche prima del rientro a casa.

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