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Cane Vendita

Aggiornato il 17 ottobre 20103 capitoli5 domande frequenti
cane che guarda

Scegliere un cane

Il cane è il migliore amico dell'uomo, chi ne ha avuto uno non può in nessun modo negare quanto questa sia una verità. Stiamo parlando del resto dell’animale domestico per eccellenza ed è riconosciuto tale in tutte le parti del mondo. Anche gli uomini primitivi, non appena hanno cominciato ad interagire con loro, hanno utilizzato i cani per cacciare, per fare la guardia, per accudire il bestiame, per la semplice compagnia giocosa, o addirittura per scopi legati guerra e per scopi sanitari. Oggi i cani sono diventati eroici compagni a quattro zampe nell’arma della polizia, dei carabinieri e della guardia di finanza, dove danno il loro contributo nella lotta contro il bracconaggio, il traffico di droga e di esplosivi, fino alle ricerche delle persone scomparse o dei feriti in caso di catastrofi naturali o indotte dall’uomo. Non esiste un cane uguale all’altro né una razza simile alle altre. La selezione naturale e l’aiuto dell’uomo hanno premiato e affinato alcune delle doti di questo animale, come la guardia, la custodia e la protezione della casa, la caccia, la cerca dei tuberi, la vicinanza con i bambini e tante altre mansioni. E’ normale che molte famiglie e tantissime persone che vivono da sole hanno deciso di ospitare in casa uno di loro, con cui instaurare un rapporto bellissimo, basato sulla fiducia, l’amore ed il rispetto reciproco. Se il motivo per cui si cerca un cane è unicamente il ricevere la sua compagnia, sarà semplice trovarne uno recandosi direttamente presso uno dei tanti canili o centri gestiti da volontari. Questi luoghi sono zeppi di cani piccoli e grandi, adulti e cuccioli, fermi nelle loro gabbie in attesa di qualcuno che si prenda cura di loro e che, se sono fortunati, li porti con se in una casa e li faccia vivere decentemente. Ma anche i cuccioli che spesso intravediamo nelle vetrine dei negozi di animali possono fare tanta tenerezza che i desiderio di averne uno si fa più forte ed intenso ad ogni passaggio.

Dove recarsi per l'acquisto

Il cane di razza di un certo tipo infine, soprattutto quando si opta per le taglie grandi, si può trovare negli allevamenti appena fuori città, dove vengono cresciuti e spesso addestrati diventando dei veri campioni. Bisogna però stare sempre molto attenti a cosa si acquista, non tanto per il prezzo richiesto, quanto per scongiurare il rischio di portare in casa uno di quei cuccioli giunti in condizioni pessime dall’Europa dell’Est, tolti alla mamma troppo presto per un corretto sviluppo e spesso portatori di malattie tali da debilitarli fino alla morte nel giro di quale mese. I cuccioli quindi dovrebbero arrivare da selezionati allevamenti nazionali ed internazionali. Gli allevamenti qualificati fanno nascere cagnolini con linee di sangue vicine alla perfezione, assicurando quindi all’acquirente, caratteristiche fisiche e caratteriali, perfettamente rispondenti agli standard di razza. La vendita deve avvenire dopo il termine della profilassi indicata dalle disposizioni normative in materia di vendita animali e, quindi, al compimento minimo di 2 mesi, con preventivo trattamento antiparassitario, una vaccinazione, un microchip, il libretto sanitario dedicato e strettamente personale, un regolare contratto di cessione, la fattura fiscale, consulenza alimentare personalizzata e assistenza sanitaria post vendita. Scopo primario di un buon allevatore dovrebbe essere la produzione di razze belle e sane, più che di cagnetti rispondenti a vizi e mode degli ultimi tempi. La struttura in cui lavora ed in cui i suoi cani crescono dovrebbe di conseguenza essere ampia, pulita e guidata da personale altamente qualificato.

Norme e regolamenti sull'acquisto di cani

(ESTRATTO DEL TESTO DEPOSITATO PRESSO TUTTE LE CAMERE DI COMMERCIO ITALIANE) Art. 927 Oggetto del contratto di vendita. Sono oggetto del contratto: a.. Cuccioli b.. Cucciolini (soggetti slattati fino all'età di riproduzione) c.. Soggetti adulti (in età di riproduzione) d.. Soggetti addestrati nelle diverse specialità. Art. 928 Forme e soggetti del contratto. Il contratto è di regola verbale. Si fa per iscritto quando le parti non abbiano fra loro rapporti commerciali o intendano stabilire patti speciali. I soggetti che intervengono nel contratto sono il venditore, il compratore ed il mediatore. Art. 929 Conclusione del contratto di vendita a prova. Il contratto si perfeziona di solito con una stretta di mano e con la consegna del cane al guinzaglio. La vendita può essere subordinata, anche se il prezzo è concordato, ad una prova eseguita alla presenza dei due contraenti. Il compratore, con l'accordo del venditore, prova il cane per l'uso per cui è stato acquistato, trattenendolo presso di sé per un periodo di otto giorni, salvo altri patti che devono essere messi per iscritto. Se alla prova il cane non dimostra le qualità pattuite o si mostra inidoneo all'uso cui è destinato, il compratore lo restituisce al venditore, il quale deve rimborsargli l'acconto ricevuto, restando a carico del compratore le spese di mantenimento per tutto il periodo di prova. Art. 930 Se il cane è spedito dal venditore, la consegna si intende a spese e rischio del venditore. Art. 931 Pagamento e caparra. Se le parti hanno tra loro rapporti commerciali, di solito non viene data caparra ed il pagamento deve essere fatto entro 8 giorni dalla consegna del cane. Se le parti non hanno tra loro rapporti commerciali, il compratore versa congrua caparra alla conclusione del contratto e deve effettuare il saldo del prezzo alla consegna del cane. In ogni caso, quando viene versata caparra, il venditore rilascia ricevuta, nella quale di solito menziona le condizioni del contratto. Se il compratore, che ha versato la caparra non intende più ritirare il cane contrattato, perde la caparra. Se il venditore che ha ricevuto la caparra non intende più consegnare il cane contrattato, deve restituire la caparra raddoppiata. Se il cane oggetto del contratto è morto prima del termine della consegna, il contratto è risolto, e nel caso sia stata versata la caparra, questa deve essere restituita. Art. 932 Espressioni di garanzia. Con la frase "il cane lo vendo giusto e sano da galantuomo" il venditore intende garantire il compratore da tutti i vizi o difetti sia nascosti che apparenti e deve specificarne la razza. I vizi e difetti apparenti, che sono le malformazioni di nascita o acquisite devono essere fatte notare al compratore. Art. 933 I certificati di origine (pedigree) vengono rilasciati dall'Ente che tiene i Libri delle Origini e che per l'Italia è l'Enci (Ente Nazionale Cinofilia Italiana). L'ENCI è affiliato alla FCI (Federazione Cinologica Internazionale). I certificati rilasciati da un paese estero affiliato alla FCI sono riconosciuti dall'ENCI e i cani relativi vengono iscritti al libro delle Origini dell'ENCI. Art. 934 Vendita con certificato. Con la frase "il cane ha il certificato" (pedigree) il venditore intende garantire il compratore che gli verrà consegnato il relativo certificato originale del cane venduto. Il venditore deve specificare se il certificato è del LOI (Libro Origini Italiano) oppure del LIR (Libro Italiano Riconosciuti), oppure se il certificato è rilasciato da un'organizzazione straniera affiliata alla FCI (Federazione Cinologica, Internazionale) e che dà diritto all'iscrizione presso l'ENCI (Ente Nazionale Cinofilia Italiana), al LOI. Il venditore deve inoltre specificare se le spese del certificato sono a carico del compratore; se ciò non viene specificato sarà dovere del venditore consegnare il certificato senza richiedere nessun rimborso, salvo diversa pattuizione. Art. 935 Vendita con esclusione di garanzia. Sono ammessi contratti con esclusione di ogni garanzia. Comunemente tale specie di contratto si caratterizza con la frase pronunciata davanti ad un mediatore, un intenditore, o un testimone: "Venduto a botta", "Lo vendo così com'è". Art. 936 Vizi da risoluzione del contratto: malattia acuta febbrile in atto rabbia cimurro gastroenteriti infettive epatite infettiva tosse infettiva da canile leptospirosi del cane rogna micosi e tricofitosi tubercolosi clinicamente manifesta tetano piroplasmosi filariasi toxoplasmosi malformazioni palesi rachitismo osteomielite epilessia malformazioni nascoste displasia dell'anca (per cani acquistati almeno a 5 mesi di età) Art. 937 Durata della garanzia e decorrenza. Per vizio di cui al numero 1 dell'Art. 936 la garanzia è di due giorni Per i vizi di cui ai numeri 2-3-4-5-6-7-8-9-10-11-12-13-14-15-16-17 dell'art. 936 la garanzia è di giorni 8 Per i vizi di cui ai numeri 18-19-20 dell'Art. 936 il periodo di garanzia è di giorni 30 La garanzia decorre dal giorno della consegna del cane. Art. 938 Denuncia di vizi. Il compratore che intende denunciare il vizio riscontrato al cane, deve avvertire il venditore, e comunque entro i termini di cui all'Art. 937. La denuncia deve essere fatta per iscritto, precisamente con telegramma, fax o lettera raccomandata o con citazione giudiziaria. In essa si deve indicare, non solo la natura del vizio, ma anche il momento nel quale è stato rilevato. La denuncia deve essere accompagnata da certificato veterinario. Art. 939 Verifica dei vizi e risoluzione del contratto. Il venditore, ricevuta la denuncia, è tenuto a procedere alla verifica del vizio nel più breve tempo possibile. Il cane nel frattempo resta a casa o nel canile del compratore in costante riposo. Se il venditore, entro sei giorni dalla ricezione della denuncia del vizio, non si presenta a verificarlo, il cane può essere collocato presso terzi o presso canile municipale. Il contratto, dopo la verifica e il riconoscimento del vizio redibitorio denunciato, s'intende risolto con tutte le conseguenze di legge. Art. 940 Consegna del certificato di cui agli Artt. 933-934 Il certificato di origine del cane venduto, e il cane è adulto (1 anno) deve essere consegnato entro otto giorni dalla consegna del cane; se il cane è cucciolo o cuccioline (sotto l'anno di età) deve essere consegnato non dopo che il cucciolo o cuccioline venduto ha compiuto un anno. Trascorsi tali termini la mancata consegna del certificato dà luogo alla risoluzione del contratto con tutte le conseguenze di legge. Art. 941 Mediazione. Per la conclusione del contratto di vendita dei cani, al mediatore spetta una provvigione sul prezzo pagato e deve essere corrisposta dal venditore. Lo stesso non ha diritto a provvigione in caso di risoluzione del contratto. .

Domande frequenti

  • Quali documenti e garanzie devo pretendere dall'allevatore al momento dell'acquisto?
    Al momento della consegna, devi esigere un regolare contratto di cessione, la fattura fiscale e il libretto sanitario personale. È fondamentale che il cane abbia già ricevuto il microchip, la prima vaccinazione e un trattamento antiparassitario. Inoltre, l'allevatore deve fornire consulenza alimentare personalizzata e assistenza sanitaria post-vendita. Ricorda che la vendita legale richiede che il cucciolo abbia almeno due mesi di vita e sia stato svezzato correttamente. Diffida di chi vende cuccioli troppo giovani o senza documentazione ufficiale, poiché potresti incorrere in problemi sanitari gravi.
  • Cosa significa 'vendita a prova' e quali sono i miei diritti durante il periodo di prova?
    La vendita a prova permette di tenere il cane per circa otto giorni per verificare che risponda alle aspettative. Durante questo periodo, tu sostieni le spese di mantenimento. Se il cane non dimostra le qualità pattuite o risulta inidoneo allo scopo per cui è stato acquistato, puoi restituirlo e ottenere il rimborso dell'eventuale acconto versato. Tuttavia, se il contratto prevede una caparra e tu deciderai di non ritirare il cane, perderai tale somma. Assicurati che eventuali patti speciali siano scritti chiaramente nel contratto per evitare controversie successive.
  • Come funziona la garanzia per i vizi redibitori (malattie o difetti)?
    La legge prevede tabelle precise per la denuncia dei vizi. Per malattie acute febbrili come cimurro o gastroenterite, hai solo 2 giorni dalla consegna per denunciare il problema. Per patologie croniche o malformazioni come la displasia dell'anca (se il cane ha almeno 5 mesi), la finestra si amplia a 30 giorni. La denuncia deve essere inviata per iscritto (raccomandata, fax o telegramma) e accompagnata da un certificato veterinario. Entro sei giorni dalla ricezione della denuncia, il venditore deve verificare il vizio. In caso di riconoscimento, il contratto si risolve con il rimborso totale.
  • È obbligatorio il pedigree (certificato di origine) e quando va consegnato?
    Sì, se il venditore garantisce il cane con certificato, deve consegnarlo. Per i cani adulti (oltre un anno), il documento deve essere consegnato entro otto giorni dalla vendita. Per i cuccioli (sotto l'anno), la scadenza è fissata al compimento del primo anno di età. Il certificato, rilasciato dall'ENCI in Italia, certifica l'iscrizione al Libro delle Origeni Italiano (LOI) o Riconosciuti (LIR). Se il venditore non specifica diversamente, le spese del certificato sono a suo carico. La mancata consegna nei termini stabiliti comporta la risoluzione automatica del contratto.
  • Cosa cambia tra una vendita commerciale e una tra privati riguardo al pagamento?
    Se acquisti da un allevatore professionale (rapporto commerciale), solitamente non si versa caparra e il saldo deve essere effettuato entro 8 giorni dalla consegna. Tra privati, invece, è prassi versare una caparra congrua alla firma del contratto, che viene restituita raddoppiata se il venditore si ritrae, mentre viene perduta se ti ritrai tu. In entrambi i casi, il saldo finale avviene alla consegna del cane. È essenziale farsi rilasciare una ricevuta dettagliata che specifichi le condizioni del contratto e l'identità del mediatore, se presente, il quale avrà diritto a una provvigione a carico del venditore.

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