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Aggiornato il 28 settembre 20105 capitoli4 domande frequenti

Un cane nella nostra vita

La presenza di un cane in casa cambia la vita di chi lo accoglie con sé. Questo animale riesce a comunicare con il proprio padrone e con i suoi cani con una tenerezza indescrivibile, ed in cambio chiede poco, davvero poco, se non affetto e carezze condite di qualche attenzione di tanto in tanto. La sua compagnia è in grado di risollevare il morale e di mettere da parte pensieri e problemi di tutti i giorni. E’ scientificamente provato infatti quando la presenza e la cura di un cane, insieme alle coccole ed ai giochi in sua compagnia siano un ottimo antidepressivo, in quanto la sua presenza mette allegria nella famiglia, dà modo di ritrovarsi insieme per gioire con lui, che riempie senza difficoltà eventuali momenti di solitudine. La presenza di un cane in casa ha una importante funzione educativa pure sui bambini, oltre che contribuire alla crescita psicologica dell’adulto. Contribuisce infatti a rendere forte il senso di responsabilità nei confronti dell’altro, coadiuvando il giusto equilibrio psichico, attraverso la necessità costante di trovare più spazi per lui e per noi stessi. E se vogliamo dirla proprio tutta, avere un cane fa bene, indirettamente anche alla nostra salute fisica, basti pensare alle lunghe e tranquille passeggiate con lui, che stimolano volendo o nolenti un movimento fisco regolare del suo padrone, soprattutto in un’epoca dove, più del solito, la sedentarietà è diventata un rischio. Se aggiungiamo anche protezione, guardia, difesa che inevitabilmente il cane compie nei confronti della famiglia che lo ospita, non abbiamo proprio più scuse per non poterne tenere uno. La sua presenza tranquillizza e dà sicurezza anche alle persone anziane, in special modo coloro che magari sono costrette dalle contingenze a vivere da sole, per cui l’animale domestico diventa ragione di vita e di un entusiasmo ormai perduto, cosa che non è certamente da non sottovalutare.

Come scegliere un cane

Il cane è un animale che ha la fortuna di godere di adattabilità e versatilità nei confronti dell’ambiente e delle persone che lo vivono con lui, ciò rende possibile una facile convivenza con l'uomo e gli permette di essere per lui buon compagno, oltre che un amico fedele. In generale non esistono razze più o meno indicate per instaurarci un rapporto. Non si può negare però che ogni razza è abbia le due caratteristiche specifiche del caso, ed il suo carattere, per cui è sempre una cosa utile, quando si decide di prendere con sé un cane, avere una minima idea dei caratteri salienti di ciascuna razza: questo permetterà di trovare quella che più corrisponde alle proprie esigenze e al proprio stile di vita. Le prime cose da calcolare e pianificare, quando si decide di aprire la propria casa ad un cane sono queste: Abbiamo abbastanza spazio? Abbiamo modo di utilizzare un giardino o un cortile esterno? Quanto tempo abbiamo da dedicare alla cura del nostro nuovo arrivato? Questo tempo resterà costante? In caso di nostra assenza o di nostri impegni, c'è qualcuno che ha tempo per occuparsi del cane? Queste semplici domande poste in anticipo eviteranno un sacco di problemi legati alla gestione dell’animale. E non parliamo solo delle ferie annuali o di impegni imprevisti. Per quanto ricambiato e mille volte soddisfacente, l’impegno che decideremo di mettere nei confronti del nostro cane dovrà mantenersi costante in tutte le sue forme: la sua vita, la sua salute e la nostra serenità dipenderà in gran parte solo da questo.

Dove comprare il proprio cane

Scegliere di acquistare un cane significa rifiutare a priori di accogliere un animale che attualmente vive in un canile o in mezzo alla strada. Cani del genere non sono mai meno affettuosi o meno belli di quelli acquistati in allevamento o al negozio, soltanto sono destinati alla solitudine ed a quasi nessuna cura e affetto, se non quella dei volontari. Se però per noi è importante il suo pedigree, la soluzione migliore è recarsi presso un allevamento autorizzato. È necessario, generalmente, non fidarsi troppo degli annunci sul web, perché questo canale, per quanto reperibile e semplice da consultare, può diventare fonte di dati non veritieri. La cosa migliore resta prendere contatti telefonici direttamente con il proprietario dell’allevamento ed andare a conoscere di persona il cagnolino, tenendo conto che i cuccioli, se allevati e selezionati bene, non possono essere allevati in ‘batteria’. La produzione e lo svezzamento di un buon cucciolo richiede molto tempo, oltre che una passione fuor del normale, dunque assieme alla pazienza di chi questo lo fa per mestiere, si deve accompagnare la nostra, una volta che abbiamo preso gli accordi con l'allevatore. Quando portiamo via il nostro cucciolo dobbiamo ricordarci di portare con noi anche il suo libretto sanitario, che va richiesto all’allevatore assieme a tutta la documentazione per iscrivere il piccolo all’anagrafe canina (obbligatoria per tutti i comuni d’Italia) e, per tutelarci, anche una regolare ricevuta del pagamento. Per finire, quando si va a prendere il cucciolo, bisogna verificare che sia vispo, con gli occhi limpidi e puliti, il pelo lucido e il ventre morbido e non gonfio. E una volta giunti a casa, è bene far visitare dal veterinario il cucciolo e riservarsi il diritto di riconsegnarlo all'allevatore qualora si presentassero problemi comportamentali o di salute entro un lasso di tempo ragionevolmente breve.

La scelta del veterinario

Tra i passi fondamentali da fare, per chi ha deciso di badare alla salute del suo cane, è scegliere un veterinario adatto e referenziato sia come dottore ma anche come consulente, perché andrà interpellato sia per questioni puramente sanitarie, sia anche per consigli sull’addestramento, alla sessualità o semplicemente per i problemi di altra natura che possono insorgere durante la vita e il susseguirsi degli anni del cane. Un consiglio azzeccato elargito dal medico tempestivamente, in molte circostanze servirà ad evitare problemi, dispiaceri e brutte perdite. Il veterinario ideale diventa, con il tempo, oltre che il dottore del vostro cane anche un vostro amichevole consulente, da interpellare per tante piccole problematiche inerenti alla vostra bestiola. Lui stesso vi consiglierà i prodotti da tenere a portata di mano per la salute del vostro cane, tra cui non devono mai mancare in casa garze, alcool, fasce elastiche bende e cerotti e, acqua ossigenata, sapone marsiglia, ottimo disinfettante in caso di ferite da morsi, disinfettante spray, soluzione fisiologica da usare per gli occhi, per le ferite va bene pomata generica di antibiotico, pinzette per depilazione per rimuovere fili di erba o zecche, un tagliaunghie, siringhe, forbici a punta piccole, stecca da fasciatura per gli arti, antiparassitario.

Primi approcci e addestramento

Quando si parla di addestramento solitamente si è portati a pensare ai campi per i cani poliziotto, o agli allevamenti per i cani guida. Addestrare un cane significa aiutarlo a capire e ad adattarsi al nostro stile di vita, insegnandogli quei piccoli comportamenti e modi di agire che lo legheranno per sempre a noi. Ecco un altro motivo per cui è bene informarsi su quale sia la razza più adatta al proprio stile di vita prima di prendere in casa un cucciolo. Il legame tra cane e padrone tende ad intensificarsi nel momento in cui quest’ultimo comincerà a decifrare desideri e paure del suo animale attraverso il riconoscimento di particolari caratteri della mimica facciale: con la testa, le orecchie, gli occhi e la bocca; così comunica le sue sensazioni al padrone, anche con la postura del corpo riesce a rendere manifeste le sue emozioni, per esempio attraverso la posizione della coda e delle zampe. Infine comunica mediante guaiti, uggiolii oppure abbaiando e ringhiando. L’uomo, dal canto suo, comunica con il proprio cane con le parole, il tono della voce, la mimica facciale e la postura del corpo. Questi segnali, emessi contemporaneamente, è importante che combacino, nel senso che il cane, non potendo distinguere le parole, lega il movimento delle labbra al tono della voce ed alla postura con cui vengono dette. Questo significa che se non facciamo attenzione un cane potrebbe riconoscere come un rimprovero un gesto di apprezzamento, se espresso con voce alta o un tono brusco rispetto al solito. Per quanto riguarda prettamente la postura, è riconosciuto che il cane riconosce il tono di rimprovero o di ordine quando il padrone è ritto in piedi, mentre quando è accovacciato, o comunque posizionato alla sua altezza i segnali che l’animale percepisce sono legati alla disponibilità ed al gioco.

Domande frequenti

  • Quali sono le domande fondamentali da porsi prima di adottare un cane?
    Prima di introdurre un cane in casa, è cruciale valutare oggettivamente il proprio stile di vita. Le domande chiave riguardano: disponete di spazio sufficiente, come un giardino o un cortile? Avete il tempo costante da dedicare alla cura, all'esercizio fisico e all'interazione sociale dell'animale? Questo impegno sarà mantenuto nel lungo termine, anche in caso di viaggi o cambi di abitudini? Inoltre, è essenziale identificare una rete di supporto: esiste qualcuno disposto a prendersi cura del cane in vostra assenza? Rispondere onestamente a questi punti previene abbandoni e sofferenze, garantendo che la scelta sia sostenibile per entrambi.
  • Come riconoscere un allevatore serio e evitare truffe online?
    Per garantire il benessere del cucciolo, diffidate degli annunci web generici e preferite sempre visite personali agli allevamenti autorizzati. Un allevatore professionale non produce cuccioli 'in batteria': la selezione richiede tempo, passione e cure dedicate. Durante la visita, verificate che i cuccioli siano vivaci, abbiano occhi limpidi, pelo lucido e addome non gonfio. Esigete sempre il libretto sanitario completo, la documentazione per l'iscrizione all'anagrafe canina obbligatoria e una ricevuta ufficiale del pagamento. Questa trasparenza è il primo segno di affidabilità e tutela la salute del vostro futuro compagno.
  • Cosa deve contenere la cassetta di pronto soccorso per cani?
    Avere un kit di emergenza a casa è vitale per gestire piccoli incidenti fino alla visita veterinaria. La dotazione base deve includere garze sterili, bende elastiche, cerotti e stecca da fasciatura per gli arti. Non mancano disinfettanti come acqua ossigenata, sapone di Marsiglia e spray antisettici, utili per ferite da morso o graffi. Servono inoltre soluzioni fisiologiche per lavare occhi e ferite, pinzette per rimuovere zecche o fili d'erba, un tagliaunghie, forbici a punta tonda, siringhe e una pomata antibiotica generica. Mantenere questi oggetti a portata di mano permette interventi immediati e sicuri.
  • Come comunicare efficacemente con il cane per evitare fraintendimenti?
    I cani interpretano il mondo attraverso segnali non verbali: postura, espressioni facciali e tono della voce. Poiché non comprendono le parole, associano il suono alla gestualità. È fondamentale che i vostri messaggi siano coerenti: un tono brusco o urlato verrà percepito come un rimprovero, anche se il gesto è giocoso. Per stabilire autorità, state in piedi; per invitare al gioco o mostrare disponibilità, abbassatevi alla sua altezza osservando il linguaggio del corpo (coda, orecchie). Allineare voce, volto e posture evita confusione e rafforza il legame, rendendo l'addestramento naturale e basato sulla fiducia reciproca.

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