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Costretta a vendere il rolex per salvare il cane

Aggiornato il 15 settembre 20143 capitoli4 domande frequenti

Cosa aspettarsi dai veterinari oggi, comprensione o solo venalità?

Che il nostro amico peloso diventi come un nostro congiunto, ci sono davvero pochissimi dubbi. Un animale da compagnia è per noi il bene più prezioso che si possa possedere ed asserire che è come un figlio non è per nulla fuori luogo. La storia che vi stiamo per raccontare è accaduta a Jesolo ed ha come protagonisti una signora del luogo ed il suo amatissimo peloso a quattro zampe. Il cane in questione è un meticcio che fino a pochi giorni prima camminava tranquillo durante le passeggiate con la sua padrona e le faceva compagnia in casa buono buono, accucciato nella sua comoda dimora. I problemi sono cominciati quando la signora ha captato strani malesseri della bestiola che guaiva in continuazione per un evidente mal di stomaco e all'intestino visto che il povero cagnetto pareva avesse tutti i sintomi di una malattia alle vie addominali. Inoltre, il suo battito cardiaco era decisamente accelerato tanto che la padrona ha deciso di portarlo immediatamente da un noto veterinario della sua cittadina. Lo specialista appena ha visitato il cane, ha immediatamente diagnosticato qualcosa di grave tanto da ritenere opportuno, operare l'animale con la massima urgenza.

Costretta a vendere il rolex per salvare il cane

Fin qui, niente di strano perché i nostri compagni canini sono soggetti a malattie di vario tipo ma il fattore di notevole importanza etica è che il dottore non ha voluto portare il cane sul tavolo operatorio perché la signora era momentaneamente sprovvista di denaro liquido ne poteva firmargli un bonifico. Indubbiamente la padrona del dolce animaletto che stava soffrendo le pene dell'inferno, non aveva nessuna intenzione di non pagare il veterinario ma gli ha solo gentilmente chiesto se potesse effettuare l'operazione visto che la riteneva urgente, per poi provvedere con calma al pagamento. E qui entra in ballo la fatidica domanda. Meglio portare subito il cagnetto ammalato in sala operatoria e poi avere i soldi richiesti o lasciar morire l'animale tra atroci sofferenze visto che l'intervento era stato definito urgente? La signora di Jesolo ovviamente, non ci ha pensato due volte e nell'immediato ha contattato un suo parente per farsi prestare la somma necessaria all'operazione del suo amico. Purtroppo neanche il congiunto aveva a disposizione la cifra richiesta dal 'venale' dottore ed insieme pur di salvare quella bestiola, hanno deciso di dare in garanzia il rolex di quest'ultimo per poi venderlo e pagare il costoso intervento.

Tutto è bene ciò che finisce bene

L'operazione dopo quel gesto è stata eseguita repentinamente ma come diceva spesso un famoso personaggio della TV, 'la domanda sorge spontanea'. E se la signora non avesse potuto provvedere a pagare quella cifra così velocemente come chiesto dall'indubbio professionista, che fine avrebbe fatto la bestiola in preda a dolori atroci? Passata la paura e dopo che il cagnolino è uscito fuori pericolo, la padrona si è rivolta all'ASL locale mostrando senza freni la sua grande e giustissima indignazione ed ora grazie alle associazioni animaliste, si è in attesa di un verdetto che possa portare idonee conseguenze in questa sorta di diatriba. E' doveroso ricordare che i veterinari lavorano certamente per guadagnare ma sicuramente dovrebbero avere più rispetto per le povere ed indifese bestiole che soffrono anche perché nel caso sopra citato, la signora non aveva asserito di non voler pagare la parcella ma solamente di poter assolvere al suo debito in un secondo momento visto che in quel frangente, non aveva denaro a disposizione. Senza nulla togliere alla professionalità di tanti medici veterinari, sarebbe bene ricordare che tante volte non basta la bravura e la competenza specialmente in situazioni come queste ma un pizzico di umanità non farebbe certo male! In tutta questa aggrovigliata vicenda, l'importante è che adesso il meticcio sta benone ed è tornato a fare lunghe passeggiate con la sua padrona e a farle compagnia accucciato ai suoi piedi, mentre gode una meritatissima convalescenza piena di coccole.

Domande frequenti

  • Un veterinario può rifiutarsi di eseguire un intervento d'urgenza se il proprietario non paga subito?
    La situazione descritta evidenzia un conflitto etico fondamentale. Sebbene il veterinario abbia diritto al compenso per il servizio professionale, il Codice Deontologico Veterinario impone di prioritizzare il benessere animale. In casi di emergenza vitale, il rifiuto immediato dell'intervento per motivi economici, senza tentare soluzioni alternative o rinvii ragionevoli, è generalmente considerato contrario alla deontologia. Tuttavia, la gestione pratica varia: molti professionisti preferiscono accordi preventivi o garanzie per evitare il rischio di insolvenza, ma negare cure salvavita per mancanza di liquidità immediata può esporre il medico a sanzioni disciplinari da parte dell'Ordine.
  • Cosa fare se il mio cane ha bisogno di un intervento urgente ma non ho liquidità immediata?
    In caso di emergenza, la comunicazione tempestiva è cruciale. Spiega chiaramente la tua situazione finanziaria e chiedi se è possibile un piano rateale, un pagamento differito o l'utilizzo di garanzie collaterali, come dimostrato nel caso di Jesolo. Molte cliniche offrono piani di finanziamento o collaborano con enti di credito sanitario per animali. Inoltre, valuta la possibilità di ricorrere ad associazioni animaliste locali o fondazioni che potrebbero erogare fondi di emergenza per interventi salvavita. Non nascondere la difficoltà economica: i veterinari apprezzano la trasparenza e spesso cercano soluzioni condivise piuttosto che il rifiuto netto.
  • Quali sono i miei diritti come proprietario se un veterinario agisce con rigidità eccessiva in emergenza?
    I proprietari hanno il diritto di pretendere che il veterinario operi secondo standard deontologici, dove il benessere dell'animale viene prima degli interessi economici. Se subisci un trattamento discriminatorio o un rifiuto ingiustificato di cure urgenti, puoi presentare un reclamo formale all'Ordine dei Medici Veterinari della provincia di competenza. L'Ordine valuta la condotta del professionista alla luce del Codice Deontologico. È utile documentare tutto, inclusi verbali delle visite e comunicazioni scritte. Le associazioni animaliste possono inoltre fornire supporto legale o mediatico per sensibilizzare l'opinione pubblica e le autorità competenti su casi di presunta mala gestio o violazione etica.
  • Esistono fondi o assicurazioni per coprire spese veterinarie improvvise?
    Sì, esistono diverse opzioni per mitigare il rischio finanziario legato alle emergenze veterinarie. In Italia, alcune compagnie assicurative offrono polizze per animali domestici che coprono le spese mediche e chirurgiche, incluse le emergenze, dietro pagamento di un premio annuale o mensile. Inoltre, molte regioni e comuni attivano fondi di solidarietà per il benessere animale, gestiti dalle ASL o da cooperative sociali, che possono contribuire alle spese di intervento per animali di proprietà di persone in difficoltà economica. Informarsi preventivamente presso il proprio comune o associazione animalista locale è essenziale per conoscere le disponibilità territoriali.

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