Cibocanigatti.it · guide e consigli pratici
Cani · il Cane

Malattie Cani

Aggiornato il 24 gennaio 20113 capitoli5 domande frequenti

Le alterazioni dell'organismo nel cane

Qualsiasi malattia si presenta sul cane con dei sintomi ad essa legata e che la fanno individuare dal veterinario per la sua natura. I sintomi possono essere visti come situazioni sgradevoli o dolorose per il cane, che solitamente si accompagnano ad alterazioni delle funzioni biologiche (dei livelli dei componenti del sangue per esempio) che modificano l’equilibrio dell’organismo del cane malato. Ciascuna variazione esterna all’organismo, nel momento in cui viene recepita all’interno di questo, provoca naturalmente una reazione di segno opposto, questo del tentativo di mantenere un certo equilibrio le condizioni complessive dell’organismo e delle sue funzioni. Dunque l’organismo del cane riesce ad ostacolare attacchi di agenti esterni e patogeni entro un certo limite, quando la causa perturbatrice diventa troppo intensa per poter essere controllata, questa scaturisce una serie di reazioni a catena che comprendono fastidi e dolori. La situazione in cui si viene a trovare l’organismo è “morbosa” e segna l’inizio della malattia. La malattia può avere svariate cause, oltre al semplice e diretto attacco da parte di agenti patogeni: cause degenerative (degenerazioni del tessuto e delle cartilagini dovuto all’invecchiamento); cause autoimmuni (dovute alla mancanza o, al contrario, alla formazione in quantità abnormi di anticorpi); cause metaboliche (dovute alla produzione incontrollata di materiale, è il caso dei calcoli); cause neoplastiche (dovute alla formazioni di tumori); cause infettive (dovute ad alterazioni delle normali funzioni, come nel case di infezioni); cause tossiche (nel caso di intossicazioni e avvelenamenti).

I rischi e le patologie canine

Di seguito un elenco delle malattie più diffuse nei cani, buona parte delle quali derivano dalla conformazione strutturale di alcune razze. Per lo più si riscontrano artrite e artrosi (dovute soprattutto a vecchiaia), enfisema polmonare, cardiopatie (per cause congenite), gastroenteriti croniche e meningoencefaliti post cimurrose (infettive), epilessia, discopatie dei bassotti, Pechinesi e Cocker spaniel, pachimeningite, eczemi e tumori. A queste si aggiungono patologie alimentari come il diabete, l’insufficienza e l’iperfunzione surrenalica e l’obesità, a causa di prolungata alimentazione di bassa qualità o eccessiva, oltre a disfunzioni tiroidee e ipofisarie. Nel cane possono presentarsi anche malattie, dovute ad un metabolismo scorretto o pigro, come l’acanthosis nigricans e l’iperparatiroidismo. Non bisogna infine dimenticare patologie da avvelenamento, sia spontaneo che indotto dall’uomo. Altra malattia a cui sono soggetti i nostri amici a quattro zampe è la nefrite, patologia che interessa la funzionalità del rene e che a volte giunge dopo una Leptospirosi curata male o non completamente. Esiste anche una forma particolare di uremia, si tratta della patologia indotta da “Leptospira canicola”, conosciuta anche come malattia di Stoccarda o tifo canino. Spesso la nefrite si complica e causa l’insorgere di uremia, che è una patologia molto grave, seppur ricorrente nei canidi. Praticamente il rene malato non riesce a eliminare elementi azotati, frutto della scissione di alcune proteine. Queste sostanze si accumulano così nel sangue portando ben presto ad un a intossicazione interna. L’uremia cronica malattia è la causa verificata della morte del 30-40% dei cani. I sintomi sono legati a sete costante e intensa, alito cattivo e pesante, disturbi al cuore ed all’intestino, ulcere alle mucose della bocca, vomito accompagnato a macchie di sangue, eczemi sulla cute, apatia, sonnolenza, forte deperimento fisico. Purtroppo non esiste al momento una terapia farmacologica efficace, ed il veterinario può intervenire soltanto arginando i sintomi della malattia e non la patologia all’origine. Questo impone al padrone dei cani una massima attenzione all’alimentazione, che sia il più possibile basata su zuccheri semplici e a basso contenuto di sostanze azotate. Anche l’insufficienza renale è un’altra delle principali cause di morte sia nel cane che nel gatto. Purtroppo non sempre si riesce ad individuare questa malattia con una certa tempestività, perché riesce ad essere molto subdola ed i sintomi vengono spesso scambiati per allarmanti per altre malattie. I cani affetti da insufficienza renale cominciano a dimagrire gradualmente, nonostante non abbiano cambiato abitudini alimentari, in loro può presentarsi anche atrofia muscolare, alterazioni ematiche (valori del sangue sballati), o diarrea, dovuta ad un cattivo o incompleto assorbimento di liquidi da parte dei villi intestinali.

I Parassiti

Anche i molteplici parassiti presenti in natura sono per i nostri amici cani un vero problema. La “patologia parassitaria” che causano può essere da fastidiosa a grave a letale se non curata nel modo giusto. Non sono rari casi di intossicazione oltre che di deperimento da parte di cani affetti da parassiti. Fortunatamente, almeno per quanto riguarda i parassiti esterni, i danni sono localizzati all’area colpita della cute o delle mucose. Si tratta per lo più di infiammazioni, escrescenze, cisti e piccoli tumori. Quando invece il parassita attecchisce recando danni all’interno dell’organismo assistiamo a disturbi endocrini e metabolici, alterazioni del sangue e turbe psichiche. Altro tipo di parassita è quello intestinale che sono conosciuti, più volgarmente con il nome di “vermi”. In genere i parassiti intestinali dei cani si dividono in protozoi (organismi microscopici unicellulari), e cestodi (conosciuti con l’epiteto di vermi piatti) e nematodi (più comunemente, vermi tondi). Le malattie dovute a parassiti (chiamate anche parassitosi) più tipiche del cane sono: leishmaniosi, coccidiosi, toxoplasmosi, anchilostomiasi, filarosi, teniasi, ascaridiosi, spirocercosi e rogna. Alcune di queste (pochissime per fortuna) possono essere trasmesse dal cane al padrone, in maniera anche indiretta. Ma spesso non è proprio il cane il mezzo di contagio, quanto di solito le poche norme igieniche messe in atto normalmente dal padrone. I coccidi causano un’infestazione che prende da loro il nome di Coccidiosi; si tratta di una parassitosi piuttosto contagiosa per i cani, soprattutto in ambienti in cui c’è un clima caldo e umido. Il toxoplasma gondii è invece il protozoo che causa la Toxoplasmosi, patologia presente non solo nel cane ma anche in molti altri animali domestici e nell’uomo. Patologie come distomatosi, idatidosi, teniasi e ascaridiosi, oltre alla Toxoplasmosi, possono attecchire nell’essere umano anche se ingerisce semplicemente acqua e verdure contaminate e non lavate accuratamente.

Domande frequenti

  • Quali sono i segnali precoci di insufficienza renale nel cane?
    L'insufficienza renale è una patologia subdola che richiede grande attenzione ai cambiamenti comportamentali e fisici del cane. I primi segnali includono un dimagrimento graduale nonostante un'alimentazione regolare e un'atrofia muscolare visibile. È fondamentale monitorare la sete: un aumento significativo dell'acqua bevuta (polidipsia) e conseguentemente della frequenza urinaria (pollachiuria) sono campanelli d'allarme importanti. Altri sintomi comuni sono la diarrea, dovuta a un cattivo assorbimento dei liquidi, e alterazioni nei valori ematici rilevabili solo con esami specifici. Poiché questi segni possono essere confusi con altre patologie meno gravi, una visita veterinaria tempestiva è essenziale per diagnosticare la perdita di funzionalità renale prima che diventi critica.
  • Come si manifesta clinicamente l'uremia cronica nel cane?
    L'uremia cronica è una condizione grave in cui i reni non riescono a filtrare le sostanze azotate prodotte dallo smontaggio delle proteine, causando un'intossicazione interna. I sintomi clinici sono evidenti e multipli: il cane soffre di una sete incessante e intensa, ha alito cattivo e pesante (alitosi) e presenta disturbi gastrointestinali come vomito, talvolta con tracce di sangue, e diarrea. Si osservano anche ulcere sulle mucose della bocca, eczemi cutanei e un marcato deperimento fisico accompagnato da apatia e sonnolenza. Purtroppo, non esistendo una cura farmacologica definitiva per la causa originaria, il trattamento si limita ad alleviare i sintomi attraverso una dieta specifica povera di azoto e ricca di zuccheri semplici, sotto stretto controllo veterinario.
  • Quali sono le principali cause delle malattie canine oltre alle infezioni?
    Le malattie nel cane non derivano esclusivamente da agenti patogeni esterni. Esistono diverse categorie eziologiche fondamentali. Le cause degenerative colpiscono tessuti e cartilagini, tipicamente legate all'invecchiamento. Quelle autoimmuni sorgono quando il sistema immunitario attacca erroneamente l'organismo o produce anticorpi in modo anomalo. Le cause metaboliche includono problemi come la formazione incontrollata di calcoli. Le cause neoplastiche riguardano la crescita tumorale. Infine, ci sono le cause tossiche, dovute a intossicazioni o avvelenamenti. Comprendere la natura della malattia è cruciale per il veterinario, poiché ogni categoria richiede un approccio terapeutico diverso per ripristinare l'equilibrio biologico compromesso dell'animale.
  • I parassiti intestinali del cane possono essere trasmessi all'uomo?
    Sì, alcuni parassiti intestinali del cane rappresentano un rischio zoonotico, ovvero possono essere trasmessi all'essere umano. Ad esempio, la toxoplasmosi (causata dal protozoo *Toxoplasma gondii*) e la coccidiosi sono parassitosi contagiose che possono colpire sia gli animali che le persone. Inoltre, patogeni come quelli responsabili della distomatosi, idatidosi, teniasi e ascaridiosi possono infettare l'uomo non solo tramite contatto diretto con il cane, ma anche attraverso l'ingestione accidentale di uova parassitarie presenti in acqua o verdure non lavate accuratamente. Mantenere alte norme igieniche, sverminare regolarmente il cane e lavare bene frutta e verdura sono misure essenziali per prevenire queste trasmissioni incrociate.
  • Cosa sono le discopatie e quali razze sono più a rischio?
    Le discopatie sono patologie degenerative o traumatiche della colonna vertebrale che colpiscono i dischi intervertebrali, causando dolore, instabilità spinale e potenzialmente paralisi. Questa condizione è fortemente influenzata dalla conformazione anatomica della razza. Razze brachicefale o con struttura corporea particolare come il Bassotto, il Pequinise e il Cocker Spaniel sono geneticamente predisposte a sviluppare discopatie, spesso fin dalla giovane età. La degenerazione del disco può portare a ernie che comprimono il midollo spinale. La prevenzione include il controllo del peso per ridurre lo stress sulla schiena e l'evitare salti da altezze elevate. Una diagnosi precoce permette di gestire il dolore e preservare la mobilità del cane.

Hai altre domande?

Potrebbe interessarti anche