I dati in Italia
Sono 43 milioni gli animali che vivono nelle case di circa 9 milioni di famiglie italiane, il giro d’affari collegato ai bisogni dei nostri amici a quattro zampe è notevole ed in continua crescita, secondo dati statistici elaborati dalla L.A.V. (Lega Antivivisezione) gli italiani spenderebbero ogni anno per, il nutrimento, la salute e la bellezza dei propri animali da compagnia circa tre ben tre miliardi di euro. A lasciar comprendere le ampie possibilità del mercato in questo settore, poi anche il fatto che di alcuni dei servizi, detti secondari, uniti al mondo dei cani, usufruiscono ancora pochi italiani, il che lascia spazio ad un’ulteriore amplificazione del mercato. Per esempio solo il 25% dei possessori di animali assicura i compagni pelosi per responsabilità verso terzi e solo il 5% li affida a pensioni o altre strutture quando si devono assentare da casa per lavoro, vacanze, ecc. Le case degli italiani nelle quali vive un cane sono in continuo aumento e le persone sono pronte a spendere (anche molto) per la cura ed il benessere dei propri cani. Buone possibilità di successo per chi vuole operare nel settore avviando un negozio per cani ed altrettante possibilità di scelta per quanto riguarda la tipologia del negozio cui dare avvio, soprattutto in relazione alla varietà di prodotti e servizi da proporre . In genere in quasi tutti i negozi si può trovare: oltre ai cani, mangimistica, accessori, giochi, antiparassitari ,integratori, cucce , gabbie, prodotti parafarmaceutici specifici veterinari, prodotti per l'igiene, dietetica veterinaria, prodotti per ornitologia, ecc. Per tutto quanto detto i negozi di cani nelle grandi e medie città sono in aumento continuo.
Per avviare una attività
Se si decide di aprire un negozio di cani dal nulla è importante, prima di tutto, conoscere e capire i concetti base della vendita al dettaglio, per queste informazioni ci sono varie fonti, come internet, libri o CD didattici. Le prime cose da fare è trovare un luogo adatto, creare il negozio, organizzare lo spazio idoneo ai cani, fare l'inventario, calcolare i prezzi, gestire le finanze, studiare un piano di interventi per gestire le esigenze del personale e di altre esigenze che possono presentarsi nel tempo. Poi si deve fare denuncia di inizio attività presso il comune in cui si impianta il negozio poi chiedere la certificazione igienico sanitaria al servizio di medicina veterinaria dell'A.S.L. di competenza infine si dovrà aprire la partita IVA e iscriversi al registro imprese alla Camera di Commercio. Dopo fatto ciò bisogna rivolgersi ad un buon commercialista affinchè si occupi delle pratiche per la gestione fiscale e contabile del negozio. Per avviare un negozio di animali (“pet shop“) ,dove si può vendere cani, si può scegliere anche di partire con un sito web, ma comunque locali per la sede legale, la gestione ed il magazzino devono esserci. Un negozio di piccola entità ma ben attrezzato di prodotti ed accessori, dovrebbe avere una superficie di almeno 40 metri quadri (uffici, cucce per cani, scaffali di vendita, deposito). La spesa da sostenere, sarà quella relativa all’acquisto dei locali, all’arredamento ,ai costi dei cani e dei prodotti che si vogliono vendere, oltre alle spese fisse della luce, telefono, eventuale canone di affitto, personale del negozio e personale per le pulizie. Il negozio può anche offrire servizi aggiuntivi come; consegna a domicilio, assistenza a domicilio, trasporto dai veterinari (servizio molto richiesto dai possessori anziani), toelettatura, pensioni ecc.
Pubblicità e Marketing
Per avere più clienti possibili bisogna anche fare pubblicità al negozio; la migliore è quella rappresentata dal passaparola dei veterinari, perciò è indispensabile contattare il veterinario più vicino e chiedergli di lasciare nella sala d’aspetto del suo studio dei volantini pubblicitari che facciano conoscere ai proprietari di cani l’esistenza del negozio, sia presente fisicamente, che on line. Per il negozio si possono acquistare i cani da seri allevamenti e i prodotti che a loro servono, dalle aziende che li creano, questo tipo di acquisto diretto è molto interessante perché non c'è nessun intermediario per cui è possibile trattare prezzi migliori. Attenzione per i negozi di dubbia fama,dietro un cucciolo con uno stupendo musetto peloso, può nascondersi il traffico di cagnolini dall’Europa dell’Est dove i cuccioli nascono in allevamenti a conduzione familiare o in vere 'fabbriche di cani'. Queste sono strutture che accolgono decine o centinaia di fattrici per la riproduzione, messe in box piccolissimi con tanto cibo quanto serve, non per nutrire, ma solo per sopravvivere. Quando i cuccioli hanno raggiunto i 30–40 giorni d'età, vengono caricati su camion o furgoni e trasportati nel nostro Paese, viaggiando soprattutto di notte, quasi sempre con passaporti falsi o falsificati, rinchiusi in scatoloni o borse. Il viaggio può protrarsi anche 10-11 ore, anche nascosti nei bagagliai di autovetture, celati in furgoni o TIR, all’interno di borsoni che non danno nell’occhio, in treno, in aereo. Nel nostro Paese sono messi in vendita in negozi e allevamenti poco o per niente seri, esposti in mercatini e fiere itineranti, venduti addirittura ai caselli autostradali o su internet. Acquistati con entusiasmo e fiducia, sogni d'affetto, di amicizia, di coccole e di giochi, infranti in strazianti malattie e repentini decessi.
I negozi specializzati
I luoghi migliori ove acquistare un animale sono i negozi specializzati e gli allevamenti riconosciuti dall’Ente Nazionale Cinofilia Italiana; il cucciolo dovrà essere venduto insieme ad un libretto sanitario compilato con i dati dell’animale, compresa la data di nascita; mai comprare un cucciolo prima dello svezzamento, ovvero prima dei 40 giorni, l’età ideale è di circa un mese di vita. Nel libretto sanitario dovranno essere riportati anche i trattamenti antiparassitari, le vaccinazioni già effettuate con firma e timbro del veterinario. Alcuni negozianti poco onesti dichiarano che i cagnolini sono tutti acquistati da allevatori locali o "cresciuti in casa", iI loro personale è stato istruito a raccontare ai clienti che essi sono stati acquistati da allevatori locali mentre non è certamente vero. Nessun allevatore corretto e responsabile venderebbe i suoi cuccioli ad un negozio di cani, dove non gli è permesso parlare con l'acquirente per essere sicuro che il nuovo proprietario sia cosciente della responsabilità che si assume, prendendo un cucciolo che dovrà curare ed amare quasi come se fosse un figlio.
Domande frequenti
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Come posso riconoscere un allevatore serio e evitare il traffico di cani?Acquista esclusivamente da allevatori registrati all'ENCI (Ente Nazionale Cinofilia Italiana) o da negozi specializzati che garantiscono tracciabilità. Diffida di chi vende cuccioli online, ai caselli autostradali o in mercatini ambulanti, poiché spesso provengono da 'fabbriche di cani' europee dove subiscono condizioni disumane. Un allevatore responsabile permette sempre un incontro con la madre e il luogo di vita, fornisce il libretto sanitario completo con vaccinazioni e sverminazioni, e non cede mai cuccioli prima dei 40-60 giorni di vita. Chiedi sempre di vedere i documenti ufficiali e verifica che il cane abbia il microchip e il passaporto europeo validi.
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Quali documenti devo richiedere obbligatoriamente all'atto dell'acquisto?Devi ricevere il libretto sanitario (o passaporto europeo) compilato correttamente, che riporti i dati anagrafici del cane, la data di nascita, le vaccinazioni effettuate con firma e timbro del veterinario, nonché i trattamenti antiparassitari interni ed esterni. È fondamentale verificare che il cane sia stato identificato con microchip e che sia stata registrata la cessione del proprietario nel database nazionale. Non accettare mai cuccioli senza questi documenti, poiché potresti trovarti in possesso di un animale malato, non vaccinato o proveniente da traffici illegali, con gravi rischi per la sua salute e la tua incolumità legale.
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È sicuro comprare un cane in negozio invece che da un privato o allevatore?Comprare in negozio comporta rischi elevati se non si sceglie una struttura specializzata e affidabile. Molti negozi acquistano cuccioli da allevamenti intensivi esteri, esponendoli a stress, malattie e mortalità precoce. Se decidi di acquistare in pet shop, assicurati che il locale sia igienico, che il personale sia preparato e che il cane sia stato svezzato correttamente (almeno 40 giorni). Tuttavia, la fonte più sicura rimane l'allevatore ENCI diretto o i rifugi/centri recupero, dove puoi osservare le condizioni di vita del cane e interagire con lui. Evita negozi che spingono sull'acquisto impulsivo o che non permettono di conoscere la storia del cucciolo.
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Quanto costa mediamente mantenere un cane e quali spese extra prevedibili?Oltre al prezzo di acquisto, devi considerare le spese annuali per cibo di qualità, antiparassitari, vaccinazioni e controlli veterinari, che possono variare dai 500 ai 1.500 euro l'anno a seconda della taglia. Servizi opzionali ma utili includono toeletta, pensione o dog sitter durante le assenze. Solo il 25% degli italiani assicura il cane contro la responsabilità civile verso terzi, una copertura fortemente consigliata per coprire danni involontari causati dal proprio animale. Inoltre, valuta costi iniziali per cucce, guinzagli, giocattoli e eventuali interventi chirurgici programmati come la sterilizzazione. Una corretta pianificazione economica evita abbandoni successivi.
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Quali sono i requisiti legali per aprire un negozio di animali in Italia?Per aprire un pet shop è necessario presentare la DIA (Dichiarazione Inizio Attività) al Comune, ottenere la certificazione igienico-sanitaria dall'ASL locale e aprire la Partita IVA iscrivendosi alla Camera di Commercio. È obbligatoria la presenza di locali adeguati per la vendita e il magazzino, con superfici minime specifiche per zona. Se si vendono animali vivi, bisogna rispettare rigorose norme di benessere animale, spazi minimi per le gabbie e personale formato. Si consiglia di avvalersi di un commercialista per la gestione fiscale e di assicurarsi contro i rischi professionali. Anche il commercio online richiede una sede fisica legale e il rispetto delle stesse normative sanitarie e commerciali.



