I primi approcci alla pulizia
Il cane è arrivato a casa: avrà bisogno di trovare tutto il necessario per ambientarsi perfettamente, stare comodo, consumare i suoi pasti, insomma tutto ciò che gli serve per vivere bene e crescere sano e felice . Per tenerlo in buona salute in buona salute è fondamentale, oltre ad una corretta alimentazione, una buona igiene personale che va mantenuta ovunque: dalla testa……ai piedi: Quindi è bene ispezionare il cane, fino a che è piccolo, anche tutti i giorni, da adulto almeno una volta alla settimana perché il cane è a più stretto contatto con germi , batteri, ecc. ed ha quindi bisogno di una pulizia massima del pelo. Le razze canine sono molte e tutte con caratteristiche differenti, il pelo può essere corto, lungo, corto e ruvido, lungo e liscio, ecc…Ogni tipo di pelo ha necessità diverse di toelettatura: cambia il genere di spazzola, di pettine, di trattamento e di taglio. I Cani a pelo ispido, per esempio, vengono “strippati” cioè il pelo viene strappato con un apposito attrezzo, quando deve essere accorciato o sfoltito. I cani a pelo lungo devono essere perfettamente pettinati e il pelo deve brillare; i barboncini vanno tosati con la tipica forma a leoncino. Mentre i cani a pelo corto e liscio come i Boxer, vanno solo spazzolati una volta alla settimana e “ lucidati” con una pelle di daino. Il bagno non va fatto troppo spesso perché il cane sa tenersi pulito, ma, se per caso, il piccolo esploratore ha pensato bene di visitare un luogo maleodorante, ecco che il bagno è indispensabile. Per i cani a pelo lungo si consiglia di utilizzare un pettine a denti larghi così da poter sciogliere eventuali nodi ed eliminare la polvere. I cani a pelo corto invece hanno bisogno solo di un guanto di setola per lucidare il pelo esterno, togliere il sottopelo e lasciare la pelliccia morbida.
Il rituale del bagno
In genere è bene fare il bagno al cane ogni due mesi. Se il cane è cucciolo o di piccola taglia non è difficile lavarlo: lo si pone in una tinozza appoggiata su un piano alto, un tavolo, o lo si lava direttamente nel lavandino: se anche si ribella, gli si può tenere testa facilmente. Se il cane è grande, le cose si complicano: intanto lo si deve convincere ad entrare nella vasca, se odia l’acqua è quasi una ……missione impossibile, poi si devono evitare gli spruzzi d’acqua e shampoo e asciugarlo tutto con il fon può richiedere troppo tempo. Se il cane è di taglia grande o gigante, è più opportuno portarlo( in fondo si tratta di una o due volte l’anno) dal toelettatore professionista per evitare di correre dietro a una furia scatenata che corre per la casa ricoperta di shampoo e scrollandosi dappertutto: anche se abituati da piccoli da piccoli e amanti dell’acqua, i cani detestano fare il bagno. Ritornando al cagnolino, prima di fargli il bagno lo si spazzola accuratamente e gli si mettono nelle orecchie dei batuffoli di cotone. Poi lo si pone nella tinozza e tenendolo fermo per il collare, lo si bagna con acqua tiepida; si usa, poi, uno shampoo specifico per cani e lo si massaggia bene su tutta la superficie, escludendo la testa e stando attenti a non fargli schizzare il sapone negli occhi. Il massaggio va eseguito anche contropelo. Per lavargli la testa è meglio usare uno shampoo per bambini di quelli che non fanno bruciare gli occhi. Poi si risciacqua il cane, prima la testa, poi il corpo, rimuovendo accuratamente tutto il sapone, questa operazione va eseguita con molta cura perchè non si deve lasciare la minima traccia di shampoo sulla sua cute delicata. Il cane, verrà poi asciugato e frizionato con un asciugamano pulito e gli saranno tolti anche i batuffoli di cotone dalle orecchie. Non è davvero necessario asciugarlo con il fon, ma se proprio lo si ritiene indispensabile, specialmente d’inverno, si farà uso del getto meno forte e appena tiepido. Dopo il bagno è bene passare ad intervalli regolari l’antiparassitario, sono molto facili da applicare quelli che si mettono sopra le scapole.
Orecchie e Denti
Per una corretta cura delle orecchie del nostro amato cane si deve controllare costantemente che siano prive di cerume: per pulire si inumidisce dell’ovatta e la si passa nell’orecchio esterno, alzandolo se è ricadente. Non usare mai i bastoncini cotonati che potrebbero lacerare il delicato timpano del cane. Esistono in commercio diversi prodotti per la pulizia delle orecchie, quasi tutti a base di Clorexidina, uno vale l'altro, ci sono quelli più oleosi, quelli che sembrano acqua, quelli da mettere a spruzzo, quelli da rovesciare, dipende un pò da cosa preferisci e da quello che il cane preferisce. Il controllo settimanale dei denti invece va eseguito sin da quando il cane è piccolissimo, così si abituerà presto e al proprietario saranno risparmiati morsi futuri. E’ importante che sui denti non si depositi il tartaro che li indebolirebbe. In più, la pulizia dei denti dal veterinario viene eseguita in anestesia, pratica non sempre raccomandabile. Per pulire i denti al cane, gli si deve aprire gentilmente la bocca e massaggiare i denti con uno speciale spazzolino rotondo per cani . Far scivolare lo spazzolino su un lato della mandibola ( davanti cercherebbe di mordicchiarlo). Si può usare un dentifricio per cani o un po’ di bicarbonato inumidito con acqua. Capita spesso che il cane ha un alito puzzolente e questo è dovuto o ad una scorretta alimentazione o al deposito di tartaro sui denti.
Le unghie
Bisogna sapere che se le unghie del cane sono troppo lunghe non gli permettono di camminare nel modo giusto, talora possono provocare infiammazioni che con il tempo diventano sempre più gravi. Il taglio lo si pratica con una tronchesina o un tagliaunghie stando bene attenti a tagliare solo l’unghia eccedente e non toccare i vasi sanguigni e provocare una fuoriuscita di sangue. Non bisogna mai usare le normali forbici perchè possono sfaldare l’unghia del cane che potrebbe poi avere dolore. Molte razze di cani hanno gli speroni, cioè dita “morte” che stanno più in alto del piede (ricordo forse di un’evoluzione avvenuta negli anni).Queste unghie dette speroni tendono a crescere fino a rigirarsi e a conficcarsi nel polpastrello. Chi non crede di sentirsi sicuro a fare questa operazione è pregato di rivolgersi al veterinario o ad un centro di toelettatura. E’ necessario ispezionare in mezzo alle dita di ogni zampa dove si potrebbero annidare zecche, spine, forasacchi ecc.
Domande frequenti
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Con quale frequenza devo fare il bagno al mio cane?La frequenza ideale per il bagno del cane è generalmente ogni due mesi, poiché i cani possiedono ghiandole sebacee che producono oli naturali protettivi per la pelle. Lavaggi troppo frequenti possono alterare il pH cutaneo e causare secchezza o irritazioni. Tuttavia, questa regola varia in base allo stile di vita: se il tuo cane gioca spesso all'aperto, rotola nello sporco o ha problemi dermatologici specifici, potresti doverlo lavare più spesso sotto consiglio veterinario. Al contrario, cani di razza con pelo particolarmente resistente o che vivono prevalentemente in casa potrebbero necessitare di bagni meno frequenti. Ricorda sempre di usare esclusivamente shampoo formulati per cani, poiché quelli umani hanno un pH diverso e possono risultare aggressivi per il loro epidermide.
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Come posso pulire correttamente le orecchie del cane senza danneggiarle?La pulizia delle orecchie richiede delicatezza: utilizza sempre ovatta o garza inumidita con un prodotto specifico per cani (spesso a base di clorexidina) e pulisci solo la parte visibile del padiglione auricolare. Mai inserire bastoncini cotonati (cotone idrofilo) nel condotto uditivo, poiché rischi di spingere lo sporco più in profondità o, peggio, di perforare il timpano. Se il cane ha orecchie cadenti, solleva leggermente la cartilagine per accedere meglio alle zone nascoste. Osserva attentamente durante la pulizia: arrossamento, cattivo odore persistente o secrezioni scure sono segnali di otite o infezione parassitaria. In questi casi, interrompi la pulizia domestica e consulta immediatamente il veterinario per una diagnosi e una terapia appropriata.
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È pericoloso tagliare le unghie al cane? Come evitare di ferirlo?Tagliare le unghie al cane non è pericoloso se si seguono le giuste precauzioni. L'errore comune è tagliare troppo corto, andando a colpire la 'polpa', ovvero la parte interna dell'unghia ricca di vasi sanguigni e nervi, causando dolore e sanguinamento. Per evitare incidenti, usa un tagliaunghie specifico per cani (non forbici comuni che sminzano l'unghia) e identifica la linea rossa all'interno dell'unghia trasparente: taglia solo la punta bianca eccedente. Se hai dubbi o il cane è molto agitato, affidati a un toelettatore o veterinario. Controlla regolarmente anche gli speroni (quelle unghie posteriori sulle zampe anteriori di alcune razze), che tendono a ricurvare e penetrare nella carne se non accorciati.
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Come abituare il cane alla spazzolatura quotidiana fin da cucciolo?L'abitudine alla toelettatura deve iniziare subito dopo l'adozione del cucciolo per renderla un'attività piacevole e non stressante. Inizia con sessioni brevissime (pochi minuti) e positive, premiando il cane con bocconetti o carezze mentre lo spazzi. Usa strumenti adatti al suo tipo di pelo: spazzole a setole per i corti, pettini a denti larghi per i lunghi per evitare nodi. Associa il momento della spazzolatura a giochi o interazioni affettuose. Se il cane mostra resistenza, non forzare la mano ma riprova gradualmente. Una spazzolatura regolare non mantiene il pelo lucido e libero da polvere, ma permette anche di rilevare tempestivamente parassiti, ferite o anomalie cutanee durante l'esplorazione tattile del corpo.
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Quali sono i metodi migliori per prevenire il tartaro e mantenere sani i denti?La prevenzione del tartaro inizia con l'igiene orale quotidiana. È consigliabile spazzolare i denti del cane almeno 2-3 volte a settimana utilizzando uno spazzolino morbido e dentifricio enologico (mai umano, tossico se ingerito). Massaggia delicatamente i denti laterali della mandibola, evitando di forzare la bocca. Integrare la dieta con crocchette dure o snack dentali specifici può aiutare meccanicamente a rimuovere residui superficiali, ma non sostituisce la spazzolatura. Un'alimentazione scorretta favorisce la formazione di placca. Se noti alito cattivo persistente o accumulo di tartaro, rivolgiti al veterinario: la rimozione professionale richiede solitamente anestesia generale per garantire sicurezza e completezza, prevenendo malattie gengivali e sistemiche.



