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razze di cani

Aggiornato il 24 settembre 20144 capitoli5 domande frequenti
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I cani di razza

Il cane è, come afferma un noto proverbio, il migliore amico dell’uomo, ed è sicuramente anche l’animale da compagnia più diffuso al mondo. Esistono due grandi ‘categorie’, per così dire, di cani: i meticci e i cani di razza. Il dibattito su quale delle due categorie sia meglio è sempre vivo: c’è chi è assolutamente a favore dall’adozione di trovatelli dal canile (o, perché no, direttamente dalla strada), e chi invece è più purista e ritiene che i cani di razza siano i migliori. Ma andiamo con ordine: quand’è che un cane si definisce di razza? Quando ha il pedigree, molto semplicemente. Sfatiamo il mito dei ‘cani di razza senza pedigree’, che molti sedicenti allevatori cercano di vendere… dire che un cane di razza è senza pedigree è una contraddizione in termini, poiché il pedigree è l’unica cosa che attesta l’appartenenza di un esemplare a una determinata razza. E’ un po’ la carta di identità del cane, per così dire, su cui è riportato il suo albero genealogico, e che ci assicura quindi che l’animale sia di discendenza pura. Ecco quindi perché è importante acquistare cani di razza presso un allevamento certificato: forse pagheremo un po’ di più, ma almeno ci verranno rilasciati tutti i documenti necessari, e avremo le garanzie di comprare un animale che sia davvero di razza, e che in futuro non avrà problemi a partecipare, eventualmente, a expo o concorsi vari. Gli estimatori dei cani di razza sostengono che questi ultimi siano la scelta migliore, anche per il padrone: un cane di una certa razza, infatti, non ha solo determinate caratteristiche fisiche, ma anche un carattere e dei comportamenti prevedibili. Questo ci permette di scegliere fin dal principio un cane che sia compatibile col nostro stile di vita e col nostro carattere, il che renderà la convivenza e l’adattamento più semplici. Il tenere traccia della discendenza, inoltre, aiuta anche a ridurre parecchio il rischio di malattie genetiche.

Classificazione delle razze ENCI: gruppi 1-5

Le razze canine sono suddivise dall’ENCI (Ente Nazionale della Cinofilia Italiana) in 10 grandi gruppi. Di seguito sono elencati i primi 5: 1. Cani da pastore: a questo gruppo appartengono i cani particolarmente adatti ad aiutare l’uomo nelle attività di allevamento, sia per guidare il bestiame durante gli spostamenti, sia per fare da guardia. A questa categoria appartengono, fra gli altri, il pastore tedesco, il pastore belga e il collie. 2. Cani di tipo pinscher e schnauzer, molossoidi e cani bovari svizzeri: a questa categoria appartengono dobermann, alani, bulldog, mastini napoletani ecc. 3. Terrier: a questo gruppo si ascrivono razze di cani particolarmente adatte alla caccia di animali selvatici da tana. Tra queste i famosissimi fox terrier e jack russell terrier. 4. Bassotti: questo piccolo gruppo comprende tutte le varietà (pelo lungo, pelo corto, nani eccetera) di bassotti, cani dalla caratteristica forma notevolmente più lunga che alta, adatti come animali da compagnia ma anche discreti cacciatori. 5. Cani di tipo spitz e di tipo primitivo: è un gruppo eterogeneo formato da cani nordici, asiatici e primitivi, nonché dagli spitz, considerati i cani più antichi e più puri. Ne fanno parte ad esempio il siberian husky, il volpino italiano, il chow chow, lo spitz giapponese, il cirneco dell’Etna.

Classificazione delle razze ENCI: gruppi 6-10

Gli ultimi cinque gruppi sono: 6. Segugi e cani per pista di sangue: si tratta di cani dall’olfatto particolarmente raffinato, adatti a inseguire la selvaggina (anche seguendone tracce ematiche, da cui il nome), come il beagle, il bassethound, il dalmata e il foxhound americano. 7. Cani da ferma: a questo gruppo appartengono i cani che, durante la caccia, si bloccano di colpo per segnalare al cacciatore la presenza della preda. Ne sono esempi il setter, il pointer, lo spinone italiano, il bracco. 8. Cani da riporto, cani da cerca, cani da acqua: sono cani che possiedono delle spiccate attitudini naturali per il lavoro in acqua, sono abili a seguire le piste e ad eseguire lavori di ricerca. A questo gruppo appartengono ad esempio i cocker spaniel, i labrador retriever e i golden retriever. 9. Cani da compagnia: sono cani predisposti ad avere buoni rapporti con gli umani, sono fedeli e dotati di spiccate capacità empatiche, e ciò li rende particolarmente adatti alla vita in casa, sia all’interno di una famiglia, sia per fare compagnia a persone sole. Fanno parte di questa categoria i barboncini, i carlini, i maltesi, i chihuahua, i pechinesi. 10. Levrieri: tra le razze più antiche in assoluto, i levrieri nascono come cani da caccia, ma sono oggi particolarmente impiegati in attività sportive, grazie al fisico snello e atletico che li contraddistingue. Ricordiamo tra le varie razze il levriero afgano, il greyhound, il levriero polacco.

I meticci

Con il termine meticcio si usa indicare cani che sono il frutto dell'incrocio tra razze canine diverse. Gli incroci possono essere solo tra meticci oppure anche tra meticci e cani di razza, i cani meticci sono molto diversi l'uno dall'altro tanto che, anche all'interno di una cucciolata, i cani possono essere molto diversi tra di loro. I meticci sono una tipologia di cani molto complessa ed eterogenea e anche la più diffusa. Possono essere di taglia piccola, media o grande, a pelo lungo o corto, di colore scuro o chiaro, a tinta unica o a doppia tinta. Insomma tra i meticci si possono trovare davvero un'infinità di tipi di cane diversi. Anche caratterialmente possono essere molto diversi tra loro, alcuni cani sono molto mansueti e tendono ad abbaiare poco, altri invece sono dei veri terremoti! La maggior differenza con i cani di razza è il loro valore commerciale. Mentre i cani di razza, soprattutto se acquistati negli allevamenti, possono arrivare a costare centinaia e centinaia di euro, i meticci vengono spesso regalati dai loro padroni. Questo aspetto economico ha però uno svantaggio: il loro basso valore economico li espone. più frequentemente, al fenomeno dell'abbandono. I meticci sono ritenuti, mediamente, più immuni dalle malattie e questo perché, incrociandosi in modo naturale, sono più forti e meno soggetti alle "malattie tipiche" delle razze.

Domande frequenti

  • È vero che un cane di razza senza pedigree non è considerato tale?
    Sì, è fondamentale comprendere che il pedigree è il documento ufficiale che certifica l'appartenenza di un cane a una specifica razza. Dire che esiste un 'cane di razza senza pedigree' è una contraddizione in termini, poiché senza questo documento non vi è alcuna prova della sua discendenza pura. Molti venditori poco trasparenti potrebbero utilizzare questa definizione per giustificare la vendita di animali senza garanzie. Per essere sicuri di acquistare un cane di vera razza, è indispensabile rivolgersi esclusivamente ad allevamenti certificati che rilasciano tutti i documenti necessari, garantendo così l'identità genetica dell'animale e la sua idoneità a partecipare a mostre o concorsi cinofili.
  • Quali sono i vantaggi principali nell'acquistare un cane di razza rispetto a un meticcio?
    I cani di razza offrono una prevedibilità nel carattere e nei comportamenti che i meticci, essendo il risultato di incroci variabili, non garantiscono nella stessa misura. Acquistando un cane di razza da allevamenti seri, si può selezionare un animale le cui esigenze energetiche, temperamentali e fisiche siano compatibili con il proprio stile di vita, facilitando la convivenza. Inoltre, la tracciabilità del pedigree permette di monitorare la storia sanitaria della linea di sangue, riducendo significativamente il rischio di sviluppare malattie genetiche ereditarie. Sebbene il costo iniziale sia superiore, questa scelta offre maggiori garanzie sulla salute futura e sull'adattabilità dell'animale.
  • Come classificano le razze canine i principali enti cinofili italiani?
    L'ENCI (Ente Nazionale della Cinofilia Italiana) suddivide le razze canine in dieci gruppi distinti in base alle loro funzioni originarie e alle caratteristiche morfologiche. Ad esempio, il Gruppo 1 include i cani da pastore e da difesa, mentre il Gruppo 3 riunisce i terrier adatti alla caccia in tana. Il Gruppo 9 è dedicato specificamente ai cani da compagnia, come i Chihuahua e i Barboncini, selezionati per la loro affettuosità verso l'uomo. Questa classificazione aiuta i potenziali proprietari a identificare rapidamente le razze più adatte alle proprie necessità, distinguendo tra cani da lavoro, da caccia, da guardia e da compagnia, ognuno con istinti e requisiti specifici.
  • Perché i cani meticci sono generalmente considerati più sani dei cani di razza?
    I cani meticci godono di una maggiore robustezza fisica e di una minore suscettibilità alle malattie genetiche specifiche di alcune linee di sangue pure. Questo vantaggio deriva dalla diversità genetica apportata dall'incrocio tra individui di razze diverse, che riduce il rischio di espressione di tratti recessivi patologici. A differenza dei cani di razza, spesso sottoposti a consanguineità per mantenere standard estetici rigorosi, i meticci presentano un patrimonio genetico più vario e resiliente. Tuttavia, questa varietà comporta anche una maggiore imprevedibilità nel carattere e nell'aspetto fisico, rendendo ogni individuo unico ma difficile da categorizzare in anticipo.
  • Esiste un legame tra il prezzo di un cane e il rischio di abbandono?
    Sì, esiste una correlazione significativa tra il valore commerciale dell'animale e la probabilità che venga abbandonato. I cani di razza, acquistati da allevamenti certificati a prezzi elevati, rappresentano un investimento economico consistente, disincentivando l'abbandono. Al contrario, i meticci hanno spesso un valore di mercato nullo o molto basso, poiché vengono comunemente regalati o adottati gratuitamente. Questa mancanza di investimento economico iniziale li espone statisticamente a un rischio maggiore di abbandono quando sorgono difficoltà nella gestione o cambiamenti nello stile di vita del proprietario, sottolineando l'importanza della responsabilità nell'accogliere un animale, indipendentemente dalla sua origine.

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