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Rogna

Aggiornato il 24 gennaio 20114 capitoli5 domande frequenti

Perchè si contrae la malattia

La rogna è una malattia parassitaria contagiosa, sostenuta da vari generi di Artropodi parassiti della pelle, detti comunemente Acari. In gergo è conosciuta anche come Scabbia. Questa malattia assume ancora oggi una certa importanza nella parassitologia veterinaria, anche se la sua diffusione, per fortuna, grazie alle migliorie igieniche e medicinali, si è alquanto ridotta. Tutti gli animali domestici possono essere colpiti da rabbia, le sedi di localizzazione e la gravità variano a seconda degli Acari chiamati in causa e della specie animale parassitata. Di per sé non è imbattibile come patologia ma spesso la cura per il cane è abbastanza stressante e debilitante per cui và somministrata sotto stretto controllo del veterinario. I cani che sono abituati a uscire spesso di casa, per corse nei parchi o passeggiate per strada sono ovviamente più suscettibili ad ammalarsi, dato il contatto che probabilmente hanno con animali randagi e quindi non curati. Si consiglia quindi una altissima attenzione ogni volta che il nostro cane torna a casa. Anche molti studi hanno dimostrato che la malattia si riscontra prevalentemente in animali con stati di debilitazione fisica, come quelli dovuti a gestazione, allattamento, diabete, terapie prolungate con farmaci pesanti come i cortisonici.

Gli Acari

Gli Acari appartengono alla classe degli Aracnidi, e non compongono un insieme omogeneo, bensì un insieme di gruppi di diverse origini che, più opportunamente, andrebbero considerati ordini affini, anche se vengono riportati tutti in un'unica sottoclasse. Sono esserini di piccole dimensioni (da 0,1 a 10 mm. circa), profondamente diversificati rispetto agli altri Aracnidi e che presentano il corpo di forme svariatissime, globoso o allungato, con capo, torace) e parte posteriore del corpo fusi insieme. La colorazione del corpo è molto varia: la maggior parte della specie sono di colore bruno, ma molte presentano una vasta gamma di colori, come verde, nero rosso. Gli Acari parassiti di animali sono ematofogi; essi si insediano sulla (o nella cute), provocando irritazioni più o meno gravi, molte delle quali soprattutto in veterinaria, sono indicate genericamente con il nome di rogna; i danni per l’ospite si fanno particolarmente gravi quando al semplice rapporto parassitario si aggiunga l’inoculazione di germi patogeni, dei quali molti acari sono portatori. Sintomi comuni sono: perdita del pelo, prurito ed infiammazione cutanea.

La Rogna Sarcotica

La rogna sarcotica è sostenuta da Sarcoptes scabiei, che vive in piccole gallerie scavate nello spessore della cute della testa, del collo e delle spalle. Varie specie causate da Demodex folliculorum, acaro con corpo allungato, quasi vermiforme ( lungo 0,25 – 0,40 mm.), e che vive nel canale escretore delle ghiandole sebacee del viso dell’uomo provocando i cosiddetti “ punti neri” antiestetici ma innocui. Ai Demodecidi appartengono una varia specie di parassiti che sostengono la “rogna demodettica”che nei cani e gatti viene detta anche “rogna rossa o follicolare”. I Demodecidi, vivono nelle ghiandole sebacee e nei follicoli piliferi dell’ospite, qui vengono deposte le uova, da cui nascono larve che mutano in ninfee, poi in adulti, in circa tre settimane. La rogna provocata da quest’ultima specie di Acaro è la più frequente e grave nel cane. Va diagnosticata subito, il che non è difficile dato che provoca una sorta di escoriazioni su tutto il corpo, nel caso della rogna generalizzata, o concentrate su muso e arti, in caso di rogna localizzata.

Dermatite da Rogna

La rogna provoca una dermatite acuta con prurito più o meno intenso, arrossamento ed ispessimento della cute, formazione di vescicole, croste ed aree di depilazione sempre più vaste. La parassitosi può risultare di particolare gravità e portare a morte quando sia molto diffusa e insorgano complicazioni, frequenti nei cani più deboli, anziani o denutriti. Nei casi dubbi, a scopo diagnostico si ricorre all’esame microscopico del raschiato cutaneo, ovvero della parte cutanea che ha risentito visibilmente della presenza parassita; per curare questo tipo di patologia esistono in commercio molti tipi di acaricidi e di solito la guarigione è completa. Va ricordato che soltanto la “rogna sarcoptica” è trasmissibile dal cane all’uomo; sono necessari adeguati provvedimenti di profilassi e di disinfestazione per evitare la diffusione della rogna e il conseguente attecchimento sugli esseri umani. Il veterinario può prescrivere al nostro cane infetto un preparato, a volte, sotto forma di gocce che contengono sostanze acaricide miste ad antibiotici, fungicidi ed analgesici locali. Un trattamento che va fatto almeno per 10- 14 giorni, in modo da distruggere anche le uova dei parassiti o le piccolissime larve. Come anticipato, sarà utile, sempre sotto consiglio del veterinario, prestare particolare attenzione alla dieta dell’animale per aiutarlo a sopportare la cura che potrebbe rivelarsi abbastanza forte per il suo organismo. Come per gli esseri umani infatti, l’utilizzo di antibiotici accompagnati con altri medicinali potrebbe creare fastidi e effetti collaterali più o meno pesanti. Qualsivoglia cura sia somministrata al nostro amico a quattro zampe c’è bisogno di grande pazienza. L’animale potrebbe essere restio ad ingerire pillole ed altri medicamenti che siano al di fuori del suo cibo usuale. Questo perché, ovviamente, non ha idea del fatto che i medicinali lo aiutino nella convalescenza. Innervosirsi e sgridarlo non sortisce alcun effetto positivo, anzi, così facendo si tende a traumatizzare ancora di più l’animale. La dolcezza e la fermezza in buona dose sono consigliate sia per i cuccioli che per i cani adulti quando si tratta di somministrare i medicinali, senza dimenticare una buona quantità di coccole e di premi quando siano riusciti nel nostro intento.

Domande frequenti

  • La rogna canina è pericolosa per l'uomo?
    Sì, ma solo parzialmente. È fondamentale distinguere tra i due tipi principali di rogna. La rogna sarcotica, causata dall'acaro *Sarcoptes scabiei*, è zoonotica, il che significa che può essere trasmessa dal cane all'uomo, causando prurito e lesioni cutanee simili a quelle canine. Al contrario, la rogna demodettica, dovuta all'acaro *Demodex*, non è trasmissibile all'essere umano poiché questi acari sono specifici della specie animale. Tuttavia, data la natura altamente contagiosa della sarcotica e la facilità di trasmissione tramite contatto diretto o oggetti contaminati, è essenziale isolare l'animale malato e lavarsi accuratamente le mani dopo ogni interazione fino alla completa risoluzione della terapia prescritta dal veterinario.
  • Quali sono i sintomi principali per riconoscere la rogna nel cane?
    I sintomi clinici variano leggermente in base al tipo di acaro coinvolto, ma ci sono segnali comuni inequivocabili. Il sintomo cardine è un prurito intenso e persistente, che porta il cane a grattare, leccarsi o mordersi costantemente le zone colpite. Si osservano rapidamente alopecia (perdita di pelo), specialmente intorno al muso, alle orecchie e ai gomiti, seguita da eritema (arrossamento della pelle), ispessimento cutaneo e formazione di croste. Nella forma demodettica generalizzata, le lesioni possono estendersi a tutto il corpo con foruncolosi secondarie. Se noti queste alterazioni cutanee associate a un comportamento nervoso dovuto al prurito, consulta immediatamente un veterinario per un raschiato cutaneo diagnostico.
  • Quanto dura la terapia per curare la rogna?
    La durata del trattamento dipende dalla gravità dell'infezione e dal tipo di acaro, ma generalmente richiede una gestione paziente e costante. Le terapie farmacologiche, spesso basate su antiparassitari topici (spot-on), colliri o compresse, devono essere protratte per un periodo minimo di 10-14 giorni, ma spesso si estendono per diverse settimane fino alla negatività di due raschiati cutanei consecutivi distanziati nel tempo. È cruciale rispettare rigorosamente le indicazioni del veterinario: interrompere la cura prematuramente, anche se i sintomi sembrano migliorati, permette agli acari residui o alle loro uova di riprodursi, causando una recidiva spesso più resistente. La completa eliminazione del parassita è necessaria per garantire la guarigione definitiva.
  • Come posso prevenire il ritorno della rogna nel mio cane?
    La prevenzione si basa su una combinazione di igiene, controllo parassitario regolare e supporto immunitario. Utilizza regolarmente prodotti antiparassitari preventivi (pipette, collari o compresse masticabili) approvati dal tuo veterinario, specialmente se il cane frequenta parchi o entra in contatto con altri animali. Mantieni puliti il letto e gli accessori del cane, lavandoli ad alte temperature per eliminare eventuali acari ambientali. Inoltre, rafforza il sistema immunitario del cane con una dieta equilibrata e ricca di nutrienti essenziali, poiché cani debilitati, anziani o soggetti a stress sono più predisposti alle infezioni. Evita contatti con cani randagi o sconosciuti non vaccinati e controlla periodicamente la pelliccia del tuo amico a quattro zampe.
  • È possibile somministrare farmaci per la rogna in autonomia?
    No, assolutamente no. La somministrazione autonoma di farmaci per la rogna è fortemente sconsigliata e potenzialmente pericolosa. Non tutti i prodotti antiparassitari sono sicuri per tutte le razze, età o condizioni di salute; alcuni possono causare tossicità grave, specialmente in cani di piccola taglia, cuccioli o soggetti con problemi epatici/renali. Inoltre, l'autodiagnosi è spesso errata: altre patologie cutanee come allergie, dermatiti batteriche o funghi possono mimare i sintomi della rogna. Somministrare il farmaco sbagliato non solo non risolverà il problema, ma ritarderà la diagnosi corretta e peggiorerà le condizioni del cane. Solo un veterinario, attraverso esami specifici come il raschiato cutaneo, può stabilire il tipo di acaro e prescrivere la terapia appropriata e sicura.

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