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Vendita Cuccioli Cani

Aggiornato il 01 ottobre 20103 capitoli5 domande frequenti
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Essere sicuri della propria scelta

Comprare un cane è una scelta che dovrebbe essere il frutto di profonde riflessioni. Prendere con sé un cane in casa significa aggiungere un vero proprio membro della famiglia, a tutti gli effetti. Come tale anche egli avrà bisogno di essere curato, seguito e coccolato per tutta la sua vita. La scelta specifica di un acquisto inoltre presuppone una ricerca dei negozi e degli allevamenti per poter accedere alla vendita. Alla fine dei conti non importa se si opterà per un allevamento o per un negozio, l’importante è che qualsiasi sia il canale, possiamo confermarne la legalità Se per esempio succede che ci affidiamo a amici o conoscenti che conoscono persone che vendono cuccioli, dobbiamo aguzzare l’attenzione e assicurarci che tali cuccioli non provengano da importazioni illegali dai Paesi dell’Est Europa. Non c’è niente di male ad acquistare un cucciolo se questo è nato in casa di questa persona, ma se le cose non dovessero andare così sentiamoci liberi di non accettare l’offerta, anche se come prezzo ci sembra un sacco conveniente. Gli animali importati dall’ Est europeo arrivano nella nostra nazione di 40 – 50 giorni, con certificati identificativi contraffatti e spesso per molti di loro il lungo viaggio, in condizioni solitamente disumane, significa andare incontro alla morte. Chi è talmente resistente da vedere il suolo italiano probabilmente è talmente debole e di salute minata che rischia di morire, comunque, entro breve tempo. La legge Italiana vieti l'importazione di cuccioli di animali che non abbiamo compiuto almeno 3 mesi, a cui vanno aggiunti 21 giorni, per poter essere sicuri che abbiano fatto il vaccino dell’antirabbica. Dunque se ai nostri occhi è evidente che il cucciolo che abbiamo tra le mani è molto più piccolo dobbiamo essere consapevoli che potrebbe trattarsi di un cucciolo clandestino. In Italia, adesso è vietato anche vendere un cucciolo che stia sotto i 60 giorni di età. Se il negoziante insiste mostrandoci un pedigree probabilmente questo documento non ha valore in Italia.

Il pedigree straniero

Per provvedere alla regolamentazione di eventuali pedigree stranieri bisogna inviare questa documentazione alla Federazione del Paese di provenienza, allegando al plico da spedire circa 100 euro. Quando la documentazione sarà inviata nuovamente al mittente, tutti i documenti andranno poi regolarizzati anche presso l' ENCI, con una foto del cane e un’altra quota richiesta,m solitamente intorno ai 50 euro. Prima di regolarizzare eventuali cuccioli fuori legge però è importante cercare di capire almeno quali vaccini abbiano avuto, per evitare doppie inoculazioni e bisognerebbe anche provvedere ad una alimentazione che li rimetta in sesto il prima possibile. I cuccioli clandestini infatti, per arrivare in Italia con una età adatta per la vendita, lasciano la mamma davvero molto presto, si parla di circa 25/30 giorni dalla nascita. Da lì in poi è tutta una serie di spostamenti, passaggi da mano in mano, da parte di persone del luogo o italiane, e trasferimenti e viaggi in autotreni, ed altri mezzi di trasporto, stipati in gabbie senza un minimo di igiene. Tutti i cuccioli che provengono da Bulgaria, Ungheria e Romania quindi sono soggetti normalmente a patologie che in altri gattini sono state scongiurate con le vaccinazioni. Le malattie che solitamente li colpiscono sono cimurro e gastroenterite, che si rivelano spesso la causa della loro morte prematura, e poi rogna, micosi e coccidiosi. Il traffico di cuccioli dai Paesi dell’Est è continuamente denunciato da associazioni per la tutela degli animali, prima tra tutti la LAV che, a partire dal 1977, lotta per "l'abolizione della vivisezione, la protezione degli animali, l'affermazione dei loro diritti, la difesa della biodiversità e dell’ambiente e la lotta al bracconaggio e alla zoomafia" - [cit. dallo statuto della associazione]. E’ stata anche la protagonista di una petizione popolare da presentare al Presidente del Senato della Repubblica, Ministro della Salute e al Presidente della Camera dei Deputati. Con la petizione la LAV ed i suoi sostenitori richiedono con insistenza una moratoria, che limiti e punisca nel caso l’ingressi di animali domestici come cani e gatti dai Paesi dell’Est Europeo. Il mercato illegale purtroppo si basa su cifre molto alte. La LAV, in collaborazione con l’ENPA, ha cercato di stilare un calcolo dei giri economici di questo traffico: si parla di circa 330 milioni di euro ogni anno.

Riflessioni sull'acquisto

Prima di acquistare un cane bisogna riflettere sul costo che un cane comporta, il prezzo di acquisto infatti forse rappresenta la spesa minore. Il Cane deve essere nutrito ogni giorno, ha bisogno di una infrastruttura specifica, ed ogni tanto, (speriamo il meno possibile) del veterinario , per vaccinazioni, vermifughi, malori occasionali ecc. Un cane non deve mai essere un regalo, fatto per un capriccio del momento, ad esempio a un bambino. Gli animali continuano ad aver bisogno di attenzioni anche quando i bambini non sono più tali, e i bambini crescono in fretta. Dovete inoltre riflettere se il vostro contesto familiare sia sufficientemente stabile da permettervi di occuparvi di un cane per i prossimi 10 anni. Cosa succederebbe in caso di trasloco? Oppure se doveste cambiare lavoro e aveste meno tempo a disposizione? Se proprio siete convinti di prendere un cane, acquistatelo in un allevamento di fiducia oppure in una pensione o rifugio per animali. Prima dell'acquisto andate a trovare l'esemplare scelto diverse volte e prendete confidenza con lui. Dopotutto volete conoscere a fondo l'animale con cui trascorrerete diversi anni della vostra vita.

Domande frequenti

  • Qual è l'età minima legale per acquistare un cucciolo in Italia?
    La normativa italiana stabilisce divieti precisi per proteggere la salute dei cuccioli. È assolutamente vietato vendere cuccioli di età inferiore a 60 giorni; questa regola mira a garantire che il piccolo abbia completato il periodo cruciale di svezzamento e socializzazione con la madre. Inoltre, per quanto riguarda le importazioni dall'estero, la legge proibisce l'ingresso di cuccioli che non hanno ancora compiuto 3 mesi, a cui devono aggiungersi 21 giorni necessari per la certificazione della vaccinazione antirabbica. Acquistare un cucciolo di età inferiore a queste soglie legali non solo espone l'acquirente a rischi sanitari elevati, ma costituisce un reato che sostiene il commercio illegale.
  • Come riconoscere se un cucciolo proviene da un traffico illegale dall'Europa dell'Est?
    I cuccioli provenienti da traffici clandestini dall'Europa dell'Est presentano segnali d'allarme specifici. Innanzitutto, controlla rigorosamente l'età: se il cucciolo ha meno di 3 mesi e 21 giorni, è quasi certamente illegale poiché non può avere la certificazione completa della rabbia. Diffida di chi vende cuccioli di 25-30 giorni, separati troppo presto dalla madre. Osserva le condizioni igieniche e lo stato di salute: questi animali subiscono viaggi estenuanti in gabbie sporche, rendendoli vulnerabili a cimurro, gastroenterite, rogna e parassiti intestinali. Inoltre, i documenti presentati potrebbero essere falsi o non validi in Italia; un pedigree straniero non ha valore automatico e richiede costose regolarizzazioni presso l'ENCI.
  • Cosa devo fare se ho già acquistato un cucciolo clandestino?
    Se ti accorgi di aver acquistato un cucciolo irregolare, la priorità assoluta è la sua salute immediata. Porta subito l'animale da un veterinario per una visita completa, evitando di somministrare autonomamente vaccini per prevenire reazioni da doppia inoculazione. I cuccioli clandestini soffrono spesso di malnutrizione e stress post-trasporto; il veterinario potrà indicare una dieta specifica per rimetterli in sesto. Per quanto riguarda la burocrazia, dovrai inviare i documenti alla Federazione cinofila del paese di origine (costo indicativo di 100 euro) e successivamente regolarizzarli presso l'ENCI pagando una quota aggiuntiva (circa 50 euro) insieme alla foto dell'animale. Tuttavia, ricorda che sostenere economicamente questo mercato alimenta il traffico illegale.
  • È sicuro comprare un cucciolo da privati o amici?
    Acquistare da privati o amici può essere sicuro solo se si verificano rigorosamente le condizioni di legalità. È lecito comprare un cucciolo nato in casa di un conoscente, purché l'animale rispetti le norme sanitarie e anagrafiche italiane. Tuttavia, devi diffidare fortemente se il venditore non può dimostrare l'origine nazionale del cucciolo o se il prezzo è sospettamente basso. Spesso, dietro la facciata di 'amici di amici', si nascondono importatori illegali che introducono cuccioli dall'Europa dell'Est. Chiedi sempre di vedere la madre, il libretto sanitario originale e verifica l'età del cucciolo. Se ci sono dubbi sull'origine o sulle condizioni di vita degli animali, rifiuta l'acquisto per non contribuire involontariamente allo sfruttamento animale.
  • Quali sono i costi reali oltre al prezzo di acquisto di un cane?
    Il prezzo di acquisto è spesso solo la punta dell'iceberg delle spese legate a un cane. I costi ricorrenti includono cibo di qualità, accessori specifici (lettiere, guinzagli, cucce), e soprattutto le cure veterinarie preventive e occasionali. Devi budgettare per vaccinazioni annuali, profilassi antiparassitarie, vermifughi e visite di controllo. Inoltre, considera i costi imprevisti legati a malattie o incidenti. Un cane richiede stabilità economica e temporale per almeno 10-15 anni. Valuta attentamente se il tuo stile di vita, incluso il lavoro e la possibilità di traslochi, ti permetterà di garantire queste risorse continue. Un cane non è un giocattolo o un regalo impulsivo, ma una responsabilità a lungo termine che va pianificata con serietà.

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