Cosa sono le Zecche
Le zecche sono parassiti appartenenti alla famiglia degli Ixocidi. Sono dette anche Zecche dure per la presenza di uno scudo dorsale che ricopre tutto il corpo, nei maschi, o soltanto sua parte anteriore, nelle femmine. Con la denominazione di Zecche molli invece, e di conseguenza, ci si riferisce invece agli Argasidi, nei quali manca lo scudo sclerificato. Le zecche in sé non sono “malate”, ma essendo ematofaghe (cibandosi cioè di sangue) quando pungono con il loro rostro il cane possono trasmettere con numerosi agenti patogeni, come virus, rickettsie e protozoi. Alcuni tipi di zecche però, possono inoculare nel cane ospite sostanze neurotossiche. Le femmine di zecca, ad ogni pasto, riescono ad ingoiare sangue per un peso maggiore rispetto a quello del proprio corpo, e ciò comporta un notevole aumento di volume del corpo, che si adatta perfettamente. Per avere un’idea di quanto il corpo di una Zecca possa aumentare di volume, si deve considerare che se una femmina tipo di Ixodes ricinus, quando è a digiuno è lunga circa quattro millimetri, la sua lunghezza dopo un pasto consistente può arrivare a superare i dodici millimetri. Alcune zecche possono stabilirsi e restare sul cane infestato ance per tutta la loro vita, altre invece, a seconda della specie, si fermano sul cane solo per il pasto, poi lo abbandonano trasferendosi altrove, sul terreno, sull’erba, sotto le pietre, nelle fessure sei muri o dei pavimenti. Le femmine di zecca concludono il loro ciclo vitale e muoiono una volta che hanno depositato le loro uova nel terreno, una unica femmina può depositare in una vita fino a diecimila uova.
Tipi di zecche
Esistono due tipi di zecche, uno piccolissimo, di circa due millimetri di colore violaceo, più raro, che si attacca negli spazi interdigitali, e sui bordi delle orecchie e un secondo di circa un centimetro di colore rosso-marrone scuro, quasi nero per i maschi e grigio per le femmine, molto più comuni che si trovano generalmente durante i mesi estivi. Le zecche sono parassiti in un certo senso molto pericolosi, perché trasmettono patologie a volte mortali. Si riconoscono anche ad occhio nudo sul cane, soprattutto quando hanno mangiato, dato che come abbiamo visto il loro volume aumenta considerevolmente. Sono animaletti con otto zampe, che si attaccano alla cute del cane, soprattutto sulle orecchie, sul collo, sulle zampe e tra le dita delle zampe. La zecca, maschio o femmina che sia, si attacca con il suo apparato orale, e sembra che quasi vi si infili con tutto il corpo. L’habitat preferito di questo parassita è costituito da boschi,cespugli e campi erbosi. Per loro i prati sono molto comodi perché riescono a salire e restare sui fili d’erba fino a quando non hanno l’occasione di saltare sul corpo di un cane di passaggio. Non attaccano soltanto i cani, anche molti altri animali domestici, e anche l’uomo. La zecca è molto efficiente nella sua prima stagione calda della sua vita. Se poi la primavera successiva trova il modo di attaccarsi un altro ospite continua il suo ciclo vitale, in caso contrario muore. Dunque quando si ritorna da lunghe passeggiate o scampagnate, è bene che prestiamo una notevole attenzione al manto del nostro cane. Una osservazione accurata ci permetterà di vedere, e togliere, anche le zecche che ancora non hanno avuto il tempo, ed il piacere, di succhiare il sangue e diventare grassoccie. Non è consigliabile, se ci accorgiamo che ve ne sono, staccare le zecche dal cane con una pinzetta o con le dita. Rischiamo infatti di dividere il corpo dal rostro, che resta conficcato così ancora nella pelle, dando vita spesso a infezioni. La soluzione migliore è lasciare cadere su di essa dell’olio o qualche goccia di petrolio, e l’animale si stacca da solo. Una volta lontano dal nostro animale sarà necessario dargli fuoco con un accendino per distruggerlo. Zecche del genere Rhipicephalus sono le più conosciute per la loro tenacia verso i cani: possono trasmettere babesie e la rickettsia, che è poi l’agente patogeno che inocula la febbre bottonosa. La febbre bottonosa è una malattia benigna, caratterizzata dalla presenza di eruzioni cutanee simili ad eritemi, a volte può cronicizzarsi provocando diverse complicanze. Se non v’è stata una diagnosi precoce ed esatta, gli esiti della malattia possono arrivare ad essere fatali. La patologia si scatena con più frequenza nei mesi primaverili-estivi, perché sono quelli in cui la zecca che la causa ha la sua massima attività. In Italia si stima che siano stati infestati da zecche un 40 per cento dei cani. Il rischio di infezione per l'uomo è, seppure possibile, quasi nullo. La maggior parte delle zecche che interessano il cane, compresa quella della febbre bottonosa, gradisce maggiormente il sangue dell’animale dispetto a quello degli esseri umani, questo significa che l'uomo rappresenta per loro solo l'ultima risorsa disponibile. I sintomi nell’uomo della puntura da zecca, qualora non dovessimo averla vista sul nostro corpo, comprendono febbre alta, mal di testa, forti dolori muscolari e articolari, chiazze rosse sulla pelle, simili a piccoli bottoni.
Prevenzione e Cura
Se non abbiamo a disposizione del petrolio o dell’olio sintetico, possiamo provare a staccare le zecche dal nostro cane on una pinzetta, ma stando attenti ad utilizzare questi piccoli accorgimenti: appoggiamo su di esse un batuffolo di cotone inzuppato di alcool o di etere etilico, poi con la pinzetta da ciglia afferriamo delicatamente la zecca, nel punto più vicino possibile alla sua attaccatura alla pelle del cane e tiriamo con una leggera trazione verso l'esterno. Dobbiamo fare molta attenzione a non spezzare il corpo della zecca in modo che non rimanga intatto il rostro attaccato alla pelle del cane. La zecca maschio in genere si stacca immediatamente, la femmina richiede più pazienza. Una volta estratta, come anticipato, la zecca non va buttata per terra e schiacciata, perché lo schiacciamento non impedisce ad eventuali uova di proseguire il ciclo di vita. Per questo, anche se sembra schifoso o crudele, l’animaletto staccato va bruciato o immerso nell'alcool. Per evitare che il nostro cane abbia a che fare con questi fastidiosi parassiti esterni, in commercio esistono shampoo, lozioni e collari impregnati con insetticidi da utilizzare direttamente sui cani. Per proteggere l’ambiente casalingo e i giardini privati si possono utilizzare insetticidi ad azione residuale, invece negli spazi aperti come i campi, è sufficiente spesso falciatura dell’erba e l’eventuale recinzione dell’area interessata all’infestazione di zecche. Tornando al cane, ormai il veterinario consiglia sempre più spesso lozioni a protezione continua. Si utilizzano una volta ogni 6-8 mesi e restano attivi costantemente. La somministrazione di questi prodotti può essere fatta sul cane anche direttamente dal proprietario che provvederà ad utilizzare guanti adatti ed a frizionare il prodotto sulla cute anche contro pelo. Se è vero che il periodo di maggiore attività delle zecche comprende i mesi caldi e la bella stagione, è anche vero che non si deve mai abbandonare la guardia e pensare che il nostro cane sia al sicuro in inverno o autunno, soprattutto se abituato a passeggiare nei parchi o a frequentare altri cani.
Domande frequenti
-
Come devo rimuovere correttamente una zecca dal cane?La rimozione richiede cautela per evitare che il rostro resti nella pelle causando infezioni. Il metodo ideale è applicare olio o petrolio sulla zecca per farla staccare spontaneamente, dopodiché va distrutta bruciandola. Se si usa una pinzetta, bisogna afferrare l'insetto il più vicino possibile alla cute del cane e tirare con una trazione costante verso l'esterno, senza stritolare il corpo. È fondamentale non usare alcol o etere direttamente sulla zecca prima della rimozione meccanica, poiché potrebbero stimolarla a rigurgitare saliva infetta. Dopo l'estrazione, disinfettare la zona e monitorare il cane per segni di infiammazione.
-
Quali malattie gravi possono trasmettere le zecche ai cani?Le zecche sono vettori di numerose patologie potenzialmente letali. Tra le più comuni vi sono la babesiosi, causata da protozoi che distruggono i globuli rossi, e la rickettsiosi (febbre bottonosa), caratterizzata da eruzioni cutanee e febbre. Possono trasmettere anche virus e altre rickettsie. I sintomi includono febbre, letargia, perdita di appetito, urine scure (segno di anemia emolitica) e problemi neurologici dovuti a tossine inoculate durante il pasto. La prevenzione tramite antiparassitari specifici è essenziale, poiché una diagnosi tardiva può portare a esiti fatali. Osservare attentamente il cane dopo le passeggiate nei prati riduce il rischio di trasmissione.
-
Quando è più attivo il rischio di puntura da zecca?L'attività delle zecche è massima durante i mesi primaverili ed estivi, quando le temperature miti favoriscono la loro proliferazione e ricerca di ospiti. Tuttavia, il rischio non scompare completamente in inverno o in autunno, specialmente nelle regioni dal clima mite o se il cane frequenta aree verdi, parchi o zone boscose. Le zecche possono rimanere attive finché le temperature non scendono drasticamente sotto zero. Pertanto, la protezione antiparassitaria dovrebbe essere mantenuta per tutto l'anno, o almeno fino alle prime gelate intense, per garantire una copertura continua contro le punture, indipendentemente dalla stagione.
-
Dove si nascondono preferibilmente le zecche sul corpo del cane?Le zecche prediligono zone della pelle sottili e difficili da raggiungere per il cane, nonché aree calde e umide. I siti più comuni sono le orecchie (specialmente la base interna), il collo, le ascelle, l'inguine, tra le dita delle zampe e sotto la coda. Esiste anche una varietà più piccola che tende a localizzarsi negli spazi interdigitali e sui bordi auricolari. Durante l'esame post-passeggiata, è cruciale setacciare meticolosamente il mantello in queste aree specifiche. Notare tempestivamente la zecca prima che si riempia di sangue riduce drasticamente il rischio di trasmissione di patogeni, poiché il contatto prolungato è spesso necessario per l'infezione.
-
È sicuro usare prodotti chimici o naturali per prevenire le zecche?Sì, esistono diverse opzioni preventive efficaci. In commercio troviamo collari, spot-on (lozioni applicate sulla nuca), shampoo e antiparassitari orali. I prodotti a base di principi attivi moderni offrono protezione continua per settimane o mesi, agendo per contatto o ingestione. Per l'ambiente domestico e il giardino, si possono usare insetticidi residuali o semplicemente mantenere l'erba tagliata bassa per ridurre l'umidità che le zecche amano. È importante seguire le indicazioni del veterinario per scegliere il prodotto più adatto alla taglia, all'età e allo stato di salute del cane, evitando sovrapposizioni di trattamenti che potrebbero causare tossicità.



