Cibocanigatti.it · guide e consigli pratici
Cani · Pensioni Cane

Ricoveri per cani

Aggiornato il 18 maggio 20116 capitoli5 domande frequenti
Ricovero per cani

Iscrizione e norme d'identificazione del cane

In ogni Comune, è istituita l'anagrafe canina. Ovvero, i Comuni, provvedono alla registrazione del codice d'identificazione dei cani, del proprio stato segnaletico e delle generalità del proprietario. Ciascun Comune, è tenuto a trasmettere a veterinari delle aziende unità sanitaria locale, l'elenco dei cani che sono iscritti all'anagrafe. Questi elenchi vengono messi a disposizione, per essere consultati dai membri del Comitato provinciale e dagli addetti alla vigilanza ed al controllo. L'iscrizione del cane deve essere identificata mediante il tatuaggio o mediante microchip. In conclusione i padroni, proprietari, allevatori o detentori dei cani, sono tenuti ad iscrivere il proprio animale all'anagrafe canina del proprio Comune di residenza. Se il proprietario, cambia la propria residenza o il proprio cane muore, sono tenuti a segnalare l'accaduto, entro quindici giorni, ai Comuni interessati. Ovviamente, l'iscrizione del cane alla nuova anagrafe canina del Comune di nuova residenza, non comporta nessuna modifica del codice di riconoscimento con il quale il cane viene identificato. In caso di smarrimento o di sottrazione di un cane, il proprietario del cane deve segnalare, entro tre giorni, l'accaduto al Comune competente. Il Comune di conseguenza, segnalerà ai servizi lo smarrimento dell'animale, per il controllo della popolazione canina. E' divieto, a chiunque di abbandonare cani, gatti, o qualsiasi altro animale.

Ricovero e custodia del cane

Nel caso di cucciolate indesiderate, il proprietario è tenuto a darne la comunicazione al Comune che dispone, affinché gli animali vengano trasferiti in strutture di ricovero. Spetta al Comune assicurarsi: - Il ricovero e la custodia temporanea dei cani catturati, per il tempo necessario alla restituzione dell'animale al legittimo proprietario; - Il ricovero e la custodia dei cani, per i quali non è possibile la restituzione al proprietario o l'affidamento ad eventuali nuovi padroni. Il ricovero e la custodia dei cani o dei gatti che siano, sono assicurati dal Comune mediante apposite strutture specializzate e per rendere l'animale più sereno e coccolato.

Modalità di ricovero per cani

I cani catturati o ritrovati, devono essere subito trasferiti alla struttura di ricovero per la custodia temporanea. All'interno di questi ricoveri, gli animali, verranno sottoposti a visite veterinarie da parte di veterinari addetti all'assistenza oppure da parte di veterinari delle Aziende Unità sanitarie locali. Qualora si trovi un cane identificato, la struttura di ricovero avvisa e chiama subito il proprietario. I cani, vengono tenuti in custodia temporanea per il termine massimo di sessanta giorni. Dopo di che, trascorso tale periodo, i cani vengono trasferiti in strutture idonee al ricovero permanente. I cani che sono stati catturati o ritrovati in condizioni pessime e in condizioni di randagismo, che sono poi sprovvisti di microchip o tatuaggio, vengono subito iscritti all'anagrafe canina in carico al Comune di riferimento ed identificazione. Le strutture di ricovero per cani, dovranno avere un registro di entrata ed uscita degli animali, dove devono risultare almeno: - Data di entrata e provenienza; - Generalità del proprietario, in caso di rinuncia alla proprietà; - Dati segnaletici ed identificativi del cucciolo; - Data di uscita del cane e destinazione.

Requisiti per la struttura

La struttura del ricovero e la custodia dei cani, deve essere costituita dai seguenti reparti: - Un reparto riservato solamente alla custodia dei cani, che sono soggetti ad osservazioni sanitarie; - Un reparto per i cani che sono in custodia temporanea; - Un reparto per il ricovero permanente, o comunque che vada oltre i termini previsti per la custodia temporanea. Inoltre, la struttura deve possedere, le seguenti caratteristiche: - Ubicazione salubre e protetta; - Strutture per i servizi igienici e di ricezione, dispensa e cucina, infermeria e degenza e un deposito; - Recinti molto spaziosi dove i cani possono correre e giocare, provvisti di bocchetta d'acqua all'ingresso dell'area, inclinazione di drenaggio, settore notte riparato e settore giorno, parzialmente coperto e cucce.

Norme igieniche - sanitarie

Nelle strutture di ricovero per cani e per gatti, sia per quanto riguarda i ricoveri pubblici che i ricoveri privati, deve essere assicurato il rispetto delle garanzie igienico - sanitarie e la tutela del benessere del cane e del gatto. All'interno della struttura, deve essere garantita l'assistenza veterinaria per effettuare i vari interventi terapeutici, chirurgici, vaccinazioni e anche soppressioni. Le spese per i farmaci, i vaccini, il materiale ambulatorio, il cibo per gli animali, ecc. sono a carico dei Comuni o dei gestori. Le Aziende Unità sanitarie locali, esercitano il controllo sanitario sulle strutture di ricovero e sugli animali, al fine di verificarne la perfetta pulizia igienica e sanitaria, e svolgono anche funzioni a loro demandate in materia di profilassi e polizia veterinaria.

Area di sgambamento

Le amministrazioni comunali, predispongono anche, della realizzazione, nel proprio territorio di aree di sgambamento, ovviamente sempre recintate e servite. Queste aree di sgambamento sono delle aree verdi, dove i cani possono essere lasciati liberi dal guinzaglio, sempre in condizione di sicurezza e sorvegliati da addetti specializzati, ma possono correre, giocare, sfogarsi e socializzare con i propri simili.

Domande frequenti

  • Quali documenti servono per iscrivere il cane all'anagrafe comunale?
    Per l'iscrizione all'anagrafe canina è fondamentale che il cane sia già identificato tramite microchip o tatuaggio. Il proprietario, o chi ne fa le veci, deve recarsi presso l'ufficio anagrafe del Comune di residenza per registrare i dati dell'animale e del titolare. È obbligatorio comunicare tempestivamente eventuali variazioni, come il cambio di indirizzo (entro 15 giorni) o la morte dell'animale. In caso di smarrimento, bisogna invece segnalare l'accaduto entro tre giorni. Questa procedura garantisce che il cane possa essere ricondotto al proprietario e aiuta le autorità nel controllo della popolazione canina.
  • Cosa succede se trovo un cane randagio o smarrito per strada?
    Se ritrovi un cane senza guinzaglio o apparentemente abbandonato, non devi prenderlo definitivamente ma contattare immediatamente il Comune o i Servizi Veterinari locali. La legge vieta severamente l'abbandono degli animali. Una volta recuperato, il cane viene portato in una struttura di ricovero autorizzata dove viene sottoposto a visita veterinaria. Se il cane ha il microchip, la struttura contatta subito il proprietario registrato. In caso contrario, il cane viene iscritto all'anagrafe del Comune che gestisce il ricovero e tenuto in custodia temporanea per un massimo di 60 giorni prima di eventuali decisioni sull'affido o permanenza definitiva.
  • Quanto tempo può rimanere un cane in un canile pubblico?
    Secondo la normativa vigente, la custodia temporanea di un cane trovato o consegnato al canile ha una durata massima di sessanta giorni. Durante questo periodo, la struttura cerca attivamente il proprietario originale o valuta possibili affidi. Trascorso questo termine, se non viene trovato il proprietario originario né un nuovo affidatario, il cane viene trasferito in una struttura destinata al ricovero permanente. Il Comune è responsabile di garantire questa assistenza fino alla risoluzione della situazione, assicurando cure mediche e benessere animale durante tutta la permanenza.
  • Come devono essere organizzati gli spazi interni di un ricovero canino?
    Un ricovero conforme alle normative deve essere suddiviso in reparti distinti per garantire igiene e sicurezza. Esiste un'area per l'osservazione sanitaria, uno per la custodia temporanea e uno per il ricovero permanente. Gli spazi devono includere recinti spaziosi per il movimento, dotati di boccette d'acqua, aree notturne riparate e zone diurne parzialmente coperte. Sono inoltre indispensabili servizi igienici dedicati, dispensa, cucina, infermeria e depositi. L'ubicazione deve essere salubre e protetta, mentre il pavimento dei recinti deve avere un'inclinazione per il corretto drenaggio dei liquami, facilitando le operazioni di pulizia quotidiana.
  • Chi controlla l'igiene e la salute nei canili pubblici e privati?
    Il controllo sanitario è affidato principalmente alle Aziende Unità Sanitarie Locali (ASL), che verificano il rispetto delle norme igienico-sanitarie e il benessere degli animali. Le ASL svolgono funzioni di polizia veterinaria e profilassi. All'interno delle strutture, deve essere garantita l'assistenza veterinaria continua per terapie, vaccinazioni e interventi chirurgici necessari. Tutte le spese relative a farmaci, vaccini, materiale ambulatoriale e alimentazione sono a carico del Comune o del gestore della struttura. Questo sistema assicura che ogni cane accolto riceva le cure mediche appropriate e viva in ambienti puliti e sicuri.

Hai altre domande?

Potrebbe interessarti anche