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Epagneul Bleu de Picardie

Aggiornato il 16 luglio 20102 capitoli5 domande frequenti
foto Epagneul Bleu de Picardie

Storia dell’Épagneul Bleu de Picardie

L’ Épagneul Bleu de Picardie è una razza che appartiene alla grande famiglia degli Épagneul francesi, famiglia che comprende diverse razze di abili cani da ferma. Con molta probabilità le origini di questa razza, tutt’oggi poco conosciuta tra i cacciatori, risalgono a diversi secoli fa anche se le prime testimonianze sono di Gaston Phébus ed Henri de Ferrières, i primi a scrivere nel XIV secolo di cani da ferma e cani da volatili. Come si può facilmente intendere dal nome, questa razza è originaria della Piccardia ed in questi territori è stata plasmata e selezionata nel corso degli anni. Va detto che in Francia esistono diverse varietà di Épagneul poiché la famiglia originaria è stata disgregata in numerose tipologie regionali create dalle diverse scelte dei selezionatori di ogni regione che hanno cercato nei secoli di plasmare la razza a seconda dei loro scopi primari. A seconda del tipo di caccia praticato in una regione, delle abitudini del luogo e del tipo di territorio di una regione, si sono così differenziate diverse tipologie di Épagneul che hanno poi dato vita alle varie razze. In Piccardia, dove i terreni sono principalmente montuosi o paludosi, si è selezionato nel tempo un cane resistente adatto alla caccia in questi ambienti. Questa regione, proprio a causa della sua conformazione naturale, è da sempre rifugio di moltissime specie di uccelli e di mammiferi. La ricchezza faunistica di questa regione non sfuggì agli Inglesi che nel XIX secolo iniziarono a frequentare sempre più frequentemente la Piccardia, spesso portandosi da casa i cani con cui cacciare, per lo più Setter. In questo modo avvennero i primi contatti tra la razza locale, l’ Épagneul Bleu, ed il Setter, apporto di sangue che migliorò la razza francese rendendola più atletica e più fine d’olfatto. Nel 1904 l’ Épagneul Bleu de Picardie fece la sua prima comparsa nel mondo cinofilo e più precisamente all’esposizione canina di Parigi. La razza parve già pienamente fissata nei suoi punti cardine ma venne raggruppata tra gli Épagneul Francais poiché la famiglia ufficialmente non era ancora stata differenziata. Nel 1921 si formò il Club dell’ Épagneul Picard e dell’ Épagneul Bleu de Picardie, razze distinte per la differenza nel pelo, grigio e picchiettato da macchie nere nella seconda. Alcuni cinologi sostengono fermamente che questo tipo di colore è dovuto all’apporto di sangue di Setter Inglese Blue Belton e di Setter Gordon. La diffusione di questa razza, nonostante le sue ottime caratteristiche, è limitata a qualche regione della Francia.

Caratteristiche dell’ Épagneul Bleu de Picardie

L’aspetto di questo cane sembra quasi una via di mezzo tra un Setter ed uno Spaniel. Nonostante sia poco appariscente e apparentemente poco dotato fisicamente, l’ Épagneul Bleu de Picardie è un cane molto rapido e svelto che non si stanca mai di cacciare rincorrendo la preda al trotto o al piccolo galoppo a seconda del tipo di terreno. Il fiuto di questa razza è certamente uno dei suoi lati migliori ed è uno dei migliori “nasi” tra gli Épagneul. Grazie al suo mantello robusto l’ Épagneul Bleu de Picardie caccia senza problemi anche in siepi e boschi e chiaramente non ha problemi in superfici pianeggianti o paludose. Questo cane esegue naturalmente il riporto e caccia tutti i tipi di selvaggina: fagiano, beccaccia, lepre, pernice ecc.. L’addestramento del Bleu de Picardie è semplice e veloce poiché il cane ci tiene molto a compiacere il padrone. Come animale da compagnia questo cane è perfetto perché ha un carattere in grado di conquistare tutta la famiglia. L’ Épagneul Bleu de Picardie è dolce, tranquillo e stabile nel carattere ed è facile da gestire. I bambini trovano solitamente in lui un buon compagno che ama giocare e condividere il suo tempo con loro senza perdere mai la pazienza. Con gli estranei questo cane resta inizialmente un po’ diffidente ed è molto valido come cane da guardia perché segnala sempre tempestivamente l’ingresso di intrusi nel suo spazio vitale. Standard dell’Épagneul Bleu de Picardie Cane armonico e resistente con pelo folto ed ondulato. La testa ha cranio ovale e largo con muso lungo e largo. Lo stop non è molto accentuato mentre il tartufo è largo e ben aperto. Gli occhi dell’ Épagneul Bleu de Picardie sono scuri ed ampi. Le orecchie sono attaccate sopra la linea delle orecchie e sono spesse, ondulate e lunghe. Il corpo è asciutto ma robusto con torace di profondità media e costole arrotondate e discese. Gli arti anteriori hanno spalla ed avambraccio obliqui e sono dritti e forti. Gli arti posteriori hanno invece cosce con muscoli evidenti e zampe lunghe con molte frange di peli. Il mantello ha pelo liscio ed ondulato di colore grigio-nero. La coda non è molto lunga. Un adulto maschio di Épagneul Bleu de Picardie è alto 57-60 cm e pesa circa 20-25 kg.

Domande frequenti

  • Qual è il carattere dell'Epagneul Bleu de Picardie e va bene per le famiglie con bambini?
    L'Epagneul Bleu de Picardie è noto per essere un cane dolce, tranquillo e stabile, ideale come animale domestico familiare. Il suo carattere equilibrato lo rende un compagno eccellente per i bambini, con cui ama giocare e condividere il tempo senza perdere mai la pazienza. Sebbene possa mostrare una iniziale diffidenza verso gli estranei, questa caratteristica lo rende anche un valido cane da guardia in grado di segnalare tempestivamente eventuali intrusioni. È fondamentale socializzarlo fin da cucciolo per garantire una gestione serena in contesti sociali vari, sfruttando la sua natura predisposta a compiacere il proprietario.
  • È un cane adatto alla caccia e quali sono le sue capacità olfattive?
    Sì, l'Epagneul Bleu de Picardie è un abile cane da ferma e da riporto, capace di cacciare diversi tipi di selvaggina come fagiani, beccacce, lepri e pernici. Possiede uno dei fiuti più eccellenti tra gli Epagneul, un talento affinato storicamente grazie all'incrocio con i Setter inglesi. La sua resistenza fisica gli permette di lavorare efficacemente in terreni difficili, come zone paludose, montuose o cespugliose, mantenendo un ritmo costante tra trotto e piccolo galoppo. Non si stanca facilmente durante le battute di caccia, dimostrando grande tenacia e adattabilità a diverse condizioni ambientali.
  • Come si gestisce l'addestramento di questa razza?
    L'addestramento dell'Epagneul Bleu de Picardie risulta generalmente semplice e veloce grazie alla sua forte volontà di compiacere il proprietario. Questa razza mostra una naturale disponibilità all'apprendimento, facilitando l'acquisizione di comandi base e compiti specifici legati alla caccia o alla convivenza domestica. Essendo un cane intelligente e sensibile, risponde positivamente ai metodi di rinforzo positivo. Tuttavia, richiede coerenza e fermezza gentile da parte del padrone per canalizzare correttamente la sua energia e mantenere l'attenzione durante le sessioni di allenamento, evitando approcci troppo rigidi che potrebbero bloccarne l'entusiasmo.
  • Quali sono le dimensioni standard e l'aspetto fisico del cane?
    Si tratta di un cane di taglia media, armonioso e resistente, con un'altezza al garrese che varia dai 57 ai 60 cm per i maschi adulti e un peso compreso tra i 20 e i 25 kg. Il mantello è folto, liscio e ondulato, prevalentemente grigio-nero con macchie nere. Presenta una testa dal cranio ovale e largo, muso lungo, occhi scuri ed ampi, e orecchie spesse, ondulate e lunghe. Il corpo è asciutto ma robusto, con torace di profondità media e arti dotati di muscolatura evidente, specialmente nelle zampe posteriori, completate da frange di peli sulle zampe.
  • Quanto è diffusa questa razza in Italia e qual è la sua storia?
    Nonostante le sue eccellenti qualità, l'Epagneul Bleu de Picardie rimane una razza piuttosto rara e la sua diffusione è limitata principalmente ad alcune regioni della Francia, sua terra d'origine. Le sue radici risalgono a secoli fa, con testimonianze scritte del XIV secolo, ma si è sviluppata specificamente nella regione della Piccardia. Nel XIX secolo, l'incrocio con i Setter inglesi ne ha migliorato l'atletismo e l'olfatto. Ufficialmente riconosciuta nel mondo cinofilo all'inizio del Novecento, oggi è apprezzata da pochi appassionati in Italia, rappresentando una scelta unica per chi cerca un cane da lavoro dalla personalità distinta.

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