Cibocanigatti.it · guide e consigli pratici
Gatti · Cibo Gatti

alimentazione per gatti

Aggiornato il 07 ottobre 20133 capitoli5 domande frequenti
cibo per gatti

Il gatto come animale domestico: i primi giorni

I gatti sono animali che affascinano l’uomo fin da tempi antichissimi: fieri e indipendenti per definizione, sanno anche essere coccoloni e affettuosi quando vogliono, e hanno quell’eleganza innata da cui è impossibile non essere attratti. Sempre più persone scelgono di tenere in casa un gatto come animale da compagnia. I gatti infatti sono più semplici da gestire rispetto ai cani, proprio per la loro natura di animali indipendenti: un gatto soffre meno se lasciato solo anche per parecchie ore al giorno, magari per motivi di lavoro… probabilmente passerà il tempo a dormire e nemmeno noterà la nostra assenza (un gatto può arrivare a dormire anche 20 ore al giorno); inoltre, non è necessario portarlo a spasso a fare i bisogni, cosa che soprattutto nelle stagioni fredde può essere problematica o fastidiosa. Basterà sistemare una lettiera in una stanza, e il gatto farà lì i propri bisogni senza sporcare in giro. Ma non bisogna confondere l’indipendenza con l’indifferenza: il gatto si affeziona comunque al padrone tanto quanto un cane, e avrà bisogno delle nostre coccole, del nostro affetto e delle nostre attenzioni, anche per quanto riguarda l’alimentazione, dato che un gatto in casa non può esercitare la natura predatoria che invece normalmente avrebbe. Se abbiamo preso un gattino piccolo, magari salvato dalla strada e quindi separato prematuramente dalla madre, è necessario alimentarlo con del latte; meglio evitare il latte vaccino, carente di alcuni nutrienti di cui il micino ha bisogno, e optare invece per latte artificiale studiato appositamente per cuccioli di gatto. Il latte andrà somministrato col biberon, caldo ma non bollente (circa 37°-38°C), più volte al giorno, fino al momento dello svezzamento, che avviene in genere non prima della quarta settimana. Anche i gattini svezzati a volte necessitano dell’alimentazione forzata, quando ad esempio per motivi di salute (influenze, patologie intestinali e così via) non mangiano spontaneamente: in tal caso sarà sufficiente una siringa senz’ago e degli omogeneizzati per bambini. L’omogeneizzato (mai freddo di frigo) va diluito con un po’ d’acqua e somministrato al gattino, sempre in piccole dosi e più volte al giorno.

Alimentazione del gatto adulto

Diverso è il discorso quando si parla di un gatto adulto e in salute. In tal caso, è sufficiente solo fornirgli un’alimentazione equilibrata e principalmente proteica, e possiamo scegliere fra due alternative: affidarci al cibo industriale, o optare per un’alimentazione casalinga. In entrambi i casi è comunque utile consultare il veterinario, che potrà consigliarci una marca di cibo adatta (per quanto riguarda gli alimenti industriali) o aiutarci a stilare una dieta su misura per il nostro micio, che gli fornisca tutto ciò di cui ha bisogno. Abbiamo già detto che al gatto servono soprattutto proteine, per cui via libera a pesce e carne, sempre cotti, onde evitare rischi igienici. Va bene anche alternare ogni tanto la carne e il pesce con altre fonti di proteine, come i formaggi o le uova; sì anche al latte, ma solo se il nostro micio lo tollera (spesso infatti nei gatti adulti è carente l’enzima che ne permette la digestione). La razione di proteine va poi integrata con pasta o riso bolliti, e piccole quantità di verdure lesse. E’ raccomandabile anche aggiungere piccole quantità di grassi (olio, lardo, strutto). E’ evidente che preparare un pasto casalingo che sia davvero completo richieda un notevole investimento di tempo e attenzione; per questo più spesso si preferisce affidarsi ai mangimi industriali, che, se di buona qualità, contengono già tutti gli alimenti necessari al nostro micio. I cibi industriali possono essere sia umidi che secchi; l’ideale è utilizzarli entrambi, in proporzioni circa del 60% (umido) e 40% (crocchette). Le crocchette hanno il vantaggio di non andare a male una volta messe nella ciotola, e quindi possono anche essere lasciate sempre a disposizione, così da assecondare la naturale abitudine del gatto di mangiare più volte al giorno; inoltre contribuiscono a mantenere la dentatura sana, forte e pulita.

Diete particolari e quali alimenti evitare

Gli alimenti da evitare assolutamente sono: condimenti, spezie, salse, alimenti piccanti, dolci di ogni tipo (con la sola eccezione del gelato, ma in piccolissime dosi), aglio, cipolla, cibi crudi, ossa, soprattutto se facilmente scheggiabili. Una particolare attenzione va fatta anche alle condizioni del nostro gatto. L’alimentazione di un gatto sano e giovane, infatti ,sarà differente da quella di un gatto anziano, o obeso, o sottoposto a sterilizzazione (dopo questo tipo di operazione infatti i gatti tendono a ingrassare), o affetto da patologie gastrointestinali, renali e via dicendo. In tutti questi casi la dieta dell’animale va cambiata, e sarà il veterinario stesso a darci istruzioni al riguardo: in commercio esistono ormai cibi per ogni esigenza, da quelli light, a quelli ricchi di fibre, a quelli specifici per gatti affetti da particolari malattie.

Domande frequenti

  • È sicuro dare il latte vaccino ai gatti?
    Il latte vaccino non è adatto ai gatti, specialmente agli adulti, poiché molti di essi soffrono di intolleranza alla lattosio a causa della carenza dell'enzima lactasi necessario per la sua digestione. Somministrarlo può causare disturbi gastrointestinali come diarrea e gonfiore. Per i gattini neonati, invece, il latte vaccino è carente di nutrienti essenziali e deve essere sostituito con latte artificiale specifico per cuccioli di gatto, somministrato con biberon a temperatura corporea. Se si desidera offrire latte a un gatto adulto, è fondamentale verificare prima che lo tolere correttamente; in caso contrario, è meglio evitare del tutto o optare per prodotti specifici 'lactose-free' studiati per felini.
  • Come devo alimentare un gattino appena nato o orfano?
    Un gattino separato precocemente dalla madre richiede cure specifiche. Fino alla quarta settimana di vita, ovvero durante il periodo di svezzamento, deve essere nutrito esclusivamente con latte artificiale apposito per gatti, somministrato con un biberon a una temperatura di circa 37-38°C. È cruciale non usare latte vaccino. Se il gattino rifiuta il cibo per problemi di salute, potrebbe essere necessaria un'alimentazione forzata delicata utilizzando una siringa senza ago e omogeneizzati per bambini (mai freddi dal frigorifero), opportunamente diluiti con acqua e dati in piccole dosi frequenti. Consultare immediatamente un veterinario in queste situazioni è essenziale per garantire la sopravvivenza e la crescita corretta del cucciolo.
  • Qual è il mix ideale tra cibo secco e umido per un gatto adulto?
    Per un gatto adulto sano, l'ideale è combinare entrambe le forme di alimento industriale per bilanciare idratazione e praticità. Si consiglia una proporzione approssimativa del 60% di cibo umido e del 40% di crocchette secche. Il cibo umido aiuta a mantenere un buon livello di idratazione, fondamentale per la salute renale dei felini, mentre le crocchette secche offrono vantaggi pratici: non deteriorandosi rapidamente nella ciotola, permettono al gatto di mangiare più volte al giorno secondo la sua natura predatrice, e aiutano meccanicamente a pulire i denti, contribuendo a una migliore igiene orale. Questa combinazione garantisce una dieta equilibrata e soddisfa le esigenze fisiologiche del gatto domestico.
  • Quali alimenti sono assolutamente vietati ai gatti?
    Ci sono diversi alimenti che rappresentano un pericolo serio per la salute del gatto e devono essere evitati rigorosamente. Assolutamente banditi sono: aglio e cipolla (tossici per i globuli rossi), cibi crudi (rischio batterico e parassitario), ossa scheggiabili (rischio di perforazioni), dolci, cioccolato e qualsiasi alimento contenente dolcificanti artificiali. Inoltre, vanno esclusi condimenti, spezie, salse e cibi piccanti. Anche il latte, come anticipato, è sconsigliato se il gatto è intollerante. In caso di ingestione accidentale di sostanze tossiche, è immediato rivolgersi al veterinario. Mantenere questi alimenti fuori dalla portata del gatto è la prevenzione principale contro avvelenamenti e gravi disagi gastrointestinali.
  • Quando è necessario cambiare la dieta del gatto con una specifica?
    La dieta standard per gatti sani non è adatta a tutte le fasi della vita o a tutte le condizioni di salute. È necessario modificare l'alimentazione in presenza di sterilizzazione (poiché riduce il metabolismo e favorisce l'obesità), età avanzata, obesità accertata, sottopeso o patologie pregresse come problemi renali, gastrointestinali o urinari. In questi casi, il veterinario prescriverà diete specifiche: food light o ipocalorici per chi tende a ingrassare, alimenti ricchi di fibre per la digestione, o dietetici terapeutici per supportare organi malati. Non tentare mai di correggere problemi di peso o salute con diete fai-da-te senza supervisione medica, per evitare squilibri nutrizionali pericolosi.

Hai altre domande?

Potrebbe interessarti anche