Sterilizzazione e dieta
Riguardo alla sterilizzazione degli animali domestici, sì è detto nel corso degli anni di tutto e di più: c’è chi è contrario a tale pratica perché la ritiene contro natura, e chi è invece a favore, sostenendo che in realtà migliori la qualità di vita dell’animale. Fatto sta che al giorno d’oggi, soprattutto in caso di gatti che vivono in appartamento, la sterilizzazione è sempre più diffusa: in caso di gatti maschi, impedisce che vadano in giro a ‘marcare il territorio’, o che lottino con altri maschi, mentre in caso di gatte femmine annulla ovviamente il rischio di gravidanze indesiderate, nonché i problemi legati al ‘calore’. Fatto sta che il gatto sterilizzato, non avendo più impulsi di natura sessuale che lo portano a muoversi, sarà molto più sedentario rispetto a prima: dovremo quindi necessariamente operare dei cambiamenti alla dieta, per evitare sovrappeso e altri problemi di salute.
Cibo per gatti sterilizzati
Esistono in commercio mangimi completi per gatti sterilizzati, che potranno fare al caso nostro. Teniamo presente che un gatto sterilizzato ha un fabbisogno energetico anche del 20-30% inferiore rispetto a un gatto non sterilizzato, e quindi innanzitutto dovremo ridurre le razioni di cibo. Opteremo poi per un cibo comunque molto proteico ma con pochi grassi, e che, a parità di peso, sia meno nutriente rispetto al cibo che utilizzavamo in precedenza (in ciò può aiutarci il cibo umido, che, grazie alla maggior percentuale d’acqua che contiene, permette all’animale di saziarsi prima senza assimilare troppo). I cibi per gatti sterilizzati dovranno inoltre essere ricchi di fibre, che fanno bene all’intestino, di calcio, fosforo, vitamine e acidi grassi.
Gatti sterilizzati e cibo: accorgimenti utili
Un altro problema dei gatti sterilizzati è la tendenza a formare calcoli, perché, muovendosi meno, tendono anche a bere e urinare meno. Per ovviare a questo problema prediligiamo -come già detto- i cibi umidi, che contribuiscono a mantenere buono il livello di idratazione dell’animale, e lasciamo in diversi punti della casa ciotole o fontanelle di acqua fresca a cui l’animale possa abbeverarsi. Altro buon consiglio è quello di stimolare il gatto al movimento per procurarsi il cibo, come avverrebbe in natura: mettiamogli la ciotola in posti un po’ difficili da raggiungere, o distribuiamo i croccantini all’interno di giocattoli o tubi, così che debba impegnarsi per conquistarli.
Domande frequenti
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Quanto devo ridurre le porzioni di cibo dopo la sterilizzazione?Dopo l'intervento chirurgico, il metabolismo del gatto cambia e il suo fabbisogno energetico si riduce significativamente, fino al 20-30%. È fondamentale diminuire le quantità somministrate per prevenire l'aumento di peso, che è il rischio principale. Non limitarti a dare la stessa quantità di prima: adatta le razioni alle nuove esigenze metaboliche. Se noti che il tuo micio ingrassa nonostante la dieta standard, consulta il veterinario per ricalcolare il dosaggio calorico giornaliero necessario per mantenerlo nella sua forma ideale.
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È meglio scegliere cibo secco o umido per un gatto sterilizzato?Il cibo umido è spesso la scelta migliore per i gatti sterilizzati, principalmente per due motivi. In primo luogo, grazie all'elevato contenuto di acqua, aiuta a mantenere un buon livello di idratazione, riducendo il rischio di formazione di calcoli urinari, comune in questi animali meno attivi. In secondo luogo, il volume maggiore e la minore densità calorica permettono al gatto di sentirsi sazio più velocemente senza assumere troppe calorie. Una dieta mista, che includa pasti umidi quotidiani, può essere molto benefica per la salute renale e il controllo del peso.
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Quali nutrienti devono contenere obbligatoriamente gli alimenti specifici?Gli alimenti formulati appositamente per gatti sterilizzati dovrebbero presentare un profilo nutrizionale specifico: alta digeribilità, proteine di qualità per preservare la massa muscolare, grassi moderati per controllare l'apporto calorico e un apporto bilanciato di minerali come calcio e fosforo. Inoltre, sono spesso arricchiti con fibre per favorire il transito intestinale e la sazietà, e con acidi grassi essenziali per la salute della pelle e del mantello. Evita prodotti generici ad alto contenuto lipidico, preferendo formule complete che rispondano a queste esigenze fisiologiche post-operatorie.
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Come posso stimolare il mio gatto a muoversi di più?Poiché i gatti sterilizzati tendono a diventare più sedentari, devi creare opportunità di attività fisica. Un metodo efficace è nascondere parte del cibo in punti accessibili solo saltando o arrampicandosi, oppure utilizzare giochi interattivi e puzzle feeder che costringono il felino a lavorare per ottenere la ricompensa alimentare. Questo simula il comportamento di caccia naturale, bruciando calorie mentalmente e fisicamente. Dedica almeno 15-20 minuti al giorno a sessioni di gioco attivo con canne, laser o palline per contrastare la pigrizia indotta dalla sterilizzazione.
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Perché i gatti sterilizzati hanno più probabilità di sviluppare calcoli urinari?La riduzione dell'attività fisica porta a una minore assunzione di liquidi e a una produzione di urine inferiore. Urina concentrata e scarsa eliminazione favoriscono la cristallizzazione di minerali nelle vie urinarie, aumentando il rischio di calcoli. Per mitigare questo pericolo, assicurati che il gatto beva molto: usa fontanelle distribuite in vari punti della casa e privilegia il cibo umido. Monitora attentamente le abitudini di minzione; se noti sangue nelle urine o tentativi dolorosi, cerca subito assistenza veterinaria.


