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Gattino con problemi respiratori

Aggiornato il 30 settembre 20143 capitoli5 domande frequenti
gatto ammalato

Domanda: gattino con problemi respiratori

Ciao. Volevo un informazione visto che il mio veterinario non c'e': il mio gattino di 4 mesi sono 2 giorni che fatica a respirare e non mangia. Che cosa ha secondo voi, non so che fare, non ho mai avuto gatti e lui me lo hanno lasciato davanti al cancello. Vi prego rispondetemi al più presto, ho paura che muoia.

Risposta: gattino con problemi respiratori

Cara amica Giordana, grazie per aver contattato la nostra rubrica. Sinceramente parlando, non c’è molto da consigliarti. Se il tuo micio non mangia è già un segnale negativo, indice di malessere. Inoltre racconti che fatica a respirare e ciò potrebbe essere dovuto a diversi fattori. Considerando l’età dell’animale (4 mesi) e la sua origine ignota ( probabilmente un randagio e quindi non vaccinato o di madre non vaccinata), spontaneamente viene subito il dubbio che si possa trattare di qualche infezione virale (Calicivirus, Herpesvirus) o batterica (Clamidia). Questi agenti sono quelli che più frequentemente sono causa di malattia nel gattino giovane. È difficile fare una diagnosi differenziale sulla base dei segni clinici poiché presentano tutti più o meno gli stessi sintomi: difficoltà respiratoria, scolo nasale, scolo oculare, congiuntivite, ulcere del cavo orale, starnuti. Quindi consigliamo di recarti presso il primo ambulatorio veterinario che trovi aperto, se il tuo di fiducia è chiuso. Spiega la situazione e vedrai che il professionista condurrà tutti gli accertamenti del caso per identificare la causa e poterla trattare al meglio. Non ti spaventare se il micio non sta bene, devi sapere che forme respiratorie nei gatti piccoli sono molto frequenti, se non vaccinati in tempo o se nati da madre non vaccinate o portatrici. Spesso, se si interviene rapidamente, sono infezioni risolvibili. L’importante, però, è non trascurarle, poiché alcune forme acute possono cronicizzare o , nella peggiore delle ipotesi, portare velocemente a morte. Una volta che il tuo gatto starà meglio, ricordati di vaccinarlo. Se nel breve arco di tempo ti capitasse di ricoverare in casa altri gattini, ti consigliamo di provvedere ad un’adeguata pulizia dei luoghi in cui il tuo gatto malato ha soggiornato e alla vaccinazione dei nuovi nel più breve tempo possibile. Brevi considerazioni sugli agenti di malattia precedentemente elencati. Calicivirus, Herpesvirus e Clamidia (Clamidophila felis)batterio Gram - Sono agenti di malattia infettiva e contagiosa nei gatti giovani. Trasmissione oro-nasale. Soggetti infettati da Calicivirus rimangono portatori del virus a livello di tonsille e possono rimanere escretori per molto tempo (attenzione a gattini di nuova introduzione) Herpesvirus rimane latente a livello del sistema nervoso, una volta superata la malattia. Eventi stressanti possono riattivare l’infezione e quindi l’escrezione. Negli adulti spesso la malattia è autolimitante, ma attenzione se sono presenti gattini non vaccinati! Anche Clamidia può dare portatori. Soggetti che superano l’infezione possono albergare l’agente a livello intestinale e la sua escrezione diventa causa di infezione per gattini. La vaccinazione è importante perché , anche se non assicura la protezione dall’infezione come nel caso di Herpesvirus e Clamidia, offre protezione dalla forma clinica. Cioè il nostro gatto, pur avendo contatti con l’agente di malattia, non ne mostra i segni.

Malattie respiratorie più frequenti

Anche i nostri gattini possono avere delle malattie respiratorie, proprio come gli umani. La più frequente è di certo il raffreddore, di solito si presenta in forma leggera ed è facilmente curabile. Ma se i sintomi si fanno più gravi e persistenti è necessario rivolgersi ad un professionista o ad un pronto soccorso veterinario. Una delle forme più acute è la coriza: un’infiammazione delle vie aeree che attacca naso, occhi, bocca, laringe e trachea. I sintomi compaiono dopo un periodo di incubazione e sono naso irritato, secrezioni nasali purulente, difficoltà di respiro. Anche occhi e bocca ne sono colpiti: il vostro gatto avrà congiuntivite e forti dolori alla bocca, al punto da non riuscire a mangiare. La cura è a base di antibiotici e va somministrata alla prima comparsa dei sintomi, per evitare che la coriza diventi cronica. La soluzione migliore è prevenirla con la vaccinazione. Ma i nostri gatti possono essere colpiti anche da laringite, bronchite e addirittura polmonite. Per questo motivo è sempre meglio non sottovalutare i sintomi e rivolgersi subito ad un veterinario.

Domande frequenti

  • Quali sono le cause principali della difficoltà respiratoria nei gattini di pochi mesi?
    Nei gattini giovani, specialmente se randagi o non vaccinati, la difficoltà respiratoria è spesso causata da infezioni virali o batteriche. Le più comuni includono il Calicivirus e l'Herpesvirus felino, oltre alla clamidiosi. Queste patologie colpiscono le vie aeree superiori, provocando infiammazione, starnuti, secrezioni nasali e oculari, e dolore alla bocca che impedisce l'alimentazione. Poiché i sintomi sono simili tra loro, è fondamentale distinguere la causa specifica tramite esami veterinari per iniziare la terapia corretta tempestivamente.
  • È vero che il mancato appetito è un segnale d'allarme grave nei gatti malati?
    Sì, l'inappetenza in un gatto, soprattutto se giovane e già debole, è un campanello d'allarme significativo. Indica un malessere generale profondo e può portare rapidamente a disidratazione e lipidosi epatica, una condizione pericolosa per il fegato. Quando un gattino smette di mangiare a causa del dolore orale (ulcere) o della difficoltà respiratoria, le sue riserve energetiche si esauriscono velocemente. Questo sintomo richiede un intervento veterinario immediato per idratare l'animale e gestire il dolore o l'infezione sottostante.
  • Cosa devo fare se il mio veterinario di fiducia è chiuso e il gatto ha difficoltà a respirare?
    Non aspettare: la difficoltà respiratoria è un'emergenza medica. Recati immediatamente presso il primo ambulatorio veterinario disponibile o un pronto soccorso animalistico. Spiega chiaramente che si tratta di un gattino di 4 mesi, probabilmente non vaccinato, con dispnea e inappetenza. Il veterinario dovrà eseguire accertamenti per identificare l'agente patogeno (virale o batterico) e iniziare trattamenti di supporto come ossigenoterapia, fluidi endovenosi e farmaci specifici per stabilizzare le condizioni dell'animale e prevenire complicanze fatali.
  • Le malattie respiratorie nei gatti possono diventare croniche o essere letali?
    Assolutamente sì. Sebbene molte forme siano autolimitanti negli adulti sani, nei gattini non vaccinati possono evolvere rapidamente verso forme acute gravi come la coriza, la polmonite o la bronchite. Senza un trattamento tempestivo, queste infezioni possono cronicizzare, causando danni permanenti alle vie aeree, oppure portare alla morte per insufficienza respiratoria o disidratazione. Inoltre, alcuni virus come l'Herpesvirus rimangono latenti nel corpo e possono riattivarsi in momenti di stress, rendendo cruciale la prevenzione e la cura immediata.
  • La vaccinazione protegge completamente dal raffreddore del gatto?
    La vaccinazione non garantisce una protezione assoluta contro l'infezione, specialmente per l'Herpesvirus e la Clamidia, ma è essenziale per proteggere dalla forma clinica della malattia. In pratica, un gatto vaccinato che entra in contatto con questi agenti patogeni potrebbe non mostrare sintomi gravi o comunque avere un decorso della malattia molto più lieve e breve. La vaccinazione riduce drasticamente il rischio di complicanze serie come la polmonite o lesioni croniche, rappresentando la strategia di prevenzione più efficace per i gattini.

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