Perché con meno luce il gatto dorme più a lungo
Grazie per la domanda, che in ottobre arriva spesso alla nostra rubrica: il gatto dorme di più in autunno e questo, nella grande maggioranza dei casi, è del tutto normale. Il gatto è un animale crepuscolare, cioè concentra l'attività all'alba e al tramonto, e il suo orologio interno si regola soprattutto sulla luce. Quando le giornate si accorciano, le finestre di attività si avvicinano tra loro e le ore di buio, che il micio passa in buona parte sonnecchiando, diventano più lunghe. A questo si aggiungono le prime temperature fresche e le giornate di pioggia, che spingono qualunque gatto a cercare un posto caldo e a restarci. C'è poi una ragione più profonda, legata alla sua natura di predatore: in natura un cacciatore riposa a lungo per conservare le energie da spendere nella caccia. Il gatto di casa ha mantenuto questo schema anche se la ciotola è sempre piena, e con meno stimoli dall'esterno il risparmio energetico diventa ancora più marcato. Se il tuo micio sta solo seguendo la stagione, lo vedrai comunque vivace nei momenti in cui è sveglio.
Quante ore di sonno sono normali e come cambia il riposo in autunno
Per capire se c'è davvero qualcosa di diverso, parti dai valori di riferimento. Un gatto adulto dorme in media tra 12 e 16 ore al giorno, i gattini possono arrivare a 20 ore perché stanno crescendo e i gatti anziani si attestano spesso tra 16 e 18 ore. Gran parte di questo tempo è però sonno leggero, quel dormiveglia in cui un orecchio resta sempre in ascolto: il sonno profondo, quello in cui il corpo si rigenera, occupa solo una quota minore del riposo. In autunno è quindi normale che un micio che già dormiva molto aggiunga qualche ora in più, soprattutto nelle giornate fredde o piovose, e che sposti i suoi momenti di attività verso la sera. Osserva anche come dorme: cercare il termosifone o il raggio di sole del pomeriggio è un comportamento sano, come lo è un sonno rilassato, con il corpo disteso. Finché mangia con appetito, beve, usa la lettiera con regolarità e nei momenti di veglia gioca o ti cerca, il suo è semplicemente un riposo stagionale.
I segnali che non dipendono dalla stagione: quando serve il veterinario
Il punto non è quante ore dorme, ma se il sonno si accompagna ad altri cambiamenti. Il primo segnale da osservare è il modo in cui riposa: un gatto che prima dormiva disteso e ora si raggomitola sempre, oppure si nasconde in posti insoliti, potrebbe avere un dolore che non riesce a mostrarti in altro modo. Fai attenzione anche se dorme di più e insieme mangia o beve meno, se trascura la toeletta e il pelo appare opaco, se zoppica o fatica a saltare dove prima arrivava senza sforzo, se non reagisce ai rumori o al richiamo come era abituato a fare. Distingui poi il sonno dalla letargia: il gatto che dorme per scelta si sveglia pronto e interessato, quello letargico sembra senza energie anche da sveglio ed evita il contatto. Dietro questi segnali possono esserci una febbre, un'infezione virale o batterica, un'infiammazione delle vie urinarie, un'anemia, le prime fasi di una malattia renale o uno stress importante. Non possiamo arrivare a una diagnosi a distanza e nemmeno tu devi provarci: se la sonnolenza è aumentata all'improvviso e vedi anche uno solo di questi cambiamenti, prenota una visita dal tuo veterinario di fiducia. Un controllo con gli esami del sangue chiarisce il dubbio in fretta e intercetta un eventuale problema quando è più facile da trattare.
Come aiutare il micio nei mesi con poca luce
Se è tutto in ordine, puoi comunque fare qualcosa perché il riposo autunnale resti un riposo di qualità e non diventi noia. Un gatto che vive in casa ha pochi stimoli quando fuori piove e fa buio presto: dedicagli ogni giorno due o tre sessioni di gioco brevi con la bacchetta con le piume o una pallina, meglio se verso sera, quando il suo istinto lo rende più attivo. Una mensola accanto alla finestra o un gioco in cui deve cercare le crocchette lo tengono mentalmente sveglio. Cura anche il comfort dei suoi angoli di riposo: una cuccia morbida lontana dalle correnti d'aria, una coperta in pile vicino a una fonte di calore e, per il gatto anziano, un posto che raggiunga senza dover saltare. Se noti che con il freddo mangia di più e si muove meno, chiedi al veterinario se la razione va corretta: la pigrizia d'autunno non deve trasformarsi in chili di troppo a primavera.





