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Perché il gatto vuole uscire meno quando piove e fa freddo

Aggiornato il 16 ottobre 20264 capitoli
Pelo bagnato e temperature basse: perché il gatto preferisce restare dentro

Pelo bagnato e temperature basse: perché il gatto preferisce restare dentro

Se con le prime piogge il tuo gatto vuole uscire meno e passa le giornate rannicchiato in casa, non sta diventando pigro: sta facendo i conti con il suo corpo. Il mantello lo tiene al caldo grazie allo strato d'aria che resta intrappolato tra i peli, e questo isolamento funziona solo finché il pelo è asciutto. Quando si inzuppa, l'aria scompare, il calore si disperde in fretta e il gatto deve spendere energie per riscaldarsi e per asciugarsi leccandosi a lungo. Molti gatti imparano presto che una passeggiata sotto l'acqua costa più di quanto renda e la rimandano. Al freddo si aggiunge la natura stessa del felino, che tende a risparmiare le forze quando non ha un buon motivo per spenderle. Con le giornate che si accorciano e le temperature che scendono, il confronto tra ciò che trova fuori e la comodità di un posto caldo pende sempre più verso casa. Osserva quando esce: spesso continua a farlo nelle ore centrali, più asciutte e tiepide, e rinuncia solo alle uscite del mattino presto e della sera.

Odori lavati via e prede nascoste: fuori il territorio del gatto cambia

C'è anche un motivo che riguarda ciò che il gatto trova oltre la porta. Il suo territorio è fatto soprattutto di odori: le marcature lasciate da lui e dagli altri gatti della zona, le tracce delle prede, i punti di passaggio. La pioggia lava via buona parte di questi segnali e restituisce un ambiente da ricontrollare da capo, mentre il freddo riduce l'attività di topolini, lucertole e insetti che d'estate rendevano il giardino un posto interessante. Con meno da controllare e meno da inseguire, uscire perde attrattiva, e anche i gatti del vicinato tendono a ritirarsi, quindi diminuiscono pure gli incontri e le dispute di confine. Non stupirti però se il tuo gatto, pur uscendo meno in generale, chiede la porta proprio durante o subito dopo un acquazzone. Alcuni soggetti approfittano delle strade vuote e silenziose per esplorare senza disturbi, altri vogliono annusare un ambiente che ha cambiato odore e verificare le zone prima presidiate da gatti più dominanti, visto che la pioggia ha cancellato anche le loro marcature. Altri ancora preferiscono fare i bisogni all'aperto e tornano dopo pochi minuti. Sono uscite brevi e mirate, molto diverse dalle lunghe perlustrazioni estive, e rientrano nella normalità.

Quando il gatto che esce meno nasconde invece un malessere

Il cambio di abitudini stagionale è normale, ma vale la pena distinguerlo da un ritiro dovuto a dolore o malattia, perché i due quadri possono somigliarsi. Un gatto che resta in casa per il maltempo continua a mangiare con appetito, a pulirsi, a giocare, a saltare sul davanzale e a cercare la compagnia di sempre. Semplicemente guarda fuori dalla finestra invece di uscire. Se invece la riluttanza a muoversi si accompagna a inappetenza, pelo trascurato, tendenza a nascondersi, zoppia, difficoltà a salire dove prima arrivava con un balzo o a un uso diverso della lettiera, il freddo non è la spiegazione. Fai particolare attenzione ai gatti anziani: con l'umidità e le basse temperature i dolori articolari si fanno sentire di più e un micio che prima usciva volentieri può ridurre le uscite perché ogni salto gli costa fatica, non perché la pioggia gli dispiaccia. Anche un gatto che rientra bagnato e continua a tremare dopo essersi asciugato, o che appare apatico per più giorni di seguito, merita un controllo. In tutti questi casi ti consigliamo di parlarne con il tuo veterinario di fiducia, che potrà valutare se dietro la sedentarietà c'è qualcosa da curare.

Come organizzare casa e uscite nei mesi di pioggia e freddo

Se il tuo gatto vuole uscire meno, aiutalo a stare bene dentro. La prima cosa da sistemare è la lettiera: anche un gatto abituato a fare i bisogni in giardino deve trovarne una pulita in un angolo tranquillo, altrimenti rischia di trattenersi a lungo pur di non bagnarsi o di scegliere un tappeto. Lascia che sia lui a decidere quando uscire, con una gattaiola o aprendo la porta negli orari in cui di solito lo chiede, e tieni pronto un panno asciutto per tamponare pelo e zampe quando rientra sotto la pioggia, controllando che tra i polpastrelli non restino fango o sassolini. Meno movimento all'aperto significa meno energie consumate, quindi compensa con qualche sessione di gioco in più e con stimoli nuovi in casa, come una mensola davanti alla finestra da cui osservare il giardino o uno scatolone in cui nascondersi. Prepara un paio di cucce in punti riparati dagli spifferi, meglio se rialzate, così potrà scegliere quella che preferisce. Se sai che ha paura dei temporali, fallo rientrare prima che inizi a piovere forte e lascialo tranquillo nel nascondiglio che sceglie, senza forzarlo. Con questi accorgimenti le giornate grigie passano senza stress e il gatto riprende da solo le sue uscite appena il tempo migliora.

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