Le cinque razze di gatti più grandi

Gatti a taglia grande

Lo charme dei gatti è legato in gran parte al loro carattere indipendente e al fisico agile e fulmineo. Le razze di grande taglia sono apprezzate da chi cerca un animale prestante ed appariscente. Naturalmente, per valorizzarle, garantendo il benessere psicofisico, devono avere a disposizione ampi spazi all’interno e, possibilmente, all’esterno. Il movimento è fondamentale, come le occasioni di sviluppare curiosità, istinto per la caccia e abilità ad arrampicarsi.

Ecco alcune delle selezioni più significative; non dimentichiamo però che sono in via di definizione razze di grandissime dimensioni (come i Savannah e i Serval), che godono però ancora di uno statuto particolare in virtù della stretta parentela con felini selvatici.

gatti grandi

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Maine Coon

È una razza nativa degli USA e molto popolare nell’omonimo stato: non è legata a selezione umana perché i primi esemplari sono stati rinvenuti in natura e la sua origine è tuttora un mistero. Con tutta probabilità è strettamente imparentato con il Norvegese delle Foreste, forse giunto nel Nuovo Mondo a seguito delle esplorazioni vichinghe. Gli esemplari maschi più grandi possono raggiungere gli 11 kg di peso e circa un metro di lunghezza. Il fisico è robustissimo, esaltato dal pelo davvero unico: lucido, spesso e idrorepellente. Altro punto di forza è la lunghissima e folta coda. Può essere un perfetto gatto d’appartamento grazie al suo carattere paziente e al desiderio di imparare. È però anche molto riservato e indipendente e, se può, ama trascorrere del tempo da solo. Il meglio lo dà però quando rivela all’aperto la sua indole selvaggia, nel gioco o nella caccia.

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    Gatto delle foreste norvegesi

    gatto delle foreste norvegesi Felino originario di tutti i paesi scandinavi, è citato nel folklore e nelle leggende legandolo indissolubilmente all’immaginario vichingo. Le sue caratteristiche peculiari (in particolare il folto pelo) hanno però rischiato di andare perdute a causa dei frequenti incroci con gatti europei. Una lunga e importante opera di isolamento e standardizzazione hanno però permesso di salvaguardare il loro particolare patrimonio genetico, dando vita a questa razza unica. Si distingue per lunghezza del corpo, la struttura robusta del corpo e l’elevato peso (i maschi possono raggiungere gli 8 kg). Si fa poi notare per il mantello semilungo, dotato di abbondante sottopelo lanoso idrorepellente (che lo protegge egregiamente da freddo e neve). È un gatto molto adattabile che vive bene in interni come all’esterno. È indipendente, ma sviluppa un buon rapporto con tutti, anche con bambini e anziani.


    Ragdoll

    Ragdoll Una razza ottenuta negli Stati Uniti nella seconda metà del secolo scorso. La loro grande taglia, i maschi più grandi possono arrivare a pesare 9 kg, non è però la caratteristica per la quale sono così ricercati e che ha portato alla loro selezione. Esteticamente, infatti, sono piuttosto simili ai Birmani, Burmesi e Persiani (che figurano infatti nella loro genealogia); si differenziano per il loro carattere, eccezionalmente docile, tranquillo e affettuoso nei confronti non solo dei familiari, ma anche degli estranei. Cercano continuamente attenzioni e coccole e amano essere manipolati e tenuti in braccio (da cui il nome “bambola di pezza”).

    Anche se per la stazza richiedono ampi spazi sono senza dubbio, tra i gatti di grandi dimensioni, i più adatti alla vita in appartamento. All’aperto possono infatti risultare troppo delicati e persino indifesi.


    Highlander

    Anche questa è una razza ancora in via di sviluppo, ma interessante sotto molti aspetti. La selezione mira a creare un gatto domestico il più possibile simile ad un grande felino, quindi di grandi dimensioni (i maschi possono arrivare a 11 kg). Si tratta poi di una delle razze più sane in assoluto: i capostipiti, infatti, non sono che dei gatti domestici comuni scelti per la grande taglia, ma che garantiscono anche una grande variabilità genetica. I tratti comuni sono pochi, ma va segnalata la forma delle orecchie, rotonde e leggermente reclinate all’indietro, e il pelo corto. Il carattere ha avuto invece importanza per gli incroci risultando sempre gioviale, giocherellone, affettuoso al limite del tenero, specie con i bambini. Vive bene in interni, ma è anche desideroso di esplorare gli spazi all’aperto.


    Le cinque razze di gatti più grandi: Brithgish Shortair

    Brithgish Shortair Un gatto di origini antiche e forse la razza più diffusa e rappresentativa nel Regno Unito. Ha corporatura massiccia che nei maschi diventa imponente (possono pesare anche 8 kg). Altre caratteristiche peculiari sono la testa rotonda, collo largo e guance paffute che lo rendono inconfondibile. Il pelo, altra peculiarità, è corto, folto e consistente, gradevole da accarezzare.

    Ha carattere tranquillo, affabile e indipendente: è considerato uno dei migliori gatti d’appartamento. Sa intrattenersi da solo per ore, miagola di rado e ancor più raramente rompe suppellettili. Ama la famiglia, ma preferisce non essere maneggiato. Può vivere anche in case con giardino: è sano e adora il gioco e la caccia.


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