Cura del gatto
Acquistare o adottare un gatto significa fare proprie delle responsabilità nuove, precedentemente non previste e riguardanti la cura del nostro nuovo amico a quattro zampe. Avere cura di un gatto significa verificare quotidianamente quelle che sono le sue condizioni di salute, capire quando il gatto manifesta dei problemi, effettuare dei controlli, vaccinare l’animale così come curare la sua alimentazione e verificare lo stato del suo umore. Si tratta, quindi, di attività che richiedono tempo e dedizione e che non devono assolutamente trascurare, onde evitare che il nostro animale possa soffrire per la scarsa cura che abbiamo nei suoi confronti. Tra i tanti malanni che possono andare a colpire il nostro amico felino, occorre ricordare una patologia non così rara che è, appunto, la tosse. La tosse colpisce moltissimi animali e, nella maggior parte delle ipotesi, la sua presenza non risulta estremamente nociva, salvo che nel caso di recidive causate da una cura non adeguata.
La tosse nel gatto
Si tratta di un gesto che può essere compiuto dall’animale anche soltanto per liberarsi di eventuali residui presenti nella gola o nella bocca che risultano a lui fastidiosi; ma la tosse può anche essere sintomo di un’infiammazione delle vie respiratorie più o meno intensa e, in questo caso, è, ovviamente, richiesta una cura specifica per debellare ogni possibile conseguenza di carattere negativo. Molto spesso la tosse, nel gatto, viene confusa con il vomito, in quanto l’atteggiamento che il gatto manifesta, in entrambe le situazioni è esattamente lo stesso. Questo perché anche nel gatto sussiste la differenza tra tosse produttiva e tosse non produttiva: nella prima, ci sarà rilascio di materiali di diverso genere ed è proprio questo tipo di tosse che può essere confusa con il vomito dell’animale. La differenza fondamentale sta, ovviamente, in quando viene espulso dall’animale: nella tosse non saranno succhi gastrici o altre simili sostanze, ma piuttosto piccole quantità di saliva. Ovviamente, non è sempre facile distinguere tra i due fenomeni in quanto i gatti sono piuttosto schivi e potrebbero avere l’istinto di allontanarsi dal loro padrone nel caso di tosse o vomito: quello di cui ci accorgeremmo, in questo caso, è soltanto il suo tipico di entrambe le azioni, che difficilmente può fare da discriminante tra i due mali. Per questo motivo, in questo caso, si consiglia di sottoporre il proprio amico felino ad un accurato controllo veterinario in modo tale da potere riconoscere la causa del disturbo e agire di conseguenza con una cura specifica.
Causa e sintomi della tosse nel gatto
La tosse, nel gatto, può derivare da diversi elementi che dovrebbero , sicuramente, essere analizzati, per comprendere quella che è la cura più giusta per eliminare il malessere del nostro amico a quattro zampe. Le cause più tipiche di origine della tosse del gatto possono essere un’infiammazione della zona faringea, asma o situazioni di allergie, filariosi felina, patologie tracheali e, in pochissimi casi, la presenza di problemi cardiaci nell’animale. È chiara l’importanza di una distinzione tra le cause della tosse dell’animale: una tosse derivante da allergia non potrà, ovviamente, ricevere lo stesso trattamento di una tosse causata da un’infiammazione. Per riconoscere il tipo di tosse in relazione alla sua origine, si potrà verificare anche l’eventuale presenza di altri sintomi, come occhi rossi, starnuti frequenti, lacrimazione, gola arrossata, difficoltà nella respirazione. Nei casi più gravi si potrà verificare anche la perdita di appetito e un conseguente dimagrimento dell’animale. Al comparire di questi sintomi, sarà opportuno sottoporre l’animale ad un’accurata visita veterinaria.
Cura della tosse nel gatto
La cura della tosse del gatto può avvenire secondo diverse modalità, sarà possibile, infatti, utilizzare una cura omeopatica o una cura ordinaria. Per ogni rimedio, comunque, è richiesto il parere del proprio veterinario di fiducia, che saprà indirizzarci verso la scelta più adatta per il nostro amico felino. Per la cura omeopatica è previsto, solitamente, l’utilizzo di erbe mediche ed altri rimedi naturali, come la Belladonna, la Bryonia, la Drosera ecc. L’utilizzo di rimedi naturali è sicuramente consigliato per quegli animali particolarmente sensibili dal punto di vista della salute, che potrebbero certamente risentire dell’utilizzo di medicinali ordinari eccessivamente forti. Se si decide, invece, di ricorrere alla medicina ordinaria, dovranno essere svolte analisi più dettagliate per venire a conoscenza dell’origine del male, considerata le possibili controindicazioni relative all’utilizzo di un medicinale inadatto. A seconda della gravità della tosse, così, potranno essere utilizzati semplici soppressori di tosse, acquistabili facilmente in farmacia, qualora la tosse sia lieve o medicinali più forti, come gli antibiotici nei casi più gravi.
Domande frequenti
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Come posso distinguere se il mio gatto ha la tosse o sta per vomitare?Distinguere la tosse dal vomito nel gatto richiede attenzione perché i comportamenti iniziali sono molto simili: il gatto tende ad abbassare il capo e contrarre l'addome. La differenza principale risiede nel materiale espulso. Durante il vomito, vengono espulsi contenuti gastrici, cibo non digerito o succhi acidi. Nella tosse, invece, il gatto cerca di liberare le vie respiratorie ed espelle principalmente bave, saliva schiumosa o piccoli peli, senza odori sgradevoli tipici dello stomaco. Spesso il gatto deglutisce dopo aver tossito. Se hai dubbi, osserva attentamente ciò che rimane sul pavimento o sulla bocca dell'animale e consulta subito un veterinario, poiché confondere i due sintomi potrebbe portare a cure inappropriate.
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Quali sono le cause principali della tosse nel gatto?La tosse felina non è una malattia unica ma un sintomo legato a diverse patologie. Le cause più comuni includono infiammazioni delle vie respiratorie superiori (simili a raffreddori umani), asma bronchiale e reazioni allergiche a pollini o polvere. Un'altra causa seria è la filariosi polmonare, trasmessa dalle zanzare, che può ostruire i vasi sanguigni. In rari casi, la tosse può segnalare problemi cardiaci avanzati o la presenza di corpi estranei nella trachea. Poiché il trattamento varia radicalmente in base alla causa (antistaminico per le allergie, antiparassitario per la filariosi, ecc.), è fondamentale una diagnosi precisa tramite visite cliniche e radiografie.
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Quando devo preoccuparmi e portare il gatto dal veterinario?Non tutte le tossetti richiedono intervento immediato, ma alcuni segnali indicano urgenza. Porta il tuo gatto dal veterinario se la tosse è persistente, frequente o peggiora nel tempo. Presta particolare attenzione se compaiono altri sintomi associati: respiro affannoso, bocca aperta durante la respirazione (segno di grave carenza di ossigeno), letargia, perdita di appetito o calo ponderale. Anche la presenza di occhi rossi, starnuti continui o secrezioni nasali congiunte alla tosse suggeriscono un'infezione respiratoria attiva. Ignorare questi segnali può aggravare condizioni come l'asma o la polmonite, rendendo la terapia successiva più complessa e lunga.
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È sicuro usare rimedi omeopatici o farmaci da banco per la tosse del gatto?L'automedicazione nei gatti è fortemente sconsigliata. Sebbene esistano rimedi omeopatici naturali (come Belladonna o Drosera) talvolta usati per alleviare i sintomi, la loro efficacia varia e non affrontano la causa sottostante. I farmaci da banco per la tosse umana o canina possono essere tossici o inefficaci per i gatti, dato il loro metabolismo unico. Inoltre, somministrare un soppressore della tosse quando c'è un'infezione batterica o un corpo estraneo può impedire l'eliminazione delle secrezioni, peggiorando la situazione. Solo un veterinario, dopo aver identificato la causa (allergia, infezione, cuore), può prescrivere la terapia corretta, che potrebbe includere antibiotici, cortisonici o broncodilatatori specifici.



