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Gatto a pelo corto e primi freddi: sente freddo più degli altri?

Aggiornato il 14 ottobre 20264 capitoli
Perché il pelo corto protegge meno dai primi freddi

Perché il pelo corto protegge meno dai primi freddi

Il mantello del gatto è formato da più strati: il pelo di copertura, più lungo e lucido, e il sottopelo, fitto e lanoso, che trattiene l'aria vicino alla pelle e fa da isolante. È proprio quello strato interno a fare la differenza quando arrivano i primi freddi. Un gatto a pelo corto ha in genere un sottopelo ridotto, e in alcune razze è quasi assente: il calore del corpo si disperde più in fretta e la sensazione di freddo arriva prima rispetto a un soggetto con pelliccia folta. Ricorda che il gatto discende da antenati abituati a climi caldi e mantiene una temperatura corporea tra 37,7 e 38,9 gradi circa, più alta della nostra; per questo cerca il sole e i punti caldi della casa anche in piena estate. Questo non significa che un micio a pelo corto sia fragile. Resta un animale omeotermo, capace di regolare la propria temperatura, e in casa a temperature normali sta bene. Il punto è che la soglia di disagio è più vicina: se tu avverti freddo in una stanza, con buona probabilità lo avverte anche lui, e prima di un gatto a pelo lungo. Tenerlo presente ti aiuta a organizzare la casa in autunno senza allarmismi, ma anche senza dare per scontato che la pelliccia basti a tutto.

Le razze a pelo corto che risentono di più degli sbalzi di temperatura

Tra i gatti a pelo corto non tutti sono uguali davanti al termometro. Le razze orientali come il Siamese e l'Abissino hanno un mantello aderente e privo di sottopelo, e sono tra le prime ad accusare gli sbalzi tra giorno e notte tipici di ottobre e novembre. Il Devon Rex e il Cornish Rex hanno un pelo ondulato, sottile e rado, che isola poco; lo Sphynx e il Peterbald sono praticamente nudi e disperdono calore in continuazione, tanto che la loro pelle al tatto sembra sempre calda. Anche il Mau egiziano, snello e con pelo corto, tende a cercare le fonti di calore appena l'aria si fa pungente. Oltre alla razza contano le condizioni del singolo gatto. Un soggetto anziano, molto magro, convalescente o con una malattia cronica regola peggio la temperatura, qualunque mantello abbia, e un gattino allevato senza la madre nelle prime settimane non è ancora autonomo dal punto di vista termico. Se il tuo micio rientra in una di queste categorie, considera i primi freddi un momento in cui osservarlo con più attenzione, e parlane con il veterinario se ti sembra più spento del solito.

Come capire se il gatto ha freddo: i segnali da osservare

Un gatto non trema in modo vistoso come un cane, perciò i segnali del freddo sono più discreti e vanno letti nel comportamento. Il più comune è la posizione: si raggomitola stretto, con la coda avvolta attorno al corpo e il muso infilato tra le zampe, per ridurre la superficie esposta. Cerca spazi piccoli e chiusi, come l'interno di un armadio o una scatola, e passa più tempo sulle tue gambe o accanto a te, anche se di solito è indipendente. Se vivono più gatti insieme, li vedi dormire ammucchiati l'uno sull'altro. Orecchie, punta della coda e cuscinetti plantari freddi al tatto sono un altro indizio, perché sono le prime zone in cui il corpo riduce la circolazione per risparmiare calore. Un brivido leggero che passa in fretta non deve preoccuparti. Diverso è il caso di un gatto a pelo corto che appare debole, poco reattivo, che respira lentamente o che continua a tremare pur trovandosi in un ambiente caldo: in questa situazione la temperatura corporea potrebbe essere scesa sotto la norma e serve il veterinario senza aspettare, perché l'ipotermia è un'urgenza. Nel dubbio, meglio una telefonata in più.

Come organizzare la casa quando le temperature scendono

La prima cosa da sistemare è la cuccia. Un cuscino appoggiato direttamente sul pavimento di piastrelle disperde calore dal basso, quindi solleva il giaciglio o mettilo su un mobile basso, e scegli un modello chiuso ai lati, a forma di grotta o di igloo, foderato con una coperta in pile che il gatto possa impastare e sistemare a modo suo. Posizionalo lontano dalle correnti d'aria di porte e finestre, ma in una stanza frequentata, perché il calore che cerca è anche il vostro. Una seconda cuccia in un'altra zona della casa gli permette di spostarsi seguendo il sole durante la giornata. Per lo Sphynx e le altre razze quasi nude un maglioncino leggero in cotone o lana morbida può aiutare nelle giornate più fredde, ma solo se il gatto lo tollera e se tu sei in casa per controllarlo: non lasciarlo mai vestito da solo, perché potrebbe impigliarsi. Mantieni una temperatura confortevole per te, evitando sbalzi forti tra una stanza e l'altra, e valuta con il veterinario se d'inverno serve aumentare leggermente la razione, perché un gatto a pelo corto che disperde più calore consuma più energia. Spazzolature regolari, infine, tengono il mantello pulito e asciutto e gli permettono di isolare al meglio.

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