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Gatti · Pelo Corto

Il gatto tigrato

Aggiornato il 11 novembre 20144 capitoli5 domande frequenti
Gatto tigrato scuro

Il carattere del gatto tigrato

Il gatto tigrato si contraddistingue per spiccate doti d’intelligenza e curiosità. È molto giocoso ma conserva l’antico istinto predatorio, tanto che durante lo svezzamento la madre insegna al cucciolo tecniche quali il salto, l’esplorazione e l’agguato. Questo avviene anche se la madre è cresciuta in appartamento, segno che l’istinto, in loro, è forte. In libertà conservano e sviluppano ulteriormente questo istinto grazie alle lunghe ore di veglia. È addestrabile ma bisogna metterci parecchio impegno ed è possibile solo se tra padrone e gatto esiste un rapporto molto profondo di confidenza e rispetto. Il gatto tigrato è affettuoso a sprazzi, un po’ più frequenti nelle femmine. È però un gatto capace di una notevole sensibilità. Alcuni studiosi hanno avanzato l’ipotesi che il tipo di striatura influenzi il carattere del gatto tigrato, o europeo.

Aspetto

Il gatto tigrato ha un fisico robusto, alquanto muscoloso, dal largo petto e le spalle prominenti. Ha una testa larga, la faccia un po’ tonda, più lunga piuttosto che larga. Il naso è dritto, di media lunghezza, e la fronte presenta una lieve depressione all’altezza degli occhi. Presenta orecchie dalle estremità tonde che possono presentare, sulle punte, del pelo. Gli occhi hanno forma rotonda, collocati un po’ in obliquo. Le sue zampe sono forti e resistenti, e la coda è mediamente lunga e gonfia. Il mantello è solitamente corto e tendenzialmente lucido, a patto che il gado goda di una buona alimentazione e cura. I colori del suo mantello sono soprattutto scuri, quelli più frequenti sono: il grigio, marrone, bianco, arancio, nero. Solo nelle femmine è presente la possibilità che abbiano tre colori.

Alimentazione

Il gatto, animale domestico ormai da molti secoli, non lo è sempre stato. Questo, riguardo la sua alimentazione, è molto importante da tenere in considerazione. Conserva un forte istinto predatorio ed è dunque importante rendersi conto che il gatto ha bisogno di consistenti quantità di proteine e grassi, mentre invece sono da evitare, nella sua alimentazione, gli zuccheri e le fibre. In quanto predatori, inoltre, mangiano molte volte al giorno ma in piccole quantità. Dunque poco ma spesso. Dopo 50 giorni dalla nascita, inizia il periodo di svezzamento dei cuccioli, durante il quale possono essere nutriti con del latte per gattini e cibo umido. Quando i cuccioli sono in grado di mangiare da soli, il latte può essere tolto da questa miscela. Il periodo di svezzamento si protrae sino alle 8 settimane di vita. Per quanto riguarda i gatti adulti, possono essere nutriti sia con cibi preparati in casa oppure acquistati al supermercato o nei negozi specializzati. Sarebbe bene somministrargli il giusto quantitativo di proteine attraverso carne, uova, formaggio, latte e pesce.

Cura del gatto tigrato

È un gatto che non ha particolarmente bisogno di cure eccessive o particolari. Va senza dubbio spazzolato almeno una volta a settimana con una spazzola preferibilmente di setole. Se la spazzolatura avviene più spesso, questo non può che fare bene al suo mantello. Soprattutto nel periodo in cui muta il pelo, invece, è strettamente necessario spazzolarlo un po’ di più, sempre con una spazzola oppure con un guanto che abbia dentini di gomma così da essere in grado di poter rimuovere il pelo morto che è rimasto imbrigliato in quello nuovo. Attenzione alle orecchie che devono essere pulite solo se strettamente necessario, con un prodotto specificatamente adatto all’esigenza. Le unghie, se eccessivamente lunghe, possono essere accorciate con delle apposite forbicine, ma questa pratica può essere facilmente evitata mettendo a disposizione del gatto accessori e giochi adatti a fargli consumare le unghie in modo naturale.

Domande frequenti

  • Come devo nutrire correttamente un gatto tigrato adulto?
    Essendo un predatore naturale, il gatto tigrato necessita di una dieta ricca di proteine e grassi, fondamentali per mantenere il suo muscolo magro e fornire energia. È cruciale limitare o eliminare completamente zuccheri e fibre in eccesso, poiché il suo apparato digerente non è ottimizzato per elaborarli. La modalità di somministrazione dovrebbe seguire il principio del 'poco ma spesso': offrire piccoli pasti distribuiti throughout la giornata simula il comportamento di caccia naturale. Si possono utilizzare alimenti commerciali di alta qualità o preparazioni domestiche bilanciate, assicurandosi sempre l'apporto di carne, pesce o uova, mai integrando latticini umani ricchi di lattosio che potrebbero causare disturbi gastrointestinali.
  • Quante volte va spazzolato un gatto dal pelo corto?
    Per un gatto tigrato dal pelo corto, una spazzolata settimanale con una spazzola a setole è generalmente sufficiente per rimuovere peli morti e distribuire i naturali oli cutanei, mantenendo il manto lucido e sano. Tuttavia, durante i periodi di muta stagionale, la frequenza deve aumentare significativamente, passando a due-tre volte a settimana, per prevenire la formazione di nodi e ridurre l'ingestione di pelo durante le leccate. In questi momenti, l'uso di un guanto in gomma con dentini può essere molto efficace per catturare il sottopelo libero. Una manutenzione regolare non migliora solo l'estetica, ma aiuta anche a monitorare la salute della pelle e a rafforzare il legame con il proprietario.
  • Il gatto tigrato è facile da addestrare?
    Sì, il gatto tigrato è considerato intelligente e curioso, doti che facilitano l'apprendimento, ma il suo addestramento richiede pazienza e coerenza. Non è immediato come per alcuni cani; funziona efficacemente solo se esiste un rapporto basato su profonda confidenza e rispetto reciproco. L'addestramento deve avvenire tramite rinforzo positivo, premiando i comportamenti desiderosi con bocconcini o gioco. Data la sua natura indipendente e il forte istinto predatorio, forzature o punizioni sono controproducenti. Impiegare sessioni brevi e divertenti, magari sfruttando il suo istinto di caccia con giochi interattivi, rende il processo più naturale e sostenibile nel lungo termine.
  • Quali sono le caratteristiche fisiche distintive del gatto tigrato?
    Il gatto tigrato presenta un fisico robusto e muscoloso, con un ampio torace e spalle pronunciate che ne evidenziano la forza fisica. La testa è ampia con una faccia leggermente tonda e un naso dritto di media lunghezza. Una caratteristica iconica è la marcatura a forma di 'M' sulla fronte, tipica della varietà tabby. Le orecchie sono arrotondate alle estremità, talvolta con ciuffetti di pelo, e gli occhi sono rotondi e leggermente obliqui. Il mantello è corto, lucido e resistente, prevalentemente in sfumature di grigio, marrone, arancio o nero; le femmine mostrano occasionalmente tricolori, mentre i maschi raramente presentano tre colori a causa dei fattori genetici legati al cromosoma X.
  • Come gestire l'alimentazione durante lo svezzamento dei cuccioli?
    Lo svezzamento inizia intorno ai 50 giorni di vita e si completa verso le 8 settimane. Inizialmente, i cuccioli passano dal latte materno a una miscela di latte specifico per gattini e cibo umido morbido, fondamentale per abituare il loro stomaco a solidi e nutrienti diversi. Man mano che i denti da latte erompono e i cuccioli imparano a masticare, il latte viene gradualmente sostituito dal cibo umido o secco reidratato. È essenziale offrire pasti piccoli e frequenti per sostenere la rapida crescita. Verso la fine del periodo, si può introdurre lentamente il cibo solido per adulti o junior, monitorando sempre l'accettazione e la consistenza delle feci per garantire un corretto assorbimento nutrizionale.

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