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Quiz: quanto conosci le abitudini del gatto in autunno?

Aggiornato il 03 novembre 20264 capitoli
Domanda 1: perché il pelo del gatto si infoltisce in autunno?

Domanda 1: perché il pelo del gatto si infoltisce in autunno?

Prima domanda sulle abitudini del gatto in autunno: perché il pelo si infoltisce proprio in questa stagione? Le risposte possibili sono tre: perché le temperature scendono, perché le giornate si accorciano oppure perché mangia di più. Se hai scelto le giornate più corte hai risposto bene. Il sottopelo invernale cresce in risposta al fotoperiodo, cioè alla quantità di luce che il gatto percepisce ogni giorno, e non al freddo in sé. Per questo anche un gatto che vive sempre in appartamento, con il riscaldamento acceso, diventa più soffice con l'arrivo della stagione fredda: nota comunque che fuori fa buio prima. Questa abitudine ha una conseguenza pratica: mentre cresce il manto invernale, il pelo estivo cade, e per qualche settimana ne troverai di più sul divano e sulle coperte. Aumenta la frequenza delle spazzolate durante la muta, così raccogli il pelo morto prima che il gatto lo ingoi leccandosi e riduci i boli di pelo. Se il tuo gatto esce, tieni presente che il manto più fitto trattiene di più l'umidità di pioggia e nebbia: asciugalo con un panno quando rientra bagnato.

Domanda 2: agrumi, cannella e dolci di stagione, cosa evita il gatto e perché

Seconda domanda, legata agli odori della stagione. Il tuo gatto annusa una ciotola con bucce d'arancia e bastoncini di cannella messi a decorare la tavola e si allontana storcendo il muso: è un semplice capriccio, è un'avversione istintiva verso sostanze che potrebbero fargli male, oppure cerca solo attenzioni? La risposta corretta è la seconda. I gatti evitano in genere gli agrumi, limone, arancia, lime o mandarino che siano, e questo rifiuto va rispettato, perché in quantità elevate gli oli degli agrumi risultano tossici per loro. Anche la cannella non è innocua: contiene cumarina, un composto che in dosi importanti può danneggiare il fegato. È difficile che un gatto ne ingerisca abbastanza da stare male, ma i bastoncini decorativi incuriosiscono e vanno tenuti fuori dalla sua portata. Lo stesso vale per i dolci d'autunno: le mele di per sé non sono un problema, ma una torta di mele con zucchero, burro e spezie non fa parte di un'alimentazione adatta al gatto. Se sospetti che abbia mangiato qualcosa di inadatto, non aspettare di vedere sintomi: chiama il veterinario descrivendo cosa e quanto può aver ingerito.

Domanda 3: cosa controllare quando il gatto rientra dalle foglie bagnate

Terza domanda: il gatto rientra da un pomeriggio di esplorazioni tra foglie cadute e terra umida. Cosa conviene controllare? Solo le zampe sporche di fango, la presenza di parassiti sul pelo, oppure entrambe le cose e in più lo stato del manto? Vale la risposta più completa. Le foglie bagnate e l'erba alta sono ambienti che pulci e zecche frequentano finché le temperature restano miti, e l'autunno in molte zone d'Italia lo è a lungo. Una volta in casa, con il riscaldamento acceso, le pulci trovano condizioni favorevoli per continuare il loro ciclo anche fuori stagione, perciò parla con il veterinario prima di sospendere l'antiparassitario solo perché è finita l'estate. Passa le dita tra il pelo del collo, dietro le orecchie e alla base della coda, dove i parassiti si fermano più spesso, e approfitta del momento per asciugare il manto se è umido: un gatto che resta bagnato a lungo in una casa fredda si raffredda più facilmente, soprattutto se è anziano o molto giovane.

Domanda 4: termosifoni, stufe e aria secca, come gestire la casa riscaldata

Ultima domanda, dedicata alla casa riscaldata. Il gatto passa le giornate sdraiato sul termosifone o a pochi centimetri dalla stufa: lo lasci fare, gli impedisci di avvicinarsi, oppure gli offri un posto caldo e sicuro vicino alla fonte di calore? La terza opzione è quella giusta. Cercare il caldo è un'abitudine naturale e contrastarla serve a poco, mentre una cuccia da termosifone o una coperta ripiegata su una mensola vicina lo accontenta senza rischi. Verifica invece che non possa toccare direttamente stufe elettriche, piastre o il vetro del camino, perché il pelo fitto gli fa percepire il calore eccessivo in ritardo. L'aria più secca degli ambienti riscaldati può rendere la cute secca e il pelo più elettrico: tieni più ciotole d'acqua fresca in punti diversi della casa e, se il gatto beve poco, chiedi al veterinario se conviene aumentare la quota di cibo umido. Se hai risposto bene a tutte e quattro le domande, conosci già bene le abitudini del gatto in autunno; se hai sbagliato qualcosa, hai ora qualche accorgimento in più per affrontare la stagione.

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