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Bovaro dell’Appenzell

Aggiornato il 26 settembre 20264 capitoli5 domande frequenti
foto bovaro appenzell

Il Bovaro dell’Appenzell

Il nome di questo cane deriva dal cantone svizzero dove in origine veniva allevato. Il Bovaro dell’Appenzell, meglio conosciuto come Bovaro delle Alpi, viene allevato tra le montagne di questa regione dal XIX secolo, e più precisamente dal giorno in cui alcuni cinofili svizzeri decisero di dare a questo cane la fama che si meritava iniziando un allevamento selettivo e curato. Prima di allora questo bovaro era comunque molto diffuso fra i mandriani svizzeri, i quali si avvalevano della collaborazione dell’animale per dirigere e comandare gli spostamenti delle bestie. Sveglio, ubbidiente e instancabile lavoratore, il Bovaro dell’Appenzell svolgeva egregiamente il ruolo di cane da gregge. Se sulle origini storiche di questa razza esistono dei dubbi (alcuni cinologi sostengono che sia un discendente dei Doghi del Tibet incrociati con bovari svizzeri, mentre altri sostengono che sia una razza originatasi unicamente da bovari svizzeri), non altrettanto si può dire riguardo alla storia recente della razza, che comincia nel 1890. In questo anno infatti Max Siber, un funzionario statale che lavorava nell’Appenzell, incentivò e promosse numerosi studi specialistici su questi cani pastore, che con un effetto a catena finirono per attirare l’attenzione di appassionati ed allevatori intorno alla razza. Questo fermento generale culminò nel 1898, anno in cui venne redatto lo standard e vennero esposti i primi esemplari a concorsi e mostre, con ottimi risultati. Qualche anno più tardi arrivò, grazie al lavoro del professor Heim (un noto cinofilo svizzero), un altro traguardo per la razza: nel 1906 venne fondato il primo club ufficiale e venne redatto il Libro delle Origini dei Bovari dell’Appenzell. Nel corso degli anni, con la perdita di importanza dell’attività zootecnica ed agricola, il Bovaro dell’Appenzell è comunque riuscito a farsi apprezzare per altre sue doti notevoli. Molto usato come cane da soccorso e da valanga, è ottimo anche come cane da compagnia.

Caratteristiche del Bovaro dell’Appenzell

Cane molto rustico, sia nel carattere che nelle sembianze, il Bovaro dell’Appenzell ha una grande caratteristica: l’adattabilità. Ottimo aiutante per agricoltori ed allevatori di bestie in zone montane, questo cane riesce ad essere adatto alla vita di famiglia, a patto che gli siano concessi grandi spazi ed un affetto costante. Sempre fedele, non concede troppe attenzioni agli estranei, restando sempre “sulle sue”. La vivacità, l’energia e l’irrequietezza sono le caratteristiche principali di questo cane, più piccolo del Bovaro del Bernese ma non meno esigente in termini di spazio. Ideale per i bambini, riesce ad intrattenere buoni rapporti anche con gli altri cani. La durata media della vita è di circa dodici anni. Standard del Bovaro dell’Appenzell Cane di taglia media, proporzionato e ben piazzato, il Bovaro dell’Appenzell ha un’altezza al garrese variabile dai 53 ai 59 cm nei maschi e dai 48 ai 54 cm nelle femmine, mentre il peso si aggira intorno ai 20 kg. La testa rispetta le proporzioni con il resto del corpo, ha un cranio piatto, più largo tra le orecchie e più stretto verso il muso. Gli occhi sono piccoli e a mandorla, di colore scuro (bruno) e non sporgenti, mentre le orecchie sono attaccate in alto, con la punta arrotondata ed a forma di V. Il tartufo è nero e la dentatura è a forbice e si chiude perfettamente. Il corpo ha un dorso robusto, dritto e resistente e tra l’altezza al garrese e la lunghezza del corpo ci deve essere un rapporto di 9/10. Gli arti sono muscolosi e robusti. Il mantello è a pelo corto, ispido e duro al tatto e deve essere di colore nero o bruno scuro mentre le macchie devono essere simmetriche e regolari. Caratteristica è una striscia bianca sulla fronte, che scende a ricoprire parte del muso, unita ad una macchia bianca e continua dal mento alla parte inferiore del petto.

Alimentazione del Bovaro dell’Appenzell

Il Bovaro dell’Appenzell, date le sue medie dimensioni, ha bisogno di circa 350-400 grammi di alimento al giorno. L’alimentazione deve essere adeguata ed adatta alle esigenze dell’animale (un cane da compagnia avrà chiaramente un fabbisogno inferiore di un cane da mandria). Anche se spesso nelle aziende agricole viene alimentato “alla buona” (con avanzi e con alimenti di scarsa qualità) confidando sulla sua rusticità, anche questo cane merita una alimentazione sana (evitare dolci e fritti).

Malattie del Bovaro dell’Appenzell

Quando il cane è cucciolo è opportuno portarlo dal veterinario per una visita di controllo e per gli eventuali vaccini che vengono solitamente somministrati per prevenire le più comuni e pericolose malattie: cimurro, parvovirosi, leptospirosi, parainfluenza e rabbia. Annualmente va svolta anche la sverminazione del cane per evitare l’insorgenza di vermi nello stomaco dell’animale. Il Bovaro dell’Appenzell non richiede particolari cure di toelettatura.

Domande frequenti

  • Qual è il livello di attività fisica necessario per un Bovaro dell’Appenzell?
    Il Bovaro dell’Appenzell è un cane energico, irrequieto e instancabile, eredità della sua storia di cane da gregge alpino. Non basta una breve passeggiata: necessita di almeno un’ora di esercizio intenso quotidiano, ideale per chi ama correre o praticare sport canino come agility o obedience. Essendo stato selezionato per lavorare in montagna, sopporta bene il freddo ma soffre il caldo eccessivo. Senza uno sfogo fisico adeguato, la sua intelligenza elevata potrebbe portare a comportamenti distruttivi in casa. È fondamentale che il proprietario garantisca movimento costante e stimoli mentali per mantenere l'equilibrio psicologico del cane.
  • Il Bovaro dell’Appenzell è adatto alla vita in appartamento?
    In linea generale, non è la scelta ideale per un appartamento, soprattutto se piccolo. Nonostante sia un cane da compagnia affettuoso, possiede un forte istinto di guardia e necessità di grandi spazi per muoversi liberamente. Se costretto a vivere in ambienti ristretti senza adeguate uscite quotidiane, può sviluppare ansia da separazione o aggressività difensiva. Tuttavia, un esemplare ben educato, abituato fin da cucciolo alla convivenza urbana e garantendo lunghe passeggiate o uscite in natura, può adattarsi. La chiave è la quantità di tempo dedicato all'esercizio fuori casa; senza di esso, il suo carattere vivace diventerebbe problematico.
  • Quanto cibo deve mangiare giornalmente un Bovaro dell’Appenzell adulto?
    Un Bovaro dell’Appenzell adulto necessita mediamente di 350-400 grammi di alimento secco di alta qualità al giorno, suddivisi in due pasti. Il fabbisogno calorico varia però in base allo stile di vita: un cane sedentario da appartamento richiederà la dose minima, mentre un cane attivo o da lavoro ne avrà bisogno di maggiore. Evitate assolutamente avanzi di tavola, dolci e fritti, poiché nonostante la sua apparente rusticità, il cane beneficia enormemente di una dieta bilanciata ricca di proteine nobili. Monitorare il peso è essenziale per prevenire problemi articolari, dato che è una razza di taglia media ma muscolosa.
  • Come si gestisce il carattere riservato e protettivo del Bovaro dell’Appenzell con gli estranei?
    Questa razza è nota per essere leale e affettuosa con la famiglia, ma tende a essere diffidente e 'sulle sue' con gli sconosciuti. Non mostra aggressività gratuita, ma mantiene un atteggiamento vigile e distaccato. Una socializzazione precoce e continua, specialmente durante il periodo critico dello sviluppo (fino ai 6 mesi), è fondamentale per insegnargli a distinguere le minacce reali dalle normali interazioni sociali. Un Bovaro ben socializzato sarà cauto ma controllato. I proprietari devono guidare il cane con fermezza ma gentilezza, rafforzando il legame gerarchico positivo per evitare che la diffidenza si trasformi in reattività indesiderata.
  • Esistono patologie genetiche specifiche a cui prestare attenzione?
    Il Bovaro dell’Appenzell è generalmente una razza robusta e longeva, con una speranza di vita di circa 12 anni. Tuttavia, come molti cani di taglia medio-grande, può essere soggetto a displasia dell'anca e del gomito, condizioni che possono limitare la mobilità. È consigliabile effettuare controlli ortopedici preventivi e scegliere allevatori certificati che testano i genitori per queste patologie. Inoltre, pur essendo rustico, richiede le vaccinazioni essenziali (cimurro, parvovirosi, ecc.) e la sverminazione annuale. Una corretta gestione del peso aiuta a proteggere le articolazioni e a prevenire problemi cardiaci o metabolici legati all'obesità.

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