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vaccino leishmaniosi

Aggiornato il 05 maggio 20143 capitoli5 domande frequenti
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La leishmaniosi

La leishmaniosi è una malattia parassitaria che può colpire diverse specie animali, in particolare i cani, e l’uomo; si tratta, quindi, di una zoonosi, ossia di una malattia che può essere trasmessa, per contatto diretto od indiretto, dall’animale all’uomo. Tale malattia deriva dal contatto con un piccolissimo parassita denominato Leishmania, dal cui nome deriva, ovviamente, quello della stessa malattia; essa può essere trasmessa all’animale o all’uomo tramite la puntura di un Flebotomo, denominato anche Pappatacio, ossia un piccolissimo insetto, molto simile, nell’aspetto, alla più comune zanzara. I sintomi della leishmaniosi sono piuttosto vari; tra quelli più comuni possiamo distinguere l’eccessiva perdita di peso ed un conseguente indebolimento generale dell’animale o dell’uomo, indebolimento che porta spesso a spossatezza, vertigini e nausea, dermatiti e forme più o meno estese di alopecia, problemi anche gravi agli occhi e alle orecchie. La leishmaniosi è una malattia estremamente diffusa e pericolosa, soprattutto nelle zone più calde del Mediterraneo.

Prevenzione della leishmaniosi

Come già sottolineato, la leishmaniosi rappresenta una malattia piuttosto pericolosa per la salute del nostro amico a quattro zampe; per questo motivo, quindi, una corretta prevenzione di questo male potrà solamente giovare alla salute del nostro amico a quattro zampe. Per prevenire la leishmaniosi, quindi, è molto importante cercare di debellare il parassita, attraverso l’uso di repellenti ed antiparassitari. I più comuni repellenti assumono la forma di spray, collari antiparassitari o prodotti spot on, strumenti utili ad allontanare non solo i più comuni parassiti come pulci e pidocchi, ma anche flebotomi e zanzare, che rappresentano, ovviamente, alcuni dei vettori della leishmaniosi. Si consiglia di informarsi presso il proprio veterinario di fiducia su quelli che sono i prodotti più efficaci ed utili, in considerazione di quelli che sono lo stato di salute e le condizioni di vita tipiche del nostro amico a quattro zampe. Si consiglia, inoltre, di evitare che l’animale passi molto tempo all’aria aperta di notte in estate, in quanto è in questo momento che aumenta il rischio di punture da parte dei vettori della malattia. Si consiglia, inoltre, anche l’utilizzo delle zanzariere all’interno della propria abitazione. Infine, è possibile, come vedremo più in dettaglio in seguito, sottoporre l’animale alla somministrazione di un apposito vaccino.

Vaccino leishmaniosi

Il vaccino contro la leishmaniosi ha provocato, nel tempo, moltissime polemiche, soprattutto per quanto riguarda la valutazione definitiva della sua utilità e della sua validità. Le critiche che vengono portate contro la difesa dell’utilità di questo strumento, di per sé estremamente importante, se si considera la diffusione di questo male, riguarda la difficoltà non solo di riprodurre siffatta malattia in laboratorio al fine di analizzarla correttamente e completamente ma anche la difficoltà di prevedere un vaccino che possa essere utilizzato per tutti i tipi di leishmaniosi e per tutti i tipi di animale che possono essere colpiti da questo stesso male. Proprio a causa di questi fattori estremamente complessi, infatti, molti sono stati i casi di fallimento nello studio e nella ricerca di un vaccino contro la leishmaniosi, indi per cui risulta facile comprendere la titubanza rispetto ad ogni analisi a ciò indirizzata. L’ultimo vaccino sviluppato può essere utilizzato su animali, in particolare sui cani, che abbiano già superato i sei mesi di vita, in quanto la crescita e la salute di animali di età inferiore potrebbe essere compromessa dal vaccino stesso; anche le cagne incinta non possono essere sottoposte a questa vaccinazione, ritenuta ancora troppo pericolosa per la salute del feto. Questo vaccino, inoltre, richiede diversi richiami, da effettuare, il primo dopo tre settimane e il secondo dopo sei settimane; il successivo richiamo dovrà essere effettuato poi dopo circa un anno; attualmente il vaccino non ha provocato effetti collaterali estremamente negativi sugli animali già vaccinati. Il vaccino presenta un costo piuttosto elevato, in quanto per le cure del primo anno il prezzo complessivo è di circa 300 euro, non comprensivo, quindi, dei successivi richiami da effettuare negli anni seguenti. A causa del costo elevato e della non certa efficacia del vaccino stesso, che non esclude del tutto, infatti, la possibilità di una successiva infezione o degenerazione della malattia, si consiglia di informarsi adeguatamente sulla necessità e sulla convenienza di una simile scelta. Il nostro veterinario di fiducia, infatti, potrà svolgere un apposito test attraverso il quale comprendere se il nostro amico a quattro zampe necessita davvero di questo vaccino, in quanto cane o animale a rischio. È opportuno ricordare, comunque, che si tratta di un vaccino ancora in via di sperimentazione che potrebbe non dare in alcuni casi i risultati desiderati.

Domande frequenti

  • A partire da quale età si può somministrare il vaccino contro la leishmaniosi al cane?
    Il vaccino contro la leishmaniosi può essere somministrato ai cani esclusivamente dopo il compimento dei sei mesi di età. Questa limitazione è necessaria perché nei cuccioli più giovani la crescita e lo sviluppo potrebbero essere compromessi dalla risposta immunitaria indotta dal vaccino. Inoltre, la vaccinazione è assolutamente sconsigliata alle cagne in gravidanza, poiché il prodotto viene considerato potenzialmente pericoloso per la salute del feto in via di sviluppo. È fondamentale rispettare queste fasce d'età per garantire la sicurezza dell'animale durante il processo di immunizzazione.
  • Quanto costa il ciclo completo di vaccinazione nel primo anno?
    Il costo per le cure del primo anno di vaccinazione contro la leishmaniosi si attesta intorno ai 300 euro. Questa cifra include solitamente la prima dose e i richiami iniziali necessari per completare l'immunizzazione primaria, ma non comprende i costi dei richiami annuali successivi né eventuali visite di controllo pre-vaccinali. Considerando il prezzo elevato e la natura sperimentale di alcune componenti, è consigliabile verificare preventivamente con il proprio veterinario quali servizi sono inclusi nel preventivo e valutare attentamente il rapporto costo-beneficio in base allo stile di vita del cane.
  • Qual è il calendario preciso per i richiami dopo la prima dose?
    Il protocollo vaccinale prevede una serie di dosi ben precise per sviluppare un'adeguata protezione. Dopo la prima somministrazione, deve essere effettuata una seconda dose a distanza di tre settimane. Successivamente, si effettua un terzo richiamo a sei settimane dalla prima inoculazione. Una volta completato questo ciclo iniziale, è necessario procedere con un richiamo annuale, da effettuarsi approssimativamente dopo un anno dall'ultima dose ricevuta. Rispettare rigorosamente questi intervalli temporali è essenziale per mantenere livelli protettivi sufficienti contro il parassita Leishmania.
  • Esistono effetti collaterali gravi associati a questo vaccino?
    Attualmente, le informazioni disponibili indicano che il vaccino non ha provocato effetti collaterali estremamente negativi o gravi sugli animali che lo hanno ricevuto. Tuttavia, la situazione non è del tutto priva di rischi: il vaccino è considerato ancora in fase di sperimentazione avanzata e la sua efficacia non è garantita al 100%. Alcuni soggetti potrebbero teoricamente presentare reazioni locali o sistemiche lievi, ma non sono state segnalate complicanze gravi diffuse. Nonostante ciò, la possibilità di infezione residua o degenerazione della malattia rimane una variabile da considerare insieme al veterinario.
  • È obbligatorio vaccinare il cane contro la leishmaniosi?
    Non esiste un obbligo legale assoluto per la vaccinazione contro la leishmaniosi, ma la decisione dovrebbe basarsi sulla valutazione del rischio individuale. Poiché la malattia è una zoonosi grave e molto diffusa nelle zone calde del Mediterraneo, il veterinario può consigliarla fortemente se il cane vive in aree endemiche o ha uno stile di vita che lo espone frequentemente alle punture di flebotomo. Prima di decidere, il medico eseguirà specifici test per determinare se il cane è a rischio reale. La scelta va ponderata considerando costi, efficacia variabile e alternative preventive come repellenti e zanzariere.

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